Kill Bill vol. 2

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Kill Bill vol. 2
Kill Bill vol 2.PNG
Bill e la Sposa
Titolo originale Kill Bill vol. 2
Paese di produzione USA
Anno 2004
Durata 136 min
Colore colore - B/N
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere arti marziali, azione, thriller
Regia Quentin Tarantino
Soggetto Quentin Tarantino
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Casa di produzione Miramax Films, A Band Apart, Super Cool ManChu
Distribuzione (Italia) Buena Vista International Italia
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Sally Menke
Effetti speciali Jason Gustafson
Musiche Robert Rodríguez, RZA + AA.VV.
Scenografia Sandy Reynold-Wasco, Yoshihito Akatsuka
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Ho ucciso tante persone per arrivare fin qui. Ma ne devo uccidere ancora una. L'ultima. Quella da cui sto andando ora: la sola rimasta in vita. E quando sarò arrivata a destinazione, io ucciderò BILL. »
(La Sposa nei titoli di testa)

Kill Bill vol. 2 è la seconda parte di Kill Bill, quarto film del regista americano Quentin Tarantino, con Uma Thurman, David Carradine, Michael Madsen, Daryl Hannah, Gordon Liu, Michael Parks e Perla Haney Jardine nella sua prima apparizione cinematografica.

Quentin Tarantino stesso, regista della pellicola, ha asserito che - nonostante lui abbia girato un'unica pellicola - il volume 1 e il volume 2 hanno degli elementi caratterizzanti: infatti, se il primo volume è più orientale, dedicato ai film di kung-fu, allo Yakuza film e a tutti i suoi miti ispiratori, il volume 2 appare invece proteso verso l'occidente, con le atmosfere da spaghetti-western, con riferimenti a film di Sergio Leone, la presenza di almeno sei tracce della colonna sonora eseguite da Morricone (tratte tra l'altro dalla Trilogia del dollaro e da altri film più o meno conosciuti), e una dedica finale allo stesso Leone, a Charles Bronson e a Lee Van Cleef.

Trama[modifica | modifica sorgente]

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Quattro anni prima Bill e la sua D.V.A.S. compirono un massacro nella cappella nuziale dei Due Pini, durante il quale hanno quasi ucciso la Sposa (Uma Thurman) picchiandola e sparandole in testa.

Quattro anni dopo il massacro, la letale Sposa ha ucciso quattro dei membri della sua Death List Five: tre in maniera diretta, uno indiretta. In auto, la Sposa si sta ora dirigendo verso la sua ultima vittima, il crudele Bill.

Capitolo 6: Massacro ai Due Pini[modifica | modifica sorgente]

« Quella donna merita la sua vendetta...e noi meritiamo di morire. »
(Budd in un dialogo con Bill)

Il massacro ai Due Pini, divenuto ormai leggenda, non si svolse - come la notizia invece diffuse - durante il matrimonio della Sposa, ma durante le prove della cerimonia. Il reverendo Harmony, la moglie del reverendo Harmony (Bo Svenson), Rufus l'organista (Samuel L. Jackson), le amiche della Sposa e Tommy, il giovane sposo, furono trucidati da un misterioso uomo senza volto: Bill, insieme alla squadra assassina di cui è a capo. Durante le prove, la Sposa, esce dalla Cappella per prendere una boccata d'aria. È infatti in evidente stato di gravidanza. Mentre si sta dirigendo fuori, percepisce il suono del flauto di Bill, apparendo commossa e incredula, quasi a chiedersi se stia sognando. L'incontro dei due fa scaturire uno dei dialoghi più belli del cinema tarantiniano. La donna lo presenta a Tommy come suo padre. Prima di iniziare le prove della cerimonia la Sposa bacia in modo doloroso e accorato Bill, dicendogli, ingenuamente e dolorosamente "Grazie", ignara della malafede dell'uomo. Sicura di esser stata compresa. Pochi istanti dopo, i membri della sua D.V.A.S. si fanno avanti, uccidendo tutti gli invitati e picchiando a sangue la sposa incinta. Bill le darà il colpo di grazia sparandole in testa. Il colpo è già partito quando la Sposa, esanime, non riesce a terminare la frase "Bill! È tua figlia...".

Uccisero nove invitati; quel giorno ne avrebbero dovuti uccidere dieci.

