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Khalifa Belqasim Haftar

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Khalifa Belqasim Ḥaftar
General Haftar.jpg
7 novembre 1943
Nato a Agedabia
Dati militari
Paese servito Jamahiriyya araba libica
(fino al 1987)
Libia (2011–2014)
Forza armata Forze armate libiche
Arma Esercito libico
Grado Generale
Guerre Guerra del Kippur (1973
Guerra libico-ciadiana(1978–1987)
Prima guerra civile in Libia
Seconda guerra civile in Libia
Campagne Operazione Dignità
Battaglie Battaglia di Agedabia
Terza battaglia di Brega

[senza fonte]

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Khalīfa Belqāsim Ḥaftar, talora erroneamente scritto Hifter, Hefter o Huftur (in arabo: خليفة بالقاسم حفتر; Agedabia, 1943), è un generale e politico libico.

Nell'aprile del 2011 sarebbe stato promosso al grado di Tenente generale dalle autorità del Consiglio nazionale di transizione libico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel conflitto tra Ciad e Libia fu uno dei comandanti dell'esercito del regime di Mu'ammar Gheddafi.

Nel 1987, durante la guerra contro il Ciad (Operazione Manta), fu preso prigioniero nel corso della battaglia di Ouadi-Doum. In prigionia formò un contingente di circa 2 000 prigionieri libici, la "Forza Haftar", equipaggiata dagli Stati Uniti, col compito di rovesciare il regime libico.
Fu rilasciato nel 1990 grazie ai buoni uffici statunitensi e trascorse quasi 20 anni negli USA, ottenendo anche la cittadinanza di quel Paese.[1] Nel 1993, mentre si trovava nella sua residenza di Vienna (Virginia),[2] fu condannato in patria, in contumacia, alla pena capitale per "crimini contro la Jamāhīriyya libica".

Alcune fonti parlano, senza che si possano ovviamente fornire fonti credibili, di suoi legami con la Central Intelligence Agency, comunque smentite dallo stesso generale.[3]

Rientro in Libia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 è tornato in patria per sostenere attivamente l'insurrezione contro il regime di Gheddafi. In marzo, un portavoce militare ha annunciato che Haftar era stato nominato comandante dell'apparato militare, ma il Consiglio nazionale di transizione ha negato tutto ciò.[4] Ad aprile, Abd al-Fattah Yunis ha assunto la funzione di comandante in capo delle forze armate ribelli, Omar al-Hariri ha assunto la carica di Capo di Stato Maggiore di Yunis e Haftar è diventato il numero 3 della gerarchia dell'esercito, col grado di tenente generale.[5][6]

Tentativo di golpe militare[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2014, Haftar apparve in televisione per annunciare che il Governo libico era stato sospeso. Il suo proclama fu subito smentito dal Primo ministro libico ʿAlī Zaydān, che lo qualificò come "ridicolo".[7]
Più tardi, nel mese di maggio, Haftar tornò agli onori delle cronache internazionali lanciando l'operazione Karāma (dignità)[8], sferrando un attacco contro le milizie filo-fondamentaliste a Bengasi, assaltando del pari con armi pesanti la sede del parlamento libico a Tripoli.[9]

Ministro della Difesa e Capo di Stato Maggiore in Cirenaica[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio 2015 il gen. Haftar - forte dell'esplicito sostegno politico e militare egiziano, espresso dal Presidente al-Sisi - viene nominato ministro della Difesa e Capo di Stato Maggiore dal governo cirenaico di Tobruk, nell'intento di sconfiggere le forze islamiste tripolitane.[10]

Haftar sostiene che la sua strategia militare si ispira principalmente a quella del grande comandante e Compagno del Profeta, Khalid ibn al-Walid.[11]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ethan Chorin, The New Danger in Benghazi in The New York Times, 27 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014 (archiviato il 27 maggio 2014).
  2. ^ Democracy Now, "A Debate on U.S. Military Intervention in Libya: Juan Cole v. Vijay Prashad", 29 marzo 2011. [url = http://www.democracynow.org/2011/3/29/a_debate_on_us_military_intervention Dibattito sull'intervento statunitense]
  3. ^ http://www.corriere.it/esteri/14_novembre_28/combatto-terrorismo-anche-voi-se-vince-libia-arriva-italia-194b88b0-76c9-11e4-90d4-0eff89180b47.shtml
  4. ^ Libyan rebel efforts frustrated by internal disputes over leadership | World news | The Guardian
  5. ^ "The colonel feels the squeeze", [url=http://www.economist.com/node/18713650?story_id=18713650&fsrc=rss The economist, 19 maggio 2011, sito consultato il 20 maggio 2011]
  6. ^ "The task of forming a more effective anti-Gaddafi army", [url=http://www.bbc.co.uk/blogs/newsnight/markurban/2011/04/the_task_of_forming_a_more_eff.html BBC, 15 aprile 2011, sito consultato il 28 giugno 2011]
  7. ^ (EN) Ramzy Baroud, The Libyan Bedlam: General Hifter, the CIA and the Unfinished Coup, London, UK, Middle East Online, 20 febbraio 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.
  8. ^ http://www.corriere.it/esteri/14_novembre_28/combatto-terrorismo-anche-voi-se-vince-libia-arriva-italia-194b88b0-76c9-11e4-90d4-0eff89180b47.shtml
  9. ^ (EN) Ahmed Elumami, Ulf Laessing, Gunmen loyal to ex-general storm Libyan parliament, demand suspension, Tripoli, Libia, Reuters, 18 maggio 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.
  10. ^ Libia:Haftar nominato capo dell'Esercito (ansa.it)
  11. ^ http://www.corriere.it/esteri/14_novembre_28/combatto-terrorismo-anche-voi-se-vince-libia-arriva-italia-194b88b0-76c9-11e4-90d4-0eff89180b47.shtml

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]