Kickboxer - Il nuovo guerriero

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Kickboxer - Il nuovo guerriero
Kickboxer - Il nuovo guerrierо.png
Una scena del film
Titolo originale Kickboxer
Paese di produzione USA
Anno 1989
Durata 105 min / 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere sportivo, arti marziali
Regia Mark DiSalle e David Worth
Soggetto Mark DiSalle, Jean-Claude Van Damme
Sceneggiatura Mark DiSalle, Jean-Claude Van Damme
Fotografia Jon Kranhouse
Montaggio Wayne Wahrman
Effetti speciali Tuffy Lau
Musiche Paul Hertzog
Scenografia Shay Austin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Kickboxer - Il nuovo guerriero è un film del 1989 diretto da Mark DiSalle e David Worth e interpretato da Jean-Claude Van Damme.

Dal film sono stati tratti quattro sequel.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Eric, non combattere con Tong-Po, ho visto il suo sguardo: quell'uomo è un pazzo, un pazzo omicida! Gli ho visto dare delle ginocchiate contro una colonna come questa e far venir giù l'intonaco! Dammi ascolto, ho un brutto presentimento! »
(Kurt a suo fratello prima dell'incontro contro Tong-Po)
« Combatterete nell'antico modo, con le mani avvolte in corda intrisa di resina a cui vengono attaccati pezzi di vetro. »
(Mylee, nipote di Xian Chow, traduce quanto detto dal messaggero di Tong-Po)

Tong-Po vs Eric Sloan[modifica | modifica wikitesto]

Eric Sloane (Dennis Alexio) è l'imbattuto campione del mondo dei pesi massimi di Kickboxing della I.S.K.A. e ha recentemente difeso per l'ennesima volta la cintura di campione.

Sembra che nessuno al mondo possa mettere in dubbio la sua fama di miglior combattente, ma qualcuno dei giornalisti continua a sostenere che in Thailandia potrà ancora trovare un avversario al suo livello, visto che il paese asiatico è noto per rappresentare la tradizione del full contact.

Così, assieme a suo fratello Kurt Sloane (Jean-Claude Van Damme) nelle veci di secondo, decide di recarsi in Thailandia per affrontare il campione locale di Muay Thai.

Eric non conosce il suo avversario, né le caratteristiche della Thai Boxe: sia per la scarsa conoscenza dello stile che per arroganza, Eric si prepara al match molto superficialmente, convinto che andrà incontro agevolmente all'ennesima vittoria.

Il giorno del match, infatti, appena entrato al Bangkok Stadium (teatro dell'evento) si presenta ai giornalisti thailandesi rispondendo ai microfoni che l'incontro con il suo avversario sarebbe stata "una passeggiata".

Poco prima del match, negli spogliatoi, Kurt passa per caso nella stanza in cui si sta riscaldando l'avversario di suo fratello, Tong-Po (Michel Qissi).

Kurt lo osserva di spalle mentre questi sta dando dei violenti colpi di tibia e di ginocchio contro un pilastro, tanto potenti da far cadere per terra parte dell'intonaco.

Quando Tong-Po si accorge di essere osservato si gira e, forse scambiando Kurt per il suo avversario, con un'espressione minacciosa fa un cenno con le mani come per voler dire "Ora ti spezzo!" e subito dopo dà una gomitata in puro stile Muay Thai al pilastro, che arriva persino a smuoversi.

Terrorizzato, Kurt ritorna da Eric e lo supplica di rinunciare all'incontro, perché dice di avere visto il suo avversario e che questi altro non è se non "un pazzo omicida".

Ma Eric non lo ascolta, poiché pensa di essere il migliore ed è convinto che vincerà anche stavolta. Eric tranquillizza Kurt e i due così vanno verso il ring, dove assistono alla Ram Muay, ovvero la danza che precede il combattimento di Tong-Po tipica dei combattenti di Muay Thai e accompagnata dal lancio di coriandoli.

Il match[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'incontro e Tong-Po attacca subito Eric tenendolo inchiodato al suo angolo. L'americano ha sottovalutato le abilità dell'avversario, il quale combatte usando mosse a lui insolite (infatti nella Muay Thai sono ammesse le ginocchiate e le gomitate, che invece non sono contemplate nella kickboxing americana), mentre i pugni, i calci circolari e i calci laterali saltati all'indietro di Eric non arrecano il minimo danno a Tong-Po. Dopo una lunga serie di ginocchiate allo stomaco da parte di Tong-Po, che aveva inchiodato alle corde l'avversario, termina il primo round molto male per Eric, che è finito per due volte al tappeto e che alla fine del round viene portato a fatica nel suo angolo da Kurt e da alcuni inservienti.

