Kill Killer
| Kill Killer | |
|---|---|
| Alter ego |
Robert Wlassov Galatinov |
| Autore | Roberto Galati |
| Disegni | Roberto Galati |
| Editore | Roberto Galati |
| 1ª app. | 1999 |
| Sesso | Maschio |
| Abilità |
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| Parenti |
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| Kil Killer | |
|---|---|
| fumetto | |
| Autore | Roberto Galati |
| Testi | Roberto Galati |
| Disegni | Roberto Galati |
| Editore | Roberto Galati Editore |
| 1ª edizione | 1999 – 2009 |
| Periodicità | aperiodico |
| Albi | 30 (completa) |
| Formato | 16 cm × 21 cm |
| Rilegatura | brossurato |
| Pagine | NA, circa 140 |
| Censura | nessuna |
| Genere | avventuroso |
Kill Killer è un fumetto scritto e disegnato da Roberto Galati. Completamente autoprodotto, è pubblicato dalla Roberto Galati Editore e distribuito dalla Roberto Galati Distribuzione. Raggiunge le edicole italiane nel 1999, dove rimane, con periodicità altalenante, sino al 2000. Successivamente le pubblicazioni avvengono tramite un'edizione in CD-rom, acquistabile unicamente presso l'autore. In tempi più recenti Galati ha reso gli albi di Kill Killer leggibili direttamente sul suo sito internet (oggi non più operativo) mediante scansioni spesso sfocate, con modifiche visibili al lettering delle pagine, dove al testo scritto a mano si alternano periodi ribattuti al computer direttamente sulla pagina scansionata.
Kill Killer è ritenuto da buona parte dei suoi lettori e da tutti i suoi estimatori (tutti o quasi membri di circoli underground o cultori del trash) uno dei peggiori fumetti italiani di sempre.
Indice |
[modifica] Il giustiziere
Lo stesso autore ci informa, in una breve introduzione che accompagna tutti gli albi, che il protagonista di Kill Killer è "uno spietato killer, ricercato dalle Polizie di tutto il mondo, per via dei suoi omicidi". In realtà si tratta di un giustiziere che agisce al di fuori di ogni regola, e che abbatte implacabilmente chiunque si sia macchiato dei crimini più infami: significativo che nel primo numero di Kill Killer i malvagi siano due pedofili.
A fianco del protagonista troviamo spesso Kitty Luger: "una ragazza olandese di religione buddista, poco più che adolescente", sempre secondo le parole dell'autore. Kitty, bisessuale e attratta dall'Oriente, rappresenta il lato trasgressivo e sregolato di Kill Killer.
[modifica] Kill Killer contro tutti
Sin dalla sua apparizione Kill Killer ha attirato l'attenzione non tanto del pubblico generico quanto della critica specializzata, quasi unicamente con commenti di segno violentemente negativo. In primo luogo è stata messo sotto accusa la qualità tecnica: il disegno è comunemente giudicato rozzo e ridicolo, ignorante le minime regole di anatomia e prospettiva; le sceneggiature sono ritenute sconnesse, confuse e puerili.
Ma al primo posto sul banco degli imputati è posta la totale scorrettezza politica dell'autore, che sfociano in un mefitico connubio di: estremismo di destra, leghismo, razzismo, antisemitismo, adorazione sperticata per Vladimir Putin e ammirazione per il Ku Klux Klan. In Kill Killer l'omosessualità viene accostata senza troppi problemi alla pedofilia, quasi a suggerirne una contiguità. In diversi luoghi si notano bandiere degli schiavisti Stati Confederati d'America. In una vignetta, rovesciando l'albo, si possono leggere le seguenti scritte, in un inglese incerto: "long live white power! the south will rise again! long live Alabama! yours roberto galati". I criminali pedofili del primo numero si chiamano Calogero Palermini e Anthony Davidson, chiare allusioni antimeridionali e antiebraiche. Gli avversari del protagonista sono quasi sempre omosessuali o extracomunitarî, o tengono in casa candelabri a sette braccia. Comunque, col crescere degli attriti delle destre (identità politica di riferimento di autore e personaggio) verso il mondo islamico, l'iniziale antisemitismo di Kill Killer viene stemperato, con Robert Wlassov raffigurato mentre cerca di stringere alleanze con personaggi di indubitabile identità semitica o filo-isrealiana per coinvolgerli nella sua faida personale contro gli islamici, identificati esclusivamente con Hamas ed Al Qaeda. In un albo, prima di compiere la sua giustizia su un omosessuale, il protagonista esclama: "Il Clan della Morte Bianca e Kill Killer, non perdonano!". Sempre in linea con una scorrettezza politica senza peli sulla lingua, in Kill Killer l'uso di parolacce è la regola, e in rare occasioni anche di bestemmie.
