Killing Me Softly - Uccidimi dolcemente

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Killing Me Softly - Uccidimi dolcemente
Titolo originale Killing Me Softly
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 2002
Durata 100 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico, thriller
Regia Chen Kaige
Soggetto Sean French
Sceneggiatura Kara Lindstrom
Produttore Ivan Reitman
Fotografia Michael Coulter
Montaggio Frank J. Urioste
Musiche Patrick Doyle
Scenografia Gemma Jackson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Killing Me Softly - Uccidimi dolcemente è un film drammatico diretto nel 2003 dal regista Chen Kaige, prima sua pellicola in cui dialoghi erano completamente in lingua inglese.

La pellicola, girata principalmente a Londra ed a Cumbria e costata 25 milioni di dollari, è basata sul racconto omonimo di Nicci Gerrard e Sean French ed uscì nelle sale cinematografiche il 25 marzo del 2003, nonostante le riprese iniziarono il 29 ottobre del 2000, ben 2 anni prima. La distribuzione nel mondo venne affidata alla Metro-Goldwyn-Mayer.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alice è una bellissima ragazza americana che lavora come designer di CD-Rom e Siti web a Londra. Ha una felice relazione con Jake, ragazzo educatissimo, premuroso ed intelligente, tuttavia noioso e poco estroverso. Un giorno, ferma davanti al semaforo, il suo sguardo si incrocia con quello del misterioso Adam Tallis e tra i due scoppia la passione.

Ammaliata da quest'uomo, Alice lo segue nel suo appartamento ed i due fanno l'amore con violenza e voluttà. Tra di loro inizia una particolare relazione sessuale in cui la ragazza è completamente sottomessa ad Adam: la sua dipendenza fisica (e psicologica) dall'amante è talmente elevata che Alice decide di sposarlo su due piedi, senza sentire il bisogno di dare nessuna spiegazione a Jake.

Dopo il matrimonio, Alice si rende conto di aver sposato un uomo di cui non sa praticamente nulla a parte che è uno scalatore d'alta quota e che ha avuto un passato sentimentale turbolento. Anche il comportamento della cognata Deborah, eccessivamente gentile e zelante, non la rassicura ed anzi la insospettisce di più: attraverso una serie di indizi, scoperti a volte per caso e a volte indicati da lettere, comincia a credere che Adam abbia ucciso tutte le sue precedenti fidanzate.

Alla fine la giovane ricercatrice scopre che la vera assassina è Deborah che, avendo una passione morbosa per il fratello, ha eliminato una dopo l'altra tutte le compagne di quest'ultimo. Nell'ultima colluttazione Deborah tenta di uccidere Alice ma Adam riesce a fermarla; di conseguenza la killer tenta di colpire il fratello ma nel frattempo Alice prende una pistola di segnalazione e le spara, uccidendola.

Nell'ultima scena del film le strade di Alice e Adam si separano, essendo ormai venuta meno tra loro la fiducia reciproca.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella versione distribuita in USA e Spagna nel finale i due protagonisti si reincontrano dopo due anni su delle scale mobili: Adam sale mentre Alice le scende. I due si guardano senza parlarsi e arrivato in cima Adam si gira a guardare silente la donna che si allontana.

Il film si ispira anche a due pellicole di Alfred Hitchcock: La prima moglie (Rebecca) (1940) e Il sospetto.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] il Trovacinema di Repubblica.it


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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