Lingua kirundi

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Kirundi (ikirundi)
Parlato in Burundi
Persone 5 milioni
Scrittura alfabeto latino
Filogenesi Lingue niger-kordofaniane
 Lingue congo-atlantiche
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   Lingue benue-congo
    Lingue bantoidi
     Lingue bantoidi meridionali
      Lingue bantu
       Lingue bantu centrali
        Lingue bantu J
         Lingue rwanda-rundi
Statuto ufficiale
Nazioni Burundi
Codici di classificazione
ISO 639-1 rn
ISO 639-2 run
ISO 639-3 run  (EN)
SIL run  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Ingingo ya 1.

Abantu bose bavuka bishira bakizana kandi bangana mu gateka no mu ngingo zibubahiriza. Bafise ubwenge n'umutima kandi bategerezwa kwubahana nk'abavandimwe.

La lingua kirundi, chiamata anche rundi o urundi (nome nativo ikirundi) è una lingua rwanda-rundi parlata in Burundi.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'edizione 2009 di Ethnologue, il kirundi è parlato complessivamente da 4.851.000 persone. La maggior parte dei locutori, circa 4,6 milioni, è concentrata in Burundi. La lingua è inoltre parlata in Uganda da 101.000 persone, stanziate nel Buganda, ed è attestata anche in Ruanda e Tanzania.

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Il kirundi è lingua ufficiale del Burundi.[1]

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'edizione 2009 di Ethnologue, la classificazione della lingua kirundi (o rundi) è la seguente:

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

Il kirundi presenta poche differenze tra "lo scritto" e "il parlato", e la pronuncia segue quasi sempre delle regole fisse.

Le principali differenze con l'italiano sono le seguenti:

  • bw: si pronuncia bg. Es. Uburundi bwacu (pr: uburùndi bgàciu): "Il nostro Burundi".
  • c: si pronuncia sempre come la nostra ci. Es: Urakoze cane. Ntaco (pr: uracòze ciàne. Ntàcio): "Grazie tante. Prego".
  • k: si pronuncia come la nostra c dura. Es: Umukobwa yakize (pr: umucòbga iachìze): "La ragazza è guarita".
  • j: si pronuncia come la nostra gi. Es: Uja hehe? (pr: ùgia hèhe?): "Dove vai?"
  • g: si pronuncia come la nostra g dura. Es: Nzogaruka ejo (pr: nzōgarùca ègio): "Ritornerò domani."
  • ny: si pronuncia come la nostra gn. Es: Amenyo wiwe umengo n'inyenyeri (pr: amègno uìue umèngo n'ignegneri): "i tuoi denti splendono come le stelle".
  • ry: si pronuncia rghi. Es. Barya bana bararya? (Pr: bàrghia bàna baràrghia?): "Questi bambini mangiano?"
  • sh: come la nostra sc. Es: Abashitsi benshi barashitse (Pr: abascìtzi bènsci barascìtze): "Sono arrivati molti ospiti".
  • y e w sono semivocali, si pronunciano i ed u.
  • q e x non esistono.

Un fenomeno particolarmente importante, sconosciuto nella lingua italiana, è la tonalità. In kirundi ogni vocale tonica può essere pronunciata con diverse tonalità musicali a seconda dei casi. Questo fenomeno non è rappresentabile graficamente, ma lo si impara con l'uso. La funzione della tonalità e quella di distinguere due termini omofoni (per es. inkoko può significare gallina o cesto) oppure distinguere i modi e i tempi di un verbo (per es. baragiye può significare sono appena partiti oppure erano partiti).

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

L'articolo[modifica | modifica sorgente]

In kirundi l'articolo non esiste.

Il sostantivo[modifica | modifica sorgente]

In kirundi (come in italiano) il sostantivo riveste una particolare importanza.
È composto da due parti: il prefisso ed il tema. Il tema è proprio di ciascun nome, il prefisso varia a seconda della classe nominale di appartenenza.