Quattro anni dopo quegli eventi, Bill (David Carradine), una volta saputo ciò che Sofie gli ha detto, corre ad avvertire suo fratello Budd (Michael Madsen). Bill invita Budd a dimenticare le vecchie divergenze tra loro due e di farsi aiutare nel catturare colei che - Bill teme - ucciderà Budd. Per far rendere conto Budd di cosa sta per arrivare, Bill gli dice che la donna si è fatta strada tra gli 88 folli, le guardie personali di O-Ren, che ha con sé una spada di Hanzō e che subito dopo O-Ren è passata a uccidere Vernita. Budd rimane allibito dalla dichiarazione di Bill, eppure rifiuta il suo aiuto. Bill gli chiede - inoltre - che fine abbia fatto la sua spada di Hanzō. Budd gli dice che l'ha venduta per 250 dollari in un negozio di pegni.

Capitolo 7: La tomba solitaria di Paula Schultz[modifica | modifica sorgente]

Quella stessa sera, Budd va al lavoro: 4 anni dopo l'accaduto a El Paso, Budd è ridotto maluccio: è alcolista, lavora come buttafuori in uno strip-club della città e vive in un camper, umiliato dal capo e trattato da tutti come un perdente, in particolar modo per la sua negligenza, poiché Budd quella sera si presenta al lavoro con venti minuti di ritardo. Dopo gli screzi e l'allontanamento dal fratello Bill, egli è decisamente caduto in rovina.

Tornato a casa, capisce che c'è qualcosa che non va: troppo silenzio. Noncurante, entra nella sua "dimora". Accovacciata sotto il camper c'è la Sposa. La Sposa va per attaccare Budd, ma questi, con un fucile a doppia canna caricato a sale grosso, spara nel petto della donna, stordendola e facendola cadere per terra. Budd allora somministra un potente sonnifero alla ragazza, la disarma e raccoglie la sua spada. Con la spietatezza che solo i perdenti, i dolorosamente frustrati possono avere, Budd chiama Elle Driver per proporle in vendita la spada di Hanzō forgiata per la Sposa, a 1.000.000 di dollari. Elle accetta, ad una sola condizione: che la sposa venga uccisa soffrendo fino all'ultimo respiro.

Quella stessa sera, con l'aiuto di Ernie, un suo amico, Budd scava una fossa alla Sposa. Prima di seppellirla viva in una bara di legno, Budd la fa svegliare, cosicché possa soffrire come Elle ha richiesto. Budd chiude quindi la bara, lasciando la Sposa sepolta viva. Le concede però almeno una torcia, "meritata" per aver spezzato il cuore di suo fratello Bill.

Capitolo 8: I crudeli insegnamenti di Pai Mei[modifica | modifica sorgente]

Flashback: Anni prima, vediamo Bill e la Sposa nelle giungle del Vietnam alla ricerca di Pai Mei, l'uomo più forte che esista al mondo. Compito dell'uomo doveva essere quello di istruire la Sposa alle più letali tecniche delle arti marziali. Pai Mei conosce addirittura la tecnica dell'esplosione del cuore con cinque colpi delle dita, racconta Bill, ma non l'ha mai insegnata a nessuno, nemmeno a lui.

Bill ammonisce la Sposa ad essere umile e diligente col vecchio: "Se Pai Mei non ti ucciderà, potrà solo renderti più forte".

Gli allenamenti estenuanti e gli insegnamenti di Pai Mei trovano riscontro perfetto nella Sposa, proprio in virtù della sua umiltà e voglia di apprendere, rivelandosi fondamentali. La ciotola di riso che Pai Mei scaglia per terra, vedendo che la donna non ha la forza di tenere in mano le bacchette perché troppo dolorante, corrisponde ad un severo rimprovero ma anche all'offerta del vecchio a mangiare il suo riso, rinunciando al proprio pasto. Ben presto, l'assonanza fra Pai Mei e la Sposa diventa sempre maggiore: impossibile non notare lo sguardo del maestro sull'allieva, sempre più soddisfatto, man mano che il tempo passa. Una delle prime impartizioni di Pai Mei, su cui la ragazza dovrà esercitarsi strenuamente, è come spaccare il legno con un semplice pugno da circa 10 centimetri di distanza, grazie alla costanza e alla forza di volontà. "Non è la tua mano che deve temere il legno ma il legno che deve temere la tua mano, altrimenti è come se ti arrendessi ancor prima di cominciare". Dopo questo lungo flash back, preceduto dal panico inconcludente per essere stata sepolta viva, la Sposa riesce a calmarsi, recupera una lama da barbiere dallo stivale, si libera le mani e, un pugno dopo l'altro, riesce ad uscire dalla bara, riemergendo dal terreno, salva. Le sue parole prima di sferrare il primo pugno al legno, sono: "Ecco Pai Mei, sono pronta".

