Kettling

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kettling della polizia nei confronti dei partecipanti alla protesta del G20 a Londra

Il kettling, conosciuto anche come tecnica di contenimento o corralling[1], è una tattica utilizzata dalla polizia per contenere la folla di protestanti durante una manifestazione.

Spesso i poliziotti pressano i manifestanti spingendoli verso un'area predisposta e ben delimitata, talvolta lasciandogli una sola via d'uscita, decisa dalla polizia stessa, talvolta accerchiando la folla per spegnere gli animi ribelli, lasciandoli senza cibo, acqua e servizi igienici.[2]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il termine inglese kettle indica la caldaia nella quale si fa bollire il e tale metafora rimanda proprio alla pressione utilizzata dalla polizia nell'accerchiare i manifestanti. Il termine inglese corral significa "recinzione per bestiame" e l'interpretazione è analoga.

La tattica[modifica | modifica sorgente]

Una volta che il cordone di poliziotti è ben saldo, il kettling può procedere. Il cordone viene mantenuto per un certo numero di ore: l'obiettivo è quello di lasciare gli aspiranti manifestanti troppo stanchi per fare qualsiasi cosa e spingerli a tornare a casa.[3] Il kettling è stato criticato in quanto utilizzato indiscriminatamente, conducendo anche alla detenzione di cittadini rispettosi della legge e di passanti innocenti[4], nonché negando agli imprigionati l'accesso a cibo, acqua e servizi igienici.[2] In alcuni paesi l'utilizzo di tale metodo ha portato a problemi legali a causa della violazione dei diritti umani.

In relazione ai fatti del G20 di Londra[modifica | modifica sorgente]

Durante la protesta al G20 di Londra del 2009, molti giornali discussero riguardo al kettling della polizia.[1][2][3][4]

Nonostante la maggior parte dei manifestanti avessero intenzioni pacifiche, per prevenire eventuali episodi di violenza i poliziotti furono infatti autorizzati a contenere e reprimere la protesta. Tale manovra fu chiamata Operation Glencoe[5], nome che rimanda allo storico massacro di Glencoe[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Police defend "corralling" thousands of protesters for eight hours in City, London Evening Standard, 3 aprile 2009. URL consultato il 25 dicembre 2010.
  2. ^ a b c (EN) http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/8000641.stm
  3. ^ a b (EN) Why did the police punish bystanders?, The Times, 3 aprile 2009. URL consultato il 25 dicembre 2010.
  4. ^ a b (EN) Sandra Laville e Duncan Campbell, Baton charges and kettling: police's G20 crowd control tactics under fire, The Guardian, 3 aprile 2009. URL consultato il 25 dicembre 2010.
  5. ^ (EN) http://cms.met.police.uk/met/news/major_operational_announcements/operation_glencoe_policing_and_security_for_the_g20_london_summit
  6. ^ (EN) http://blogs.mirror.co.uk/anything-you-say/2009/03/scotland-yard-tact-and-operati.html

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]