Kitàb al-i'tibàr

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Kitāb al-iʿtibār (in arabo: كتاب الاعتبار, "Libro dell'ammaestramento con gli esempi") è l'autobiografia dello spregiudicato diplomatico siriano Usama ibn Munqidh (1095-1188), erede degli emiri di Shayzar, bandito dalla sua casa nel 1131 e vissuto per oltre cinquant'anni come esule presso le corti dei Buridi, degli Zengidi, degli Artuqidi e dei Fatimidi d'Egitto.

L'opera è giunta incompleta ai nostri giorni attraverso un manoscritto conservato presso l'Escorial. La biografia è certamente un sincero ritratto, forse troppo tartarinesco, dell'autore ed è una preziosissima fonte di informazioni aneddotiche sui contemporanei musulmani e cristiani di Usama.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Book of Contemplation: Islam and the Crusades, ed. P.M. Cobb, Londra, 2008.
  • Usamah ibn-Munqidh An Arab-Syrian Gentleman and warrior in the period of the Crusades: Memoirs of Usamah ibn-Munqidh (Kitab al-Iʿtibar), ed. P.K. Hitti, New York, 2000.
  • Carole Hillenbrand, The Crusades: Islamic Perspectives, Edimburgo, 1999.
  • Robert Irwin, Usamah ibn Munqidh: an Arab-Syrian Gentleman at the time of the crusades reconsidered, in The Crusades and Their Sources, ed. J. France, W Zajac, 1998, pp. 71–87.
  • F. Gabrieli [a cura di], Storici arabi delle crociate, Torino, 1987, ISBN 88-06-59856-2.
  • P.M. Holt, The Age of the Crusades: The Near East from the Eleventh century to 1517, Londra, 1986.