Esempio:

  • Umugabo ("uomo"): umu- prefisso nominale, -gabo tema
  • Amazi ("acqua"): ama- prefisso nominale, -zi tema

Il kirundi non conosce il genere (maschile o femminile), ma ogni nome appartiene a una classe nominale.
Le classi sono dieci. Di conseguenza anche l'aggettivo, il pronome e il verbo devono concordare con il nome a cui si riferiscono, come mostra la tabella sottostante.

classe
nominale
prefisso
sostantivo
prefisso
aggettivo
prefisso
pronome
prefisso
verbale
infisso
verbale
1° singolare
1° plurale
umu-
aba-
mu-
ba-
u-
ba-
a-
ba-
-mu-
-ba-
2° singolare
2° plurale
umu-
imi-
mu-
mi-
u-
i-
u-
i-
-wu-
-yi-
3° singolare
3° plurale
i(n)-
i(n)-
ni-
zi-
i-
zi-
i-
zi-
-yi-
-zi-
4° singolare
4° plurale
iki-
ibi-
ki-
bi-
ki-
bi-
ki-
bi-
-ki-
-bi-
5° singolare
5° plurale
i(ri)-
ama-
ri-
ma-
ri-
a-
ri-
a-
-ri-
-ya-
6° singolare
6° plurale
uru-
in-
ru-
ni-
ru-
zi-
ru-
zi-
-ru-
-zi-
7° singolare
7° plurale
aka-
utu-
ka-
tu-
ka-
tu-
ka-
tu-
-ka-
-tu-
8° singolare
8° plurale
ubu-
ama-
bu-
ma-
bu-
a-
bu-
a-
-bu-
-ya-
9° singolare
9° plurale
uku-
ama-
ku-
ma-
ku-
a-
ku-
a-
-ku-
-ya-
10° singolare
10° plurale
aha-
aha-
ha-
ha-
ha-
ha-
ha-
ha-
-ha-
-ha-
  • 1° esempio: Umukobwa ari mubi, ndamubona ("la ragazza è brutta, io la vedo"). Abakobwa bari babi, ndababona ("le ragazze sono brutte, io le vedo").
  • 2° esempio: Umusozi uri mubi, ndawubona ("la collina è brutta, io lo vedo"). Imisozi iri mibi, ndayibona ("le colline sono brutte, io le vedo").
  • 3° esempio: Inka iri nibi, ndayibona ("la mucca è brutta, io la vedo"). Inka ziri zibi, ndazibona ("le mucche sono brutte, io le vedo").
  • 4° esempio: Ikibira kiri kibi, ndakibona ("la foresta è brutta, io la vedo"). Ibibira biri bibi, ndabibona ("le foreste sono brutte, io le vedo").
  • 5° esempio: Irigi riri ribi, ndaribona ("l'uovo è brutto, io lo vedo"). Amagi ari magi, ndayabona ("le uova sono brutte, io le vedo").
  • 6° esempio: Urugo ruri rubi, ndarubona ("il cortile è brutto, io lo vedo"). Ingo ziri nibi, ndazibona ("i cortili sono brutti, io li vedo").
  • 7° esempio: Akayabu kari kabi, ndakabona ("il gatto è cattivo, io lo vedo"). Utuyabu turi bubi, ndatubona ("i gatti sono cattivi, io li vedo").
  • 8° esempio: Ubwato buri bubi, ndabubona ("la barca è brutta, io la vedo"). Amato ari mato, ndayabona ("le barche sono brutte, io le vedo").
  • 9° esempio: Ukuguru kuri kubi, ndakubona ("la gamba è brutta, io la vedo"). Amaguru ari mabi, ndayabona ("le gambe sono brutte, io le vedo").
  • 10° esempio: Ahantu hari habi, ndahabona ("il luogo è brutto, io lo vedo").

