Medjedu

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Horo Medjedu, più noto per gli italofoni come Cheope (forma latinizzata del nome greco Kheops), fu il secondo sovrano della IV dinastia egizia.


Indice

[modifica] Liste Reali

Nome Horo Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno Sesto Africano Anni di regno Eusebio di Cesarea Anni di regno Erodoto
Medjedu 21
Image:Hiero_Ca1.png
Aa1
f
w
Image:Hiero Ca2.svg

h f w - Khfu
17
Image:Hiero_Ca1.png
Aa1 w
f
w
Image:Hiero Ca2.svg

h w f u - Khufu
3.10
Image:Hiero_Ca1.png
HASH
Image:Hiero Ca2.svg

23 Suphis 66 Suphis 66 Kheops

[modifica] Biografia

Statuetta di Medjedu. Museo Egizio de Il Cairo
Statuetta di Medjedu. Museo Egizio de Il Cairo
La sfinge di Giza
La sfinge di Giza
La sfinge
La sfinge
La piramide di Medjedu
La piramide di Medjedu
Una delle barche solari ritrovate a fianco della piramide di Medjedu
Una delle barche solari ritrovate a fianco della piramide di Medjedu

Figlio di Nebmaat e della regina Hetep-heres, il suo nome è legato al più famoso dei monumenti rimastici dell'Antico Egitto: la Grande Piramide o Piramide di Cheope che si trova nella vasta necropoli di Giza .
Per quanto possa sembrare strano di questo sovrano non sappiamo quasi nulla e di lui, a parte il suo monumento funebre, possediamo solo una piccola statua in avorio (alta circa 7,5 cm) attribuibile con sicurezza, che si trova al museo del Cairo.
La Pietra di Palermo riporta che durante il suo regno venne eretta una statua alta sette metri e venne realizzata un'altra statua interamente in oro.
Nel Papiro Westcar Medjedu è descritto come un sovrano benevolo a differenza di quanto riporta lo storico greco Erodoto, che - scrivendo più di duemila anni dopo rispetto ai fatti storici narrati - lo descrive come un tiranno che avrebbe schiavizzato il popolo allo scopo di erigere il proprio monumento funebre (la piramide). Un'incisione con il suo nome si trova presso lo Uadi Maghara nella penisola del Sinai.
Il suo culto è attestato a Menphi ancora durante la XVI dinastia.

Manetone gli attribuisce un regno di 66 anni, mentre il Canone Reale ne riporta solamente 23. Attualmente gli studiosi propendono per ritenere veritiera la cifra del Canone Reale. Allo stato attuale (anno 2008) si conoscono solamente due date riferite al regno di questo sovrano: una, citata già da Flinders Petrie, posta nella piramide di Giza, che riporta anno del 17-esimo conteggio di Snufru; ed un altra rinvenuta nel 2003 presso l'oasi di Dakhla, nel deserto del Sahara, che riportaanno dopo il 13-esimo conteggio del bestiame[1]

Da ricordare il rinvenimento, a fianco della piramide stessa, di fosse contenenti le barche solari del sovrano.
Secondo recenti studi la Sfinge di Giza rappresenterebbe non Userib ma Mejedu stesso.
Alla morte di Medjedu è possibile che vi siano stati problemi di successione essendo scomparso prematuramente Kauf, erede designato. Oltre a Kheper ed Userib , figli del sovrano scomparso, e giunti al trono uno dopo l'altro, vi sono anche tracce del possibile regno di un altro figlio: Djedefhor.


[modifica] Titolatura

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
hr Horo
Aa24 w
Immagine:srxtail.jpg
mḏd w Medjedu Colui che colpisce
G16
nbty (nebti) Le due Signore
Aa24 r
mdd r Colui che colpisce in nome delle due Signore
G8
hr nwbty Horo d'oro
G5 G5
S12
nbw (wj) I due falconi d'oro
nswt&bity
n swt bt Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Image:Hiero_Ca1.svg
W23 E10 Aa1
f
w
Image:Hiero_Ca2.svg
ḫnmw ḫ f w Khnum Khufu[2] protetto da Khnum
G39 N5
 
sa Ra Figlio di Ra
Image:Hiero_Ca1.svg
Non ancora in uso
Image:Hiero_Ca2.svg


[modifica] Cronologia

Periodo Dinastia Anni di regno
Antico Regno IV 2605 a.C. - 2580 a.C. ± 30 anni


Autore Anni di regno
Schneider 2620 a.C. - 2580 a.C.
Krauss 2620 a.C. - 2580 a.C.
Redford 2609 a.C. - 2584 a.C.
Shaw 2589 a.C. - 2566 a.C.
von Beckerath 2579 a.C. - 2556 a.C.
Arnold 2555 a.C. - 2520 a.C.
Malek 2549 a.C. - 2526 a.C.
Dodson 2547 a.C. - 2524 a.C.
Allen 2551 a.C. - 2528 a.C.


predecessore:
Nebmaat
Re del Basso e dell'Alto Egitto successore:
Kheper

[modifica] Note

  1. ^ R. Kuper and F. Forster, "Khufu's 'mefat' expeditions into the Libyan Desert", Egyptian Archaeology 23, Autumn 2003, pp 25-28
  2. ^ Iscrizioni della piramide di Giza

[modifica] Bibliografia e collegamenti esterni

Vedi la bibliografia del Progetto:Antico Egitto.

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