È evidente anche l'uso di camei di personaggi di spettacolo o politici noti, non sempre politicamente corretti o fedeli al personaggio raffigurato: tra i molteplici esempi spicca la presenza della cantante Patty Pravo, che nel numero 15, "Io frustai Gesù Cristo" viene raffigurata come un'icona trasgressiva ammirata dallo stesso Galatinov, ma ulteriormente arricchita di una verve libidinosa che la porta a sedurre un prete cieco invitandolo nella sua cabina per un convegno sessuale, del politico di sinistra Massimo D'Alema, che nel numero 20, Moira, quando la violenza è femmina viene raffigurato come un notaio truffaldino, traferitosi in Germania e convertito all'Islam per avere accesso ad Hamas sotto il nome di Mohammed Alì Massimo D'Alemallah o dell'attuale Presidente della Camera Gianfranco Fini che nell'edizione online del numero 21, "L'Amaro Sapore della Menzogna", viene ritratto negli improbabili panni di produttore di cinematografia horror-pornografica di serie B la cui compagna viene concupita dagli attori di colore da questo assunti per le sue produzioni, affidate inesplicabilmente alla regia di Damiano Damiani. Negli ultimi due casi il cammeo si conclude con un'invettiva di Wlassov indirizzata a bacchettare le scelte politiche in tema di rapporti con gli stati arabi ed apertura agli immigrati, temi che per il personaggio Robert Wlassov coincidono con crimine, terrorismo e corruzione.
Significativo quindi un monologo che viene messo in bocca al protagonista, appena entrato in un locale "alternativo":
"Preferisco starmene rinchiuso a casa, piuttosto che mischiarmi in queste fogne, piene zeppe di delinquenti, spacciatori, maniaci, drogati, neri, bisex, froci, falliti e vagabondi politicizzati con tutto ciò che di morboso, negativo e perverso che un buon padre di famiglia potrebbe pensare, vedendo con i propri occhi questi stronzi!"
Da parte sua Roberto Galati ha contrattaccato con vigore alle accuse, ribadendo la volontà di fare un fumetto forte, provocatorio, e al di fuori di tutte le convenzioni editoriali, e di ogni retorica buonista. Così in un'intervista del 2000, rilasciata alla rivista Motorino: "Sto cercando di fare di Kill Killer un romanzo a fumetti che parla dei problemi di oggi. Non ho voluto dargli un linguaggio artificioso, lui parla in modo reale, dice parolacce, parla come parlo io... è un uomo della strada e quindi non parla in modo poetico, come Petrarca... è un uomo che dice ciò che pensa". In più occasioni, inoltre, l'autore si è dichiarato vittima di un complotto portato avanti dalle grandi case editrici per ghettizzare ed eliminare il suo Kill Killer.
È da segnalare comunque che Kill Killer ha avuto spesso un'accoglienza entusiasta da parte degli ambienti underground, che l'hanno considerato un'icona irrinunciabile del trash contemporaneo.
[modifica] Cronache di errori annunciati
Roberto Galati, l'autore di Kill Killer, nel suo ruolo di editore-autore-revisore di se stesso, ha dimostrato di non sentire alcun bisogno di un revisore di bozze che gli facesse notare alcuni tra gli errori più macroscopici in cui sia incorso un autore di fumetti italiano assurto agli oneri della distribuzione in edicola.
- Nelle sceneggiature, a colpire maggiormente, al di là della personale ideologia dell'autore e della sua totale mancanza di ironia e, a maggior ragione, di autoironia, è la tendenza a cadere in contraddizioni logiche anche banali e ad ignorare la necessità di spiegare al lettore il perché di eventuali azioni o scelte, non immediatamente evidenti, effettuate da parte del protagonista. Nella sua prima avventura, in cui Kill Killer agisce per vendicare la morte della figlia di cinque anni avuta da Kitty, il nostro protagonista viene condannato ad alcuni anni di carcere per avere aggredito il presunto colpevole. Dopo avere scontato la sua condanna si riunisce quindi con Kitty, che è ora diciannovenne ed, insieme, i due si vendicano del pedofilo responsabile. Un rapido calcolo porta il lettore a concludere che, anche se si ammettesse che gli "alcuni anni di carcere" scontati dal nostro ammazzasette fossero stati soltanto due, Kitty avrebbe avuto la figlia, da Kill Killer, attorno ai dodici anni, rendendo il "giustiziere" pedofilo tanto quanto la sua vittima e facendo sperimentare al lettore la propria prima dissonanza cognitiva KillKilleriana.
