Khaled Kasab Mahameed

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Khaled Kasab Mahameed (...) è un avvocato arabo-musulmano, di cittadinanza israeliana, che vive a Nazaret (Israele).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2005 ha istituito (The Arab Institute for the Holocaust Research and Education a Mazarteh un Holocaust Memorial. Il piccolo museo documenta gli orrori dell'Olocausto, esponendo fotografie acquistate dallo Yad Vashem, il ben noto museo della memoria sull'Olocausto di Gerusalemme.

L'Arab Institute for the Holocaust Research and Education tra gli altri website ha predisposto un link[1] a collegarsi col museo di Mahameed al fine di informare gli Arabi circa il dramma dell'Olocausto.[2] Secondo Mahameed il suo museo è il primo nel suo genere.[2] Every week Mahameed goes to the West Bank to educate Palestinians about the Jewish Holocaust.[3] Mahameed ha aperto un altro Memorial sull'Olocausto a Ni'lin nel gennaio del 2009 e il 21 aprile, in occasione dell'Holocaust Memorial Day, vi è stata una cerimonia d'inaugurazione ufficiale.[4][5]. Il fatto ha dato origine a Ni'lin a frequenti proteste contro la Barriera di separazione israeliana.[6]

Mahameed mira a educare gli Arabi a studiare l'Olocausto, ritenendo che ciò possa contribuire a promuovere la pace israelo-palestinese.

« Espongo le foto sull'Olocausto ai Palestinesi perché mettano fine alle violenze. La via della pace passa attraverso l'Olocausto.[4] »

Mahameed è stato criticato dalla parte araba per aver attirato l'attenzione sui problemi ebraici piuttosto che su quelli palestinesi,[7] ma è stato ugualmente criticato dalla Anti-Defamation League (ADL), che ha la sua sede negli Stati Uniti, che lo ha accusato di aver operato una connessione impropria tra la situazione dei palestinesi e l'Olocausto. L'ADL crede che il museo di Mahameed generi l'impressione che i Palestinesi stiano soffrendo per la politica dello Stato d'Israele nei loro confronti e che il loro rifiuto di considerare illegittima l'occupazione ebraica delle loro terre si configuri come una attività anti-israeliana tout court. [2][8],[9] malgrado la prima dichiarazione del vice-Direttore nazionale dell'ADL, Kenneth Jacobson avesse descritto l'iniziativa come "ottima", dopo aver visitato Khaled Kasab Mahameed e il suo museo.[8]

Nel 2006, il Presidente della Repubblica iraniana, Mahmud Ahmadinejad, aveva invitato Mahameed alla "International Conference to Review the Global Vision of the Holocaust". Mahameed sarebbe stato l'unico oratore ad affermare che l'Olocausto era stato nei fatti una realtà, se non si tiene conto del rabbino ultra-ortodosso anti-israeliano Aharon Cohen. Tuttavia Ahmadinejad non dette più corso all'invito, avendo saputo che Mahameed era in possesso di un passaporto israeliano.[10]

Secondo Ha'aretz, Mahameed intendeva dire alla conferenza:

« l'Olocausto è avvenuto e la posizione del Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad sull'Olocausto è sbagliata. " . . . È un obbligo per tutti gli Arabi e tutti i musulmani capire il significato dell'Olocausto. Se il loro obiettivo è quello di capire il loro avversario, essi debbono capire l'Olocausto". ... Secondo Mahameed, ... "la Nakba (disastro) palestinese sperimentata nel 1948 è piccola cosa rispetto all'Olocausto, ma le implicazioni politiche dell'Olocausto hanno fatto diventare quegli orrori un peso tremendo solo per il popolo palestinese.[11] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alkaritha.ORG موقع الكارثة اليهودية - المقالات Articles
  2. ^ a b c Holocaust-Museum in Nazareth: "Hören Sie mit dem Leugnen auf" - Politik - SPIEGEL ONLINE - Nachrichten
  3. ^ Tim McGirk, Teaching Auschwitz to the Palestinians, TIME, 8 luglio 2008. URL consultato il 2 maggio 2009.
  4. ^ a b Daniel Estrin, West Bank exhibit's aim: To teach Palestinians about Holocaust, USA Today, 21 aprile 2009. URL consultato il 2 maggio 2009.
  5. ^ http://heartoftheother.com/come-to-the-nilin-holocaust-museum-inauguration
  6. ^ Roi Mandel, Naalin holds Holocaust exhibit, ynetnews.com, 27 gennaio 2009. URL consultato il 2 maggio 2009.
  7. ^ Charles A. Radin, Muslim opens Holocaust museum in Israel, The Boston Globe, 6 maggio 2005. URL consultato il 2 maggio 2009..
  8. ^ a b A TIME OF CHANGE: ISRAELIS, PALESTINIANS AND THE DISENGAGEMENT / Palestinian teacher of Holocaust history
  9. ^ Estee Yaari, Yad Vashem spokeswoman, released the following statement: "At the beginning of this venture, Yad Vashem had hoped that Mahameed's initiative was a sincere desire to learn about and teach about the Holocaust, and indeed, Mahameed was here at Yad Vashem to meet with staff, and receive material. However, as we read more of his writings, it appears that he is conflating the Holocaust with other events and contributing to the misappropriation of the Holocaust as a tool against Israel. Yad Vashem believes that the Holocaust should not be politicized". Cf. Lorenzo Kamel, "Spiegare la Shoah agli Arabi. Khaled ci prova". Europa, 18 novembre 2009. http://www.europaquotidiano.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=114662.
  10. ^ Etgar Lefkovits, Iran bars Israeli Arab from Shoah forum, Jerusalem Post, 10 dicembre 2006. URL consultato il 12 dicembre 2006.
  11. ^ Yoav Stern, Founder of Holocaust museum in Nazareth invited to Tehran, Haaretz, 17 novembre 2006. URL consultato il 12 dicembre 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Heumann, "Hören Sie mit dem Leugnen auf", Der Spiegel Online 8 dicembre 2006 (in tedesco) [1]
  • Matthew B. Stannard, "Palestinian teacher of Holocaust history", San Francisco Chronicle 3 agosto 2005 [2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]