L'aggettivo[modifica | modifica sorgente]

Anche l'aggettivo, come il sostantivo, è composto da prefisso e tema: il tema è proprio, il prefisso si riferisce alla classe di appartenenza (vedi tabella sopra).

Gli aggettivi sono molto pochi, eccoli:

  • -iza bello, buono. umwana mwiza - un bel bambino.
  • -bi brutto, cattivo. imbwa zibi - i cani brutti, o mordaci, cattivi.
  • -sa solo.
  • -zima vivente.
  • -kuru importante, superiore, anziano. umuganga mukuru. - il medico importante, il primario.
  • -nini grosso.
  • -bisi verde, crudo, acerbo. ibitoke bibisi - le banane acerbe.
  • -gufi corto.
  • -to (-tonya -toya) piccolo, giovane.
  • -to-to minuto. utuyoya dutoduto - i neonati piccolini.
  • -ke (-kenya -keya) poco. amata make - poco latte.
  • -shasha nuovo. Isaha nshsha - un orologio nuovo.
  • -inshi tanti, numerosi. impene zinshi - tante capre.
  • -re-re grande. uruzi rurerure. - un fiume grande.

Ma per qualificare si possono usare altre forme:

  • con un verbo: amakaramu atukura - dei pastelli rossi (dal verbo gutukura - essere rosso)
  • con un nome preceduto dal semiverbo ni: Pieri ni amabuye - Pietro è saldo (lett. pietro è sassi)
  • con un nome preceduto dal connettivo: imbwa y'ingwe - un cane feroce (lett. un cane di leopardo)
  • cambiando la classe nominale:
    • la 4ª classe dà l'idea di grandezza: umuhungu > ikihungu - ragazzo > ragazzone
    • la 7ª classe dà l'idea di piccolezza: umukobwa > agakobwa - ragazza > ragazzina
    • la 7ª classe dà anche l'idea di scarsa quantità: impa agatabi: dammi un po' di tabacco (itabi - tabacco)
    • la 6ª classe dà l'idea di potenza: umugabo > urugabo - uomo > omaccione

Gli aggettivi possessivi, dimostrativi, presentativi, precessivi, determinativi e numerali vengono mostrati nel capitolo pronomi. L'aggettivo va posto sempre dopo il sostantivo, con eccezione dei dimostrativi.

Il pronome[modifica | modifica sorgente]

Il pronome personale e possessivo[modifica | modifica sorgente]

umwana w'ingwe ni yo ngwe (prov): il figlio del leopardo è esso stesso leopardo.
classe
nominale
breve lungo possessivo "solo" "tutto" "entrambi"
io
noi
je
twe
jewe
twebwe
-nje
-cu
jenyene
twenyene

twese

twompi
tu
voi
we
mwe
wewe
mwebwe
-we
nyu
wenyene
mwenyene

mwese

mwompi
1° singolare
1° plurale
we
be
wewe
bobo
-iwe
-bo
wenyene
bonyene
wese
bose

bompi
2° singolare
2° plurale
wo
yo
wowo
yoyo
-wo
-yo
wonyene
yonyene
wose
yose

yompi
3° singolare
3° plurale
yo
zo
yoyo
zozo
-yo
-zo
yonyene
zonyene
yose
zose

zompi
4° singolare
4° plurale
co
vyo
coco
vyovyo
-co
-vyo
conyene
vyonyene
cose
vyose

vyompi
5° singolare
5° plurale
ryo
yo
ryoryo
yoyo
-ryo
-yo
ryonyene
yonyene
ryose
yose

yompi
6° singolare
6° plurale
rwo
zo
rworwo
zozo
-rwo
-zo
rwonyene
zonyene
rwose
zose

zompi
7° singolare
7° plurale
ko
two
koko
twotwo
-ko
-two
konyene
twonyene
kose
twose

twompi
8° singolare
8° plurale
bwo
yo
bwobwo
yoyo
-bwo
-yo
bwonyene
yonyene
bwose
yose