Capitolo 9: Elle e Io[modifica | modifica sorgente]

Il giorno dopo, di buon mattino, Elle Driver giunge al camper di Budd, nel deserto della California. Dopo aver parlato del più e del meno, come pattuito, i due si scambiano i beni: Budd dà a Elle la spada di Hanzo sottratta alla Sposa, ed Elle dona a Budd la valigia con un milione di dollari. Ma c'è una sorpresa. Quando Budd va per prendere i soldi, un letale Black Mamba balza fuori dalla valigetta e lo morde nell'occhio sinistro, facendolo cadere a terra paralizzato e sanguinante. L'uomo si contorce tra dolori atroci per terra, mentre sadicamente Elle Driver gli annuncia quanto ci mette il veleno del serpente ad uccidere un uomo. Quando Elle pensa di aver finito con Budd telefona a Bill, cui comunica che il fratello era stato ucciso dalla Sposa, di averla però lei stessa fatta fuori e ne pronuncia, per la prima volta non coperto, il vero nome.

« Mettiamola in questo modo: se un giorno ti sentissi sentimentale, vai a Barstow, in California; quando sei arrivato lì, vai da un fioraio e compra un mazzo di fiori; raggiungi il cimitero di Huntington, cerca la lapide con il nome Paula Schultz e lasciali sulla tomba: ti troverai davanti al luogo in cui riposa per sempre BEATRIX KIDDO. »
(Elle al telefono con Bill)

Quando apre la porta del camper, viene attaccata dalla donna.

Le due donne - due giganti amazzoni - ingaggiano un cruento combattimento in cui - come nel combattimento con Vernita Green - ogni strumento viene utilizzato per avere la meglio, finché entrambe non riescono a trovare una spada di Hanzo: Elle usa quella di Beatrix, Beatrix usa quella di Budd, in realtà non venduta. Evidentemente Budd sosteneva d'averla impegnata solo per dar dispiacere a Bill. Nella spada era infatti inciso "A mio fratello Budd, l'unico uomo che abbia mai amato. Bill.".

Beatrix domanda quindi che cosa abbia fatto Elle a Pai Mei perché questi le strappasse l'occhio: la donna risponde che lei aveva definito Pai Mei "...miserabile stupido vecchio...", e questi, in un allenamento le aveva strappato l'occhio destro. Per vendetta lei lo ha ucciso, avvelenando la sua zuppa di pesce. Beatrix, che teneva a Pai Mei, il suo grande Maestro, non può nascondere uno sguardo di dolore. Si infuria e, durante il duello corpo a corpo, strappa l'occhio sinistro di Elle. La donna cade a terra e strisciando si aggira cieca e furiosa per il camper, imprecando contro Beatrix che, in segno di disprezzo, calpesta il bulbo oculare appena strappato ad Elle, spiaccicandolo sul pavimento. Poi, recupera la sua spada e si dirige da Bill. Il Black Mamba, ancora nel camper, arretra con paura al passaggio di Beatrix e, forse, ucciderà Elle.

Capitolo 10: Faccia a faccia[modifica | modifica sorgente]

Per sapere dove abita Bill, Beatrix si reca da una delle figure paterne che Bill, in mancanza di un vero padre, ha collezionato: questi altri non è che un pappone ormai in pensione, Esteban Vihaio. Esteban le dice che Bill abita sulla strada per Salina, in una hacienda a Villa Quattro. Conclude dicendo: "Ti sto aiutando perché lui lo vorrebbe". Beatrix sorride: "No, non credo proprio", ed Esteban conclude: "E come farebbe, se no, a rivederti?".

