Kin-dza-dza!

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Kin-dza-dza!
Titolo originale Кин-дза-дза!
Paese di produzione URSS
Anno 1986
Durata 135 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, commedia
Regia Georgij Danelija
Soggetto Georgij Danelija, Revaz Gabriadze
Musiche Ghia Canceli
Scenografia Alexandr Samulekin, Teodor Tezhik
Interpreti e personaggi
Premi
  • Rio-de-Janeiro (1987), "Per la concezione figurativa";
  • "Nika" (1987), per il compositore Gh. Canceli i la regia di suono E. Popova

Kin-dza-dza! (russo Кин-дза-дза́! ) è un film di fantascienza di Georgij Danelija. È una commedia satirica distopica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due sovietici, zio Vova e Ghedevan, Skripach (soprannome che in russo vuol dire "violinista") incontrano per strada a Mosca un uomo che sembra un vagabondo. Questo domanda loro il numero del loro pianeta e fa vedere un dispositivo per viaggiare nello spazio-tempo. I protagonisti lo prendono per matto, schiacciano il pulsante del dispositivo e immediatamente si ritrovano in un deserto sabbioso.

I due scoprono di essere capitati su un altro pianeta, chiamato Pluk, della galassia Kin-dza-dza, popolato da abitanti umanoidi, i quali sono in grado di comunicare in ogni lingua umana. La loro civiltà è più avanzata in molte tecnologie - volano in aeromobili somiglianti a UFO, usano armi molto efficaci - e hanno capacità telepatiche. Ma la società e il pianeta versano in gravi condizioni. Tutto il pianeta è un deserto sabbioso con rovine di edifici e costruzioni arrugginite. La società di Pluk presenta relazioni barbariche o medievali.

I protagonisti cercano di trovare un modo di tornare sulla Terra, imbattendosi nelle strane usanze della società locale e, non incontrando nessun aiuto, vengono ingannati da molte persone. Per inizio hanno una scatola di fiammiferi, che sono una cosa di grande valore su Pluk.

A un certo punto i loro compagni plukani Uef e Bi hanno rubato il loro ultimo fiammifero, e subito sono stati arrestati da un ecilop (poliziotto) e messi nell'ezikh (carcere). In seguito zio Vova e Skripac, avendo la possibilità di tornare sulla Terra, per due volte decidono di restare sul Pluk ed aiutare ai loro compagni. Quelli non capiscono i motivi sinceri, e Uef domanda a zio Vova:

- Di' la verità almeno una volta nella tua vita! Perché non ti eri spostato con quell'idiota quando potevi? Cosa volevi? Pantaloni color lampone? La piscina di PG? Dimmelo!

I plukani stessi promettono di far tornare i protagonisti solo in cambio di molti fiammiferi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura venne riscritta numerose volte, prima, durante e dopo riprese.

Durante le riprese Konstantin Ustinovic Černenko divenne capo dello Stato, e nella parola "ku" i censori videro le sue iniziali (K. U.) e dunque ritennero che il film potesse irriderlo. Mentre il regista stava inventando una nuova parola da sostituire ("ko", "ka", "ki"), il capo dello Stato morì e la necessità decadde.

Il successivo capo dello Stato, Gorbačëv, promosse una campagna contro l'alcolismo, e il regista dovette riscrivere e rigirare alcune delle scene del film. Inizialmente il personaggio di Ghedevan teneva infatti una bottiglia di alcol georgiano prodotto a casa. Secondo la sceneggiatura originale erano capitati sul planeta Alfa invece della Terra perché si erano ubriacati. Il regista cambiò la parola "alcol" con "aceto" e rigirò alcune scene.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Gli spettatori del film riconoscevano nella società di Pluk una parodia grottesca di quella sovietica. I poliziotti di Pluk non fanno che chiedere soldi. Le persone sono rigidamente divise in due caste, i ciatlani (prevalentemente privilegiati) e i pazachi (rassomiglianti ai non aderenti al partito). Mentre tutti erano capaci di telepatia, ingannavano gli altri mentendo nei pensieri. Questo fatto, e il fatto che molti a Pluk affermassero di amare il capo del planeta, Pe-Gè (ПЖ), facevano venire in mente la realtà sovietica.

Il regista Georgij Danelija nelle interviste ha sempre affermato di non avere avuto lo scopo di riflettere l'URSS, ma piuttosto di immaginare che cosa succederà se il mondo andrà avanti. Danelija dice scherzando che molte cose si sono avverate, come la divisione in pazachi e ciatlani, o la lingua che si semplifica sempre più (vedi sotto).

Kin-Dza-Dza è rapidamente diventato un film cult tra i giovani nell'URSS. Certe parole e molte espressioni vengono citate tuttora. Molti di quelli che erano collegati ad Internet nell'ex URSS riportarono una forte impressione del film, al punto tale che tuttora uno dei saluti comuni nelle chat, soprattutto in IRC, è ku (russo "ку").

Progetto moderno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è stato annunciato il progetto per produrre un lungometraggio d'animazione su altre avventure a Pluk.[senza fonte]

Vocabolario plukano[modifica | modifica wikitesto]

Dato che possono leggere nei pensieri, la lingua degli abitanti di Pluk consiste solo di 2 parole principali:

  • ku (ку) - ogni parola
  • kiu (кю) - imprecazione ammissibile in società

e di poche parole per indicare gli oggetti presenti sul pianeta:

  • pepeláz (пепелац) - nave interstellare
  • chezè (КЦ, кэцэ) - fiammifero
  • ciatlo (чатл) - l'unità monetaria
  • ecilóp (эцилоп) - poliziotto (dall'inglese police letto al contrario)
  • tsac (цак) - campanella per il naso
  • luz (луц) - carburante per i pepelaz fatto dell'acqua
  • gravizáppa (гравицаппа) - un dispositivo per pepelaz da volare fra pianeti
  • ezíkh (эцих) - cassa per prigionieri (carcere)
  • cappa (каппа) - un pulsante

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]