Kurt gli suggerisce di ritirarsi perché Tong-Po può anche ammazzarlo, ma Eric non lo ascolta e decide di continuare. Ma già all'inizio del secondo round finisce al tappeto dopo un low-kick del thailandese alle ginocchia, un calcio basso forse ai limiti del regolamento (i low kicks sono dei calci che normalmente vanno a segno sopra il ginocchio, ovvero all'interno o all'esterno della coscia).

Dall'angolo Kurt, per evitare guai peggiori, getta la spugna, ma ciò finisce per irritare Tong-Po e mentre Eric sta cercando di rialzarsi, Tong-Po lo colpisce con una violenta gomitata nel mezzo della spina dorsale.

Kurt vuole vendicarsi[modifica | modifica wikitesto]

Kurt allora si rivolge minaccioso verso Tong-Po per via della sua mossa scorretta, avendo colpito Eric mentre l'incontro era già concluso, ma questi lo colpisce vilmente con un calcio frontale in pieno petto e Kurt ruzzola fra gli spettatori, dove a raccoglierlo c'è un trafficante americano immigrato di nome Taylor.

Eric, intanto, viene trasportato da una barella fuori dallo stadio senza che nessuno si preoccupi per le sue gravi condizioni, e Kurt si precipita in soccorso del fratello.

Ma è solo l'intervento di Taylor a scongiurare il peggio: lo statunitense, infatti, si decide a prestare soccorso ai due connazionali e a portarli col suo furgone al migliore ospedale di Bangkok.

Qui Eric viene operato di notte e i medici riescono a salvargli la vita ma non a curare la lesione permanente alla spina dorsale causata dal violento colpo di Tong-Po e che lo costringerà alla sedia a rotelle.

Kurt è sconvolto dal dolore e dalla rabbia. Dice a Taylor che vuole cercare Tong-Po per vendicare Eric, ma Taylor glielo sconsiglia fermamente perché si tratterebbe di un suicidio, e gli spiega chi sia veramente Tong-Po.

Svela che Tong-Po è un uomo che lavora per Freddie Lee, il boss della mafia locale, e per questo è protetto dai suoi sgherri prezzolati e ben armati.

L'unico modo per incontrarlo è sul ring, ma visto quello che è successo a Eric la stessa sorte può capitare anche a Kurt.

Kurt Sloan, infatti, è un karateka molto inesperto, che non ha mai combattuto a livello agonistico in uno sport da combattimento come Eric, ma adesso, coraggiosamente, decide di andare in giro per Bangkok nella speranza di trovare un maestro che gli insegni la Muay Thai.

Quando tuttavia dice che vuole affrontare e battere Tong-Po, tutti gli ridono in faccia e lo cacciano.

Allora Taylor, pur ritenendo sempre che si tratti di una follia, decide nuovamente di venire in soccorso di Kurt e lo porta da un anziano maestro di arti marziali, un eremita che vive in una casa isolata in una foresta: Xian Chow.

Questi è un maestro esperto in molte arti marziali, ma che da tempo ha deciso di non allenare più nessuno; Kurt, tuttavia, lo supplica di allenarlo per farlo diventare abbastanza forte da vendicare suo fratello.

Dopo qualche tentennamento, Xian accetta.

L'allenamento nella Città Morta (le rovine della città Ayutthaya)[modifica | modifica wikitesto]

Il maestro decide di prendere con sé l'americano e di farlo suo allievo, ma comincia ad apprezzarlo solo quando scopre che Kurt ha aiutato una ragazza di nome Mylee cacciando due tirapiedi di Freddie Lee, che venivano a riscuotere il pizzo, dal suo negozio.

Kurt, infatti, li ha sbaragliati e cacciati, anche se per farlo è stato costretto a rovinare in parte il negozio della povera Mylee.

La ragazza è la giovane nipote di Xian e, dopo l'atto di coraggio dell'americano, che però per lei è da considerarsi un atto da scellerati, è andata a raccontare l'accaduto allo zio.

Xian dice che è rimasto soddisfatto dal fatto che sia stato proprio Kurt a liberarla dagli estorsori, poiché in tal modo Freddie Lee potrà prendersela solo con lui; invece, se fosse stato Xian a cacciare i due estorsori, allora Freddie Lee si sarebbe vendicato su Mylee.