Beatrix si reca da Bill armata sia di katana che di pistola: qui l'attende una sconcertante sorpresa. Bill sta giocando con una piccola bambina, all'incirca di quattro anni, la piccola B.B.. La donna rimane allibita e commossa, impietrita, incredula. Inizia a giocare con la piccola, fingendo di non avercela con Bill. Dopo un memorabile discorso sulla vita e sulla morte e sui pesci rossi, Bill e Beatrix si incontrano di sotto, nell'ampio salone.

Ma prima che Beatrix faccia finire in un bagno di sangue quella storia di sanguinosa vendetta, Bill le somministra un siero, la Verità Indiscussa, molto più potente del Sodio Pentothal e, a quanto dice Bill, "la sua migliore invenzione o quantomeno la sua preferita", con un solo difetto, ovvero una ondata di euforia incontrollata. L'anziano uomo chiede a Beatrix se davvero aveva pensato che la sua vita con Tommy Plympton a El Paso potesse funzionare. Beatrix dice di no, ma quantomeno avrebbe avuto la bambina, evitandole una realtà che non voleva che sua figlia conoscesse mai. Secondo Bill, è nella natura di Beatrix essere un'assassina, e non può rinunciare a tale natura: l'uomo paragona la donna a Superman, l'unico personaggio che non indossa una maschera per diventare un supereroe (come ad esempio Peter Parker che si maschera da Uomo Ragno o Bruce Wayne che si maschera da Batman), ma che, al contrario, veste i panni di Clark Kent come "maschera" per fingersi un uomo qualunque. Subito dopo Beatrix spiega a Bill che era stato un episodio accaduto proprio pochi istanti dopo aver scoperto di essere incinta ad averla convinta ad abbandonare la sua vita da killer: Lisa Wang (la donna che doveva uccidere) l'aveva identificata e mandò a sua volta una killer per ucciderla: Karen Kim. Dopo un breve scontro a Los Angeles nella stanza che Beatrix aveva affittato, le due donne, tenendo puntate le armi, hanno una breve conversazione. Beatrix sentendosi inerme per la prima volta in vita sua, implora a Kim di controllare per terra il test che indicava che era incinta. Karen, mossa forse da pietà, decide di acconsentirle. Credendo infine alle parole di Beatrix le domanda cosa vuol fare a riguardo. Beatrix dice di tornare a casa e che lei, per la paura di perdere il bambino, avrebbe fatto lo stesso. Kim decide di ritirarsi, facendo tuttavia le sue congratulazione a Beatrix per il suo bambino. Beatrix, dopo quell'evento, decide di andarsene e abbandonare per sempre quel mondo fatto di violenza, temendo soprattutto che Bill l'avrebbe pretesa, trasformandola in futuro sicuramente in una pericolosa killer, cosa che Beatrix non avrebbe mai voluto per il futuro di BB. "Ho dovuto scegliere e ho scelto lei" dice a Bill. Bill spiega che quando non la vide tornare pensò che Beatrix fosse morta. Avendo sofferto per tre mesi di lutto, aveva iniziato a cercare i responsabili che credeva l'avessero uccisa. Quando scoprì che Beatrix era ancora viva e incinta, spiega di avere reagito male. In uno strano e rapido, quasi mimico scontro seduti al tavolo della veranda, Bill e Beatrix si affrontano e, colpo di scena, Beatrix applica in modo subitaneo la tecnica dell'esplosione del cuore con cinque colpi delle dita, tecnica che Pai Mei non insegnava mai a nessuno e che la stessa Beatrix non aveva mai detto a Bill di sapere. Sfiorando la mano di Bill, piangendo e sorridendo assieme, Beatrix lo vede alzarsi ed accasciarsi dopo cinque passi.

Epilogo: Il mattino seguente[modifica | modifica sorgente]

La mattina dopo, Beatrix e B.B., la giovane figlioletta, trovano un alloggio da qualche parte nel mondo. Mentre la bambina guarda i cartoni alla televisione, vediamo Beatrix in bagno, sdraiata sul pavimento: mentre sembra piangere, non riesce a smettere di ridere in modo incontrollato. È l'effetto del siero della verità di Bill, l'ondata di euforia incontrollata come effetto collaterale, ultimo regalo di Bill alla donna per far sì che la figlia non la vedesse in lacrime. La sposa sospira un grazie a Bill comprendendo il suo gesto, che fa capire come fosse in realtà consapevole della propria fine per mano dell'amata e torna da sua figlia raggiante, pronta per vivere insieme a lei il resto della vita.

