Kinder Sorpresa

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Kinder Sorpresa
Kinder Sorpresa.jpg
Categoria Dolci
Tipo Ovetto di cioccolato
Marca Ferrero
Anno di creazione 1968
Nazione Italia Italia
Ingredienti

Cioccolato finissimo al latte 47% (zucchero, latte intero in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), latte scremato in polvere, zucchero, grassi vegetali, burro anidro, emulsionante (lecitina di soia), aromi. Sul totale: latte scremato e latte intero in polvere e componenti solidi del latte 32%; cacao 15%.[1]

Valori nutrizionali medi in 100 g
Valore energetico 554 Kcal/ 2312 KJ
Proteine 8,8 g
Carboidrati 53,3 g
di cui zuccheri 53,1 g
Grassi 33,7 g
di cui saturi 22,2 g
Sito Sito ufficiale
Ovetto aperto con sorpresa

L'ovetto Kinder Sorpresa è un prodotto alimentare dell'industria dolciaria Ferrero il cui nome deriva dalla forma e somiglianza con un uovo.

L'alimento è formato da un guscio esterno di cioccolato al latte mentre un corrispondente strato interno è costituito da una glassa al latte.

L'idea vincente[modifica | modifica sorgente]

L'idea della produzione di un alimento a forma di uovo nasce nel 1974 assieme ad una linea di prodotti per bambini denominata Kinder Ferrero. Tale linea sfrutta, commercialmente, la sensazione collettiva che si potrebbe definire "il gusto e la sorpresa" insito nelle uova di Pasqua o in altri oggetti che forniscono l'idea di essere "doppiamente utili", riconducendo tale effetto ad un piccolo piacere quotidiano.

« Un giorno Michele Ferrero, il "re della Nutella", disse ai suoi collaboratori: "Sapete perché ai bambini piacciono tanto le uova di Pasqua? Perché hanno le sorprese dentro... Allora, sapete che cosa dobbiamo fare? Diamogli la Pasqua tutti i giorni". Nacquero così i famosi Ovetti Kinder.[2] »

All'interno dell'uovo di cioccolato è inserito, per garantire l'igiene dell'alimento, un involucro di plastica a forma di capsula, al cui interno si trova una sorpresa come un piccolo giocattolo, dei colori, ecc. Come per l'uovo di Pasqua la spinta all'acquisto è incentivata dalla presenza all'interno di un oggetto utilizzabile per altri scopi, in questo caso ludico.

Le sorprese sono rappresentate da piccoli e ingegnosi giocattoli di plastica e raramente in altri materiali (legno o lega metallica).

Dal 1991 sono state introdotte le miniature dipinte a mano con tema comune tali da considerarsi in "serie" e per questo essere ricercate e collezionate.

Essendo il volume dell'involucro in plastica di dimensioni ridotte i giocattoli sono spesso smontati ma facilmente assemblabili dai bambini piccoli, anche grazie alla cartina di istruzioni acclusa. Tra questi, ad esempio, modellini di antichi e moderni mezzi di locomozione, buffi animali o personaggi umani e macchinine, sino ai soldatini.

Lo studio per la progettazione dell'ingombro e posizione dei pezzi da inserire nell'involucro (i cui due estremi sono sferici) necessita dell'uso di calcoli di volumetria. La precisione e la cura dei dettagli profusi nella ideazione, produzione e decorazione sono tali che questi oggetti, grazie anche al costo minimo di acquisto, sono diventati nel tempo fonte di collezionismo di massa e le sorprese furono catalogate dagli stessi collezionisti in elenchi non ufficiali; non è mai stato mantenuto infatti un elenco ufficiale delle "sorprese" che si potevano trovare nell'Ovetto Kinder e solo recentemente e sporadicamente sono stati stampati elenchi da parte del produttore.

Inoltre, le prime sorpresine apparse sul mercato e per diversi anni erano prive della sigla identificativa K-aa (dove aa corrisponde all'anno di produzione), una consuetudine iniziata solo alla fine degli anni ottanta con la crescita del fenomeno collezionismo, al fine di permettere una più facile catalogazione a chi fosse interessato.

L'idea della sorpresa contenuta in un involucro a forma di ovetto è stata sfruttata da molte industrie del settore.

In estate non viene venduto: il suo posto è preso dal Kinder Merendero, che ha pure forma di uovo ma è diviso in due parti: in una ci sono una crema alla nocciola bicolore e due palline coperte di cacao, con il cucchiaino per mangiarla; nell'altra c'è la sorpresa.

Anniversario[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 si sono festeggiati i 30 anni della nascita di Kinder Sorpresa (1974-2004). Per l'occasione l'azienda Ferrero ha organizzato una mostra itinerante, che è stata esposta in varie città italiane e all'estero. La mostra comprende un grande numero di collezioni sino al 2004. Attualmente la raccolta è esposta ad Alba.

Questioni legali[modifica | modifica sorgente]

Gli ovetti Kinder sono severamente vietati negli USA, a causa di una legge che impedisce di introdurre materiale non commestibile all'interno di generi alimentari, che risale al 1938. La sicurezza dei bambini viene comunque spesso citata per giustificare la proibizione.

L'importazione di un Kinder Sorpresa negli Stati Uniti d'America può portare a una multa di 300 dollari, oltre ovviamente al sequestro dell'oggetto che verrà in seguito distrutto dalle autorità[3].

Il Kinder Merendero[modifica | modifica sorgente]

Dopo un test di mercato in Puglia e Molise nel 1999, durante il quale era distribuito sotto il nome di Kinder Joy, la Ferrero ha lanciato a maggio 2001 il sostituto estivo del suo ovetto, il Kinder Merendero, poi distribuito in vari paesi. Ha la particolarità di essere formato da una glassa al latte, in cui sono immerse due palline al cioccolato, in un ovetto di plastica tagliato a metà. Nell'altra metà è contenuta la sorpresa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kinder Sorpresa in ferrero.it. URL consultato il 02/04/2014.
  2. ^ citazione dal libro Nutella - un mito italiano (G. Padovani - Rizzoli, 2004)
  3. ^ Kinder Sorpresa sequestrato al confine americano, in inglese.

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