Il maestro insegna a Kurt le sue conoscenze sulla Muay Thai, assieme a uno stile ibrido di altre arti marziali orientali: lo allena nella corsa legandogli una bistecca alla coscia (così sarà costretto a correre più in fretta per evitare i morsi del cane che lo insegue) e gli insegna le posture tipiche del Karate Shotokan, sulla terraferma e sott'acqua.

Gli insegna inoltre i trucchi per incassare i colpi, lasciandogli cadere sul petto grosse noci di cocco e dicendo che deve espellere l'aria quando viene colpito, l'esecuzione dei calci bassi e alti (fino ad abbattere una palma) e come schivare i colpi.

L'allenamento di Xian all'inizio è molto doloroso, perché per allungare le articolazioni dell'allievo talvolta è costretto a tenergli le gambe legate a delle corde, che tira con forza sino ad ottenere il massimo dell'apertura delle gambe.

Dopo averlo allenato a dovere, Xian procura una rissa fra lui e alcuni uomini in una taverna, e Kurt, sebbene Xian lo avesse poco prima fatto ubriacare, li sconfigge senza subire un colpo. Poco dopo Xian, assieme agli uomini di Freddie Lee, organizza un incontro fra il suo ragazzo e un campione di Muay Thai, che Kurt sconfiggerà facilmente sotto gli occhi esterrefatti degli agenti di Tong-Po.

Kurt, vinto facilmente il match, urla agli scagnozzi di Freddie Lee: "Io voglio Tong-Po!"

Xian porta dunque Kurt nella "Città Morta", un luogo ricco di antichissime rovine dove lo spirito degli antichi guerrieri accompagna i suoi allenamenti.

Un giorno, l'emissario del campione thailandese si reca a casa di Xian portando con sé una pergamena, contenente la sfida ufficiale per un combattimento nell'antico modo: il match avverrà in un'arena sotterranea, al posto dei guantoni si useranno delle fasciature di corda e con frammenti di vetro attaccati sui dorsi delle fasciature con una colla di resina.

Il rapimento di Eric[modifica | modifica wikitesto]

Eric, nel frattempo, è uscito dall'ospedale e si fa accompagnare da Taylor a casa di Xian.

Qui vede che Kurt è intento negli allenamenti per battersi con Tong-Po, ma consiglia fermamente al fratello di rinunciare perché non vuole che anche lui rischi di finire su una sedia a rotelle o peggio.

Ma Kurt non vuole ascoltarlo e, nonostante il disappunto di Eric, accetta la sfida nell'antico modo di Tong-Po.

Nel frattempo Kurt, nel corso del tempo, si è innamorato di Mylee e misteriosamente Freddie Lee lo viene a sapere. Così, per poter turbare Kurt, il malavitoso fa rapire la ragazza e la consegna a Tong-Po, che ne abuserà.

Mylee viene liberata dopo essere stata seviziata dall'uomo, e per non rischiare che Kurt venga travolto dalla collera così da perdere la lucidità negli allenamenti, svela l'accaduto soltanto allo zio Xian.

Nel frattempo Freddie Lee, saputo che è in vista il combattimento, organizza un giro di scommesse clandestine e naturalmente incarica i suoi uomini di fare in modo che Tong-Po vinca senza rischi, poiché la reputazione di Xian è notevole e non bisogna rischiare nulla, in quanto i soldi che ha scommesso sul campione locale sono molti.

Così i suoi uomini fanno irruzione a casa di Xian e rapiscono Eric tenendolo prigioniero, in modo che Kurt non possa impegnarsi a fondo nel combattimento.

Infatti, prima del match, gli faranno sapere che Eric è nelle loro mani.

Tong-Po vs Kurt Sloan[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno del match arriva e Kurt, nell'arena sotterranea, si trova faccia a faccia con il terribile Tong-Po.

Prima del match, l'uomo di Freddie Lee lo informa che Eric è nelle loro mani e che, a ogni round, dovrà farsi massacrare dai colpi letali di Tong-Po, per soddisfare la voglia del pubblico di vedere un combattimento violento e brutale.

Kurt comincia il match molto scombussolato e angosciato per via della sorte del fratello e Tong-Po lo ferisce attaccandolo brutalmente con le sue tecniche micidiali, in puro stile Muay Thai.

Per tre round Kurt è messo alle corde dal thailandese ma comunque riesce a restare in piedi grazie agli insegnamenti di Xian.

Tong-Po, però, al termine del terzo round, gli rivela di aver violentato Mylee.

Kurt si rivolge alla ragazza e le chiede se è vero. Mylee è costretta a confermare in lacrime.