« La leonessa si è ricongiunta al suo cucciolo e tutto va bene nella giungla. »
(I titoli di coda)

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Anche Kill Bill, come ogni film di Tarantino, si avvale di una colonna sonora splendida e ricercata, piena anch'essa, come il film, di citazioni e riferimenti. Appaiono, inoltre, alcune tracce "parlate" con estratti dei dialoghi del film, altra particolarità del regista americano.

Kill Bill vol. 2: Original Soundtrack[modifica | modifica sorgente]

La tracce del Volume 2 sono:

  1. A Few Words from the Bride, di Uma Thurman - sottofondo A Silhouette of Doom di Morricone;
  2. Goodnight Moon, di Shivaree;
  3. Il tramonto, di Ennio Morricone; estratto dal film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone;
  4. Can't Hardly Stand It, di Charlie Feathers;
  5. Tu Mirá (edit), di Lole y Manuel;
  6. Summertime Killer, di Luis Bacalov; estratto dal film Ricatto alla mala di Antonio Isasi-Isasmendi;
  7. The Chase, di Alan Reeves, Phil Steele e Philip Brigham; estratto dal film Quando il sole scotta di Georges Lautner;
  8. The Legend of Pai Mei, di David Carradine e Uma Thurman;
  9. L'arena, di Ennio Morricone; estratto dal film Il mercenario di Sergio Corbucci;
  10. A Satisfied Mind, di Johnny Cash;
  11. A Silhouette of Doom, di Ennio Morricone; estratto dal film Un dollaro a testa di Sergio Corbucci;
  12. About Her, di Malcolm McLaren;
  13. Truly and Utterly Bill, di David Carradine e Uma Thurman;
  14. Malagueña Salerosa, di Chingon; estratto dal film C'era una volta in Messico di Robert Rodríguez;
  15. Urami Bushi, di Meiko Kaji.

Kill Bill vol. 2: Integral Soundtrack[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle musiche presenti nella colonna sonora ufficiale del film (che risultano invece il 50% esatto del film), nella pellicola di Tarantino sono presenti altri estratti da film di ogni genere: lo Yakuza film, il film di Kung-fu, il cinema dell'emancipazione nera e soprattutto omaggi alle note di Ennio Morricone che accompagnavano tutti gli spaghetti-western che hanno fatto crescere Tarantino. Di seguito la lista in ordine cronologico:

  1. Dies Irae, di Nora Orlandi; estratto dal film Lo strano vizio della signora Wardh di Sergio Martino;
  2. Ay Que Caray, di Marilu Esmeralda Aguiluiz;
  3. Budd's Trailer Suspicions, di Robert Rodríguez;
  4. Per un pugno di dollari, di Ennio Morricone; estratto dall'omonimo film di Sergio Leone;
  5. Il mercenario (ripresa), di Ennio Morricone; estratto dall'omonimo film di Sergio Corbucci;
  6. Pai Mei Theme, di Robert Rodríguez;
  7. Three Tough Guys, di Isaac Hayes; estratto dal film Uomini duri di Duccio Tessari;
  8. Invincible Pole Fighter, di Sun Chun Hou e Stephen Shing; estratto dal film Eight Diagram Pole Fighter, prodotto dai fratelli Shaw;
  9. Sunny Road to Salina, di Bernard Gérard e Christophe; estratto dal film Quando il sole scotta di Georges Lautner;
  10. Budd Twang, di Robert Rodríguez;
  11. I giorni dell'ira, di Riz Ortolani;
  12. La fine di Barbara e il ritorno di Joe, di Ennio Morricone; estratto dal film Un dollaro a testa di Sergio Corbucci;

Le tracce di Robert Rodríguez[modifica | modifica sorgente]

Il fraterno amico di Tarantino, Robert Rodríguez (alla fine di entrambi i volumi c'è un ringraziamento particolare a Rodríguez che appare come my brother cioè mio fratello) ha eseguito per Kill Bill vol. 2 alcune delle tracce presenti nella colonna sonora:

  1. Massacre at Two Pines Wedding Chapel (Do I Look Pretty?)
  2. Budd's Lonely Trailer
  3. Budd's Trailer Suspicions
  4. A Bride Revealed
  5. Calling the Hateful Bitch
  6. In Front of the Stairs
  7. White Lotus Mountain (Steps of fury)
  8. Training Montage
  9. About Black Mamba Snakes (tema del dialogo)
  10. Budd Twang
  11. B.B.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2004 - Teen Choice Award
    • Nomination Miglior film d'azione/avventura/drammatico
    • Nomination Miglior attrice in un film d'azione/avventura/drammatico a Uma Thurman
    • Nomination Miglior sequenza d'azione/combattimento
    • Nomination Miglior film che i tuoi genitori non ti volevano far vedere

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Poco dopo, quando Budd ritorna al suo capannone nel deserto, si sente di nuovo l'estratto da Lo strano vizio della signora Wardh: questa volta però, esso viene modificato da Robert Rodríguez.

  • La sequenza nella quale Beatrix è al volante della macchina e recita il monologo di cui sopra, è un evidente riferimento al film Psycho.
  • La sequenza nella quale La Sposa viene seppellita viva verrà ripresa da Tarantino nell'episodio speciale di due ore di CSI - Crime Scene Investigation da lui diretto, Sepolto vivo (Grave Danger).
  • Daryl Hannah indossa lo stesso vestito di Uma Thurman in Pulp Fiction, già portato da Pam Grier in Jackie Brown.
  • La visuale da dentro il water quando Beatrix Kiddo vi spinge la testa di Elle Driver verrà riutilizzata nella scena in cui Dwight (Clive Owen) aggredisce Jackie Boy (Benicio Del Toro) nel bagno di Shellie (Brittany Murphy) in Sin City, ovviamente nell'episodio diretto come special guest da Tarantino.
  • La maniera in cui Elle Driver (Daryl Hannah) muore nel film (ma non siamo proprio sicuri che sia morta, in quanto nei titoli di coda c'è un ?) assomiglia molto alla morte della replicante Pris in Blade Runner da lei interpretata.
  • Michael Madsen assume sull'uscio del suo caravan la stessa posa del film Le iene, dove è appoggiato sempre con la spalla destra ma ad un palo.
  • Nella scena in cui Budd spara alla sposa col fucile, sopra un mobile nella roulotte è visibile la tanica con cui Mr. Blonde (sempre interpretato da Madsen) ha cosparso di benzina il poliziotto Marvin Nash ne Le iene.
  • Nella scena della bara, la Sposa trova nello stivale un rasoio, chiaro riferimento a Le iene, la scena in cui Madsen tagliava l'orecchio al poliziotto.
  • Il nome della figlia di Bill e Beatrix, B.B., corrisponde alle iniziali dei loro nomi, cioè Bill e Beatrix.
  • Il capitolo 6 doveva essere originariamente intitolato La vendetta di Yuki: in questo la sorella di Gogo, la folle assassina di O-Ren, cercava vendetta per la sventurata parente. Alla fine il capitolo 6 fu Massacro ai Due Pini; nell'evenienza di un capitolo La vendetta di Yuki, l'attrice che avrebbe impersonato Yuki sarebbe stata Kou Shibasaki, insieme a Kuriyama nel cast di Battle Royale. Comunque, questo capitolo del film potrebbe apparire nel sequel
  • La Sposa non parla mai con Budd.
  • Tarantino originariamente voleva che Pai Mei muovesse le sue labbra in cantonese, ma che non lo parlasse. Il suo desiderio era quello di doppiarlo lui stesso, ma alla fine Gordon Liu, che interpreta il Loto Bianco, recitò e doppiò Pai Mei.
  • Quando Bill va a trovare Budd nella sua roulotte, l'auto che vediamo dietro di lui è una Qvale Mangusta, nome ripreso da un'auto italiana messa in produzione limitata sin dagli anni sessanta dalla De Tomaso. Il nome mangusta si riferisce all'omonimo animale, l'unico che per velocità, agilità e prontezza riuscirebbe a uccidere un serpente - in questo caso un black mamba.
  • Non c'è un cimitero nella città di Barstow, in California. I paesaggi desertici possono però essere visti subito fuori la città prima di entrare nel deserto.
  • La passione per i piedi femminili di Tarantino si nota anche in questo film: quando la Sposa e Bill stanno parlando alla fine sono a piedi nudi: anche nella roulotte di Budd, la Sposa è a piedi nudi mentre combatte con Elle Driver e Budd è a piedi nudi quando incontra Elle. È a piedi nudi anche nel volume 1, quando nella Pussy Wagon si riabilita a camminare.
  • Su una delle pareti di casa di Budd c'è il poster del film Mr. Majestyk con Charles Bronson. Nel film Una vita al massimo, scritto da Tarantino, Drexl Spivey si riferisce a Clarence come un figlio di puttana alla Charles Bronson di Majestyk!.
  • Nel primo volume vengono uccise circa sessantuno persone, in Kill Bill vol. 2 si vedono morire solo tre persone: Bill, Budd e Pai Mei.
  • Il film che guarda B.B. è Shogun Assassin.
  • La sposa dice che hanno ucciso 9 persone durante il massacro ai Due Pini, evidentemente considera sua figlia, che portava in grembo, nel conto. Tuttavia questa non è morta così le vittime del massacro sono 8: lo sposo, le 4 damigelle, il musicista, il reverendo e sua moglie.
  • L'idea del serpente (mamba nero) nascosto nella valigetta, che morde e uccide Budd, ricorda molto un passaggio del film Cacciatori di vampiri in cui un personaggio muore avvelenato da un serpente d'oro nascosto tra lingotti anch'essi dorati (il tesoro del saggio Jiang).
  • Un'altra somiglianza tra Cacciatori di vampiri e Kill Bill vol. 2 si nota quando Elle Driver avvelena Pai Mei: quest'ultimo, moribondo, esclama "Elle, cagna traditrice"; anche il saggio Jiang in punto di morte esclama al suo assassino "Cane bastardo".
  • Alla fine dei titoli di coda vi è una scena speciale inserita da Tarantino: una ripresa di Uma Thurman che dopo aver strappato un occhio ad uno degli 88 Folli chiede ridendo se può ripetere la scena. In uno degli ultimi fotogrammi dopo questa scena si può notare una persona in giacca e cravatta non identificabile in basso a sinistra della sequenza.