yompi
9° singolare
9° plurale
ko
yo
koko
yoyo
-ko
-yo
konyene
yonyene
kose
yose

yompi
10° singolare
10° plurale
ho
ho
hoho
ha-
-ho
-ho
honyene
honyene
hose
hose

hompi

Il pronome dimostrativo[modifica | modifica sorgente]

classe
nominale
1º tipo 2º tipo 3º tipo 4º tipo 5º tipo 6º tipo
1° singolare
1° plurale
uyu
aba
uwo
abo
uno
bano
urya
barya
uriya
bariya
wa
ba
2° singolare
2° plurale
uyu
iyi
uwo
iyo
uno
ino
urya
irya
uriya
iriya
wa
ya
3° singolare
3° plurale
iyi
izi
iyo
izo
ino
zino
irya
zirya
iriya
ziriya
ya
za
4° singolare
4° plurale
iki
ibi
ico
ivyo
kino
bino
kirya
birya
kiriya
biriya
ca
vya
5° singolare
5° plurale
iri
iya
iryo
ayo
rino
ano
rirya
arya
ririya
ariya
rya
ya
6° singolare
6° plurale
uru
izi
urwo
izo
runo
zino
rurya
zirya
ruriya
ziriya
rwa
za
7° singolare
7° plurale
aka
utu
ako
utwo
kano
tuno
karya
turya
kariya
turiya
ka
twa
8° singolare
8° plurale
ubu
aya
ubwo
ayo
buno
ano
buryo
aryo
buriya
ariya
bwa
ya
9° singolare
9° plurale
uku
aya
uko
ayo
kuno
ano
kuryo
aryo
kuriya
ariya
kwa
ya
10° singolare
10° plurale
aha
aha
haho
haho
hano
hano
haryo
haryo
hariya
hariya
ha
ha

Esiste un 7º tipo: l'invariato nya che indica ciò di cui si ha parlato in precedenza.

nya muntu: quell'uomo (di cui si è parlato). nya bitabu: quei libri.

Sistema di scrittura[modifica | modifica sorgente]

Il kirundi usa un alfabeto composto dalle 26 lettere classiche dell'alfabeto latino. Non ha una tradizione scritta. Sono stati i primi missionari europei che, a partire dalla fine del secolo XIX, hanno iniziato uno studio sistematico della lingua introducendo l'alfabeto latino.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Estratto: il Padre Nostro:

Dawe wa twese uri mw'ijuru.
Izina ryawe ni rininahazwe.
Ubwami bwawe nibukwire hose.
Ivy'ushaka ni bigirwe
kw'isi nko mw'Ijuru.
Uduhe ivyukurya bidukwiye uyu musi.
Uturekurire ibicumuro vyacu,
nkuko natwe turekurira abatugiriye nabi.
Ntudutererane ibitwosha nabi.
Yamara dukize akabi.
Amina!

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Burundi in The World Factbook, Central Intelligence Agency. URL consultato il 18-01-2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bagein P. Petite grammaire kirundi. Paris, 1951.
  • Bigangara J. B. Eléments de linguistique burundaise. Bujumbura, 1982.
  • Menard F. Grammaire kirundi. Maison-Carrée, 1908.
  • Meussen J. J. Essai de grammaire rundi. Tervuren (Belgique), 1959.
  • Ntahokaja J. B. Imigani - Ibitito. Bujumbura, 1977.
  • Rodegem F. M. Précis de grammaire rundi. Bruxelles, 1967.
  • Rodegem F. M. Essai d'onomastique rundi. (ciclostilato), 1965.
  • Rodegem F. M. Dictionnaire Rundi-Français. Tervuren (Belgique), 1970.
  • Van der Burgt J. M. Eléments d'une grammaire kirundi. Berlin, 1902.
  • Zuure B. L'âme du Murundi. Paris, Beauschene, 1932.

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