Inizia il quarto round, ma improvvisamente Kurt si accorge di Eric che lo incoraggia fra la folla, preso in braccio da Xian e Taylor, i quali, infatti, durante il match, avevano fatto irruzione nel luogo dove era rinchiuso e lo hanno liberato.

Kurt è ora finalmente libero di combattere al suo meglio: si fa liberare da Mylee le mani dalle corde e dal vetro e mette in pratica tutti gli insegnamenti di Xian, tempestando di colpi in maniera devastante Tong-Po e sconfiggendolo.

Tong-Po, però, non vuole ammettere la sconfitta e presa una torcia tenta di colpire Kurt, ma viene messo KO con una potentissima combinazione di colpi. In questo modo Kurt, che colpisce anche il malvagio scagnozzo di Freddie Lee, conquista anche il pubblico avverso, che alla fine lo acclama chiamandolo "Nak Su Kao" ("Guerriero Bianco").

Stile dei combattimenti[modifica | modifica wikitesto]

In Kickboxer, Jean Claude Van Damme mescola Muay Thai con lo Shotokan Karate. Si dovrebbe notare che le tecniche di Van Damme appartengono maggiormente al Karate orientale che alla Muay Thai, e sono presenti delle tecniche dove Van Damme aggiunge una torsione tipica del Karate alla Muay Thai. Tong-Po usa solamente la Muay Thai. Xian Chow utilizza uno stile di Muay Thai che sembra invece unire Tai Chi con altre arti marziali interne cinesi.

Kickboxer non dovrebbe essere considerato come un'accurata rappresentazione della Muay Thai, bensì un ritratto di un'arte marziale ibrida che combina il Karate con la Muay Thai.

Analogie con Rocky IV[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono delle sottili analogie fra Kickboxer e il film sul pugilato del 1985 Rocky IV, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. In Kickboxer, infatti, Kurt, dopo aver assistito alla brutalità di Tong-Po, negli spogliatoi consiglia al fratello Eric di non combattere contro di lui perché conosceva poco o niente dello stile del suo avversario. Lo stesso aveva fatto Rocky quando, sempre negli spogliatoi prima del match, disse all'amico Apollo Creed di rimandare l'incontro con Ivan Drago perché non conosceva nulla del suo avversario.

In entrambe le situazioni i diretti interessati non hanno preso in considerazione i consigli dei rispettivi secondi e sia Eric Sloan che Apollo Creed sono andati incontro a due tragiche sconfitte contro i due sconosciuti e sottovalutati avversari.

Altro particolare curioso: al termine del primo round dell'incontro fra Tong-Po ed Eric Sloan, Kurt suggerisce al fratello di ritirarsi dal combattimento ("Attento a non farti ammazzare tu! Ritirati, è meglio!"). La stessa scena è presente in Rocky IV, quando Balboa, al termine del primo round dell'incontro fra Creed e Drago, diceva a Creed: "Apollo, io lo fermo, quest'incontro è finito! Ti sta massacrando!".

Un altro particolare analogo è che in entrambi i combattimenti i due rispettivi secondi gettano l'asciugamano per fermare l'incontro, ma in entrambi i casi l'avversario continua ad infierire.

Altra similitudine è il fatto che in entrambi i film si assiste ad una lotta fra un americano e uno straniero dallo stile di lotta sconosciuta, che si dimostrerà pericoloso e brutale anche a causa della scarsa conoscenza degli americani sulle sue caratteristiche: in Kickboxer Eric e Kurt sono due americani che inizialmente non conoscono nulla sulla Muay Thai e per la prima volta si trovano ad affrontare un avversario fuori dalle mura amiche, più precisamente in Thailandia.

In Rocky IV anche i due amici, Apollo Creed e Rocky Balboa, sono americani e conoscono esclusivamente lo stile pugilistico degli Stati Uniti, ignorando del tutto il modo di combattere del sovietico Ivan Drago, che si dimostra brutale e poco prevedibile esattamente come il Tong-Po di Kickboxer. Anche nel caso della vittoria di Balboa il match avviene in territorio ostile, a Mosca.

Il grosso di Kickboxer vede poi protagonista Kurt che si allena allo scopo di vendicare il fratello rimasto paralizzato, così come aveva fatto Balboa che si era allenato pesantemente per vendicare la morte di Creed.

In Kickboxer, dunque, i personaggi di Eric Sloan, Kurt Sloan e Tong Po, alludono (o forse sono ispirati, o semplicemente corrispondono) ai personaggi di Apollo Creed, di Rocky Balboa e di Ivan Drago in Rocky IV.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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