Influenze[modifica | modifica sorgente]

  • La Sposa quando è rinchiusa dentro la bara prende il rasoio dal suo stivale; chiaro omaggio a Mr. Blonde (Michael Madsen) e alla controversa scena dell'orecchio.
  • Bill dice a Beatrix, mentre sono a casa, che il ginocchio è il punto più doloroso se si è colpiti. La stessa cosa dice Mr. White a Orange all'inizio di Le iene.
  • Quando la Sposa cammina nel deserto verso la baracca di Budd, la scena è costruita alla stessa maniera della scena di C'era una volta il West in cui Armonica si dirige verso la fattoria di Jill McBain.
  • Nel film Sentieri selvaggi con John Wayne, c'è una scena in cui una sposa esce fuori dalla Cappella per prendere una boccata d'aria, ma poco prima è seguita dalla telecamera per un lungo periodo: chiaro riferimento alla scena in cui la Sposa esce dalla Cappella e incontra Bill.
  • Sempre in Sentieri Selvaggi, la scena in cui John Wayne esce dalla casa con la porta che si sbatte alle sue spalle è stata letteralmente "spostata" in Kill Bill vol. 2: la Sposa esce infatti dalla baracca di Budd verso Bill e la telecamera usa la stessa inquadratura.
  • La colonna sonora de Il buono, il brutto, il cattivo viene omaggiata in Kill Bill vol. 2: sentiamo la traccia Il tramonto quando la Sposa esce dalla Cappella.
  • Sulla via verso la baracca di Budd, la Sposa si imbatte in un deserto caldo e afoso; mentre è in lontananza la telecamera la inquadra sfocata, mentre quando si avvicina allo schermo, diventa a fuoco, proprio come succede con Henry Fonda in C'era una volta il West.
  • Budd punta alla Sposa uno spray al pepe accanto all'occhio; la telecamera riprende l'occhio della Sposa sgranato e la punta dello spray. La stessa inquadratura con un coltello al posto dello spray venne usata in Zombi 2 di Lucio Fulci.

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «On April 16th...The Quest for Revenge Continues...»
    «Il 16 aprile...la ricerca per la vendetta continua»
  • «The Bride is Back for the Final Cut»
    «La Sposa è tornata per il taglio finale»
  • «She Will Kill Bill»
    «Lei ucciderà Bill»
  • «The whole thrilling tale is revealed.»
    «L'intero eccitante racconto è rivelato»
  • «Non è finita finché la vendetta non è compiuta. »

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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