- L'auto di Kill Killer è una Qvale Mangusta, auto notoriamente diffusissima essendo stata prodotta tra il 1999 ed il 2000 in 270 esemplari destinati praticamente solo al mercato americano, ed il cui uso quindi rende "difficilissimo" per la polizia risalire al nostro giustiziere a partire da eventuali testimonianze di semplici passanti. Non ci sono indizi di sorta sul perché Kill Killer, come Diabolik, per compiere la propria missione di giustiziere, usi un veicolo così riconoscibile e costoso, che ha il solo pregio di essere una "supercar" non banale. Inoltre l'auto è targata con le iniziali dell'autore (RG) e la sua data di nascita. Ne consegue che l'automobile di Kill Killer allo stato dei fatti è stata immatricolata incredibilmente dalla motorizzazione di Ragusa.
- Dal punto di vista grafico, se da un lato l'albo si richiama volutamente ai classici neri italiani anni '60, con tavole scandite da due vignette e bianchi e neri molto contrastati, dall'altro la qualità della realizzazione appare ben più che rivedibile e tale da imbarazzare anche il più scafato collaboratore della Squalo Edizioni. In quasi tutta la prima avventura di Kill Killer, Galati si ostina a porre il gomito circa dieci centimetri al di sotto della sua sede naturale, generando una vistosa distorsione anatomica. In gran parte di queste vignette infatti, l'avambraccio sembra lungo circa la metà della sua estensione naturale. Questa non giunge però ad essere una cifra stilistica riconoscibile in quanto, in non poche vignette - alcune delle quali chiaramente ispirate da fumetti Marvel della seconda metà anni '80 - l'autore provvede a correggerla ricorrendo ad una costruzione anatomica quasi rigorosa. In realtà vi sono numerosissimi indizi che fanno supporre che buona parte della produzione di Kill Killer sia stata ricalcata con carta velina da altri fumetti.
- In una sequenza d'inseguimento, le auto cambiano di marca e di modello a seconda delle vignette, passando da una Citroën CX ad una Lancia Thema, ad una Volvo 740/760 a seconda di quale trasferibile Letraset fosse disponibile al momento.
- In "Moira, femmina violenta" la protagonista, oltre ad essere una sadica lesbica, assume innegabili proporzioni maschili (con una classica e marcatissima sagoma del torso a "V" e dei trapezi eccessivamente sviluppati) tutte le volte che viene inquadrata di spalle, per mostrarsi nettamente più femminile sulle viste di scorcio.
Va detto che questi errori macroscopici, per gli estimatori di Kill Killer, sono parte irrinunciabile del suo fascino e ne giustificano la posizione di icona trash, come "peggior fumetto italiano di sempre", e quindi il relativo primato sottoculturale.
[modifica] Killergrafia
Lista degli albi di Kill Killer pubblicati in edicola.
- Lascia stare i bambini
- Uccidi per me
- Moira, femmina violenta
- Mani sporche
- Sexy Killer
- Venezia Noir! Dramma di un omicida omosessuale
A questi vanno aggiunti gli albi disponibili solo su lettura digitale, mediante acquisto su CD o lettura in formato Shockwave o PDF sul sito dell'autore
- Ancora una notte di terrore a Venezia noir
- Jesahel: Occhi di morte
- Diario di una ragazza stuprata
- Israele: 6 giorni per vivere o morire
- Sacrificio umano
- La notte non è sicura
- Lesbismo omicida
- Parlami di te, sosia pazzo
- Io frustai Gesù Cristo
- Ombre nere: ipnosi
- Non credo a nessun turco
- Il killer dagli occhi di ghiaccio
- L'inganno
- Moira: Quando la violenza è femmina
- L'amaro sapore della menzogna
- Tra il sogno e l'incubo
- Non si muore, si risorge
- Il sacro arco di Aryuna
- Dramma famigliare
- Gioco di spie
- Cavia umana
- La resurrezione dei figli di Atlantide
- Addio
- Diario di un killer