Keoma

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Keoma

Franco Nero, Keoma
Titolo originale: Keoma
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 1976
Durata: 105'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2.35 : 1
Genere: western
Regia: Enzo G. Castellari
Soggetto: Luigi Montefiori
Sceneggiatura: Luigi Montefiori, Enzo G. Castellari, Mino Roli, Nico Ducci
Produttore: Manolo Bolognini
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Aiace Parolin
Montaggio: Gianfranco Amicucci
Effetti speciali: Giovanni Corridori
Musiche: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Carlo Simi
Costumi: Silvano Natali
Trucco: Alfonso Gola
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« - "Padre, perché abbiamo combattuto? La guerra... a che serve la guerra?"
- "A che serve? non lo so neanch'io... io penso che dopo aver massacrato gli indiani dovevamo dimostrare di essere generosi, e abbiamo dato ai negri la libertà. Ora che ci sentiamo giusti possiamo ricominciare ad uccidere..." »
(Keoma con suo padre)
« Devo farcela da solo... perché sono solo »
(Keoma)

Keoma è un film del 1976, diretto da Enzo G. Castellari.

Il film è stato omaggiato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia del 2007, all'interno della retrospettiva sugli spaghetti-western.

Indice

[modifica] Trama

Keoma, un pistolero "mezzosangue" indiano, giunge in un vecchio accampamento militare mentre cerca di raggiungere la sua città natia. Qui incontra una vecchia che trascina un carretto: è la Morte.

«  Morte: Keoma! Perché sei tornato?

Keoma: Perché al mondo contano solo poche cose, la propria terra, e la gente che ami.
Morte: Allora ascoltami: questa non è mai stata la tua gente, non ti ha mai amato, anche se tu Keoma hai combattuto per loro, e hai vinto per loro... Non andare.
Keoma: Tu che arrivi sempre quando finisce la vita, perché sei venuta da me?
Morte: Non aver paura, non per fermarti.
*flashback su un massacro ad un accampamento indiano*
Morte: Avrei già potuto farlo una volta, eri bambino, e invece sei sopravvissuto ad un inutile massacro, perché l'ho voluto io, ti ho salvato da me stessa, mi sono allontanata da te. L'hai dimenticato. Allora hai proprio deciso?
Keoma: Anche gli affetti e i ricordi, sembrano debiti da pagare quando sei stato via troppo tempo.
Morte: Non sei stanco di uccidere?

Keoma: Il mondo è marcio! »
(Keoma e la Morte)

Nel suo viaggio, incontra una carovana di pistoleri che stanno portando dei malati di peste in una miniera abbandonata, dove ammassano tutti gli infetti. Nel gruppo però c'è una donna incinta che non è malata, e gli altri appestati simulano una fuga solamente per permetterle di scappare. Tutti i malati vengono uccisi e la donna riacciuffata. Keoma però assiste alla scena, e libera la donna, ferendo un pistolero e uccidendone un altro. Appena giungono in paese tutti riconosco la donna, moglie di un appestato, ma Keoma riesce a farle avere lo stesso una camera al saloon, togliendola ad una prostituta.

Keoma contro gli uomini di Coldwell
Keoma contro gli uomini di Coldwell

Prima di addormentarsi, la donna spiega a Keoma che anni prima, Coldwell, un ufficiale dell'esercito, aveva obbligato con la forza tutti i contadini a svendere i propri terreni in suo favore, ed ora spadroneggiava per la città. Keoma incontra anche un suo vecchio amico, George, che oramai è diventato un ubriacone, e si reca nella sua vecchia casa, dove incontra suo padre.

Keoma mentre viene liberato da Lisa
Keoma mentre viene liberato da Lisa

Questi lo accoglie e gli rivela che i suoi tre fratellastri, che l'hanno sempre odiato perché figlio di una indiana, si sono alleati a Coldwell. Qui il padre gli rivela che vorrebbe fare qualcosa per ristabilire l'ordine in città, ma oramai è vecchio e non vuole mettersi contro i propri figli. Intanto in paese gli uomini di Coldwell rapiscono di nuovo la donna per portarla alla miniera, e pestano George che prova a difenderla. Venuto a sapere dell'accaduto, Keoma si reca alla miniera dove trova i suoi tre fratelli Butch, Sam e Lenny insieme a Coldwell che gli offre lavoro. Keoma rifiuta, e riporta la donna in città, dal dottore. Lì però lo raggiungono i suoi fratelli, per convincerlo a lasciare la città. Keoma li sfida a fare a pugni uno alla volta, ed uno alla volta li batte, umiliandoli davanti a tutti. Coldwell non può sopportare ancora Keoma e quella sera stessa "licenzia" i tre fratelli e organizza un vero e proprio linciaggio in città, ma Keoma approfittando del buio, riesce a scappare con la donna, grazie anche all'aiuto del padre.

Keoma crocifisso e i suoi tre fratelli col padre morto
Keoma crocifisso e i suoi tre fratelli col padre morto

Intanto in città George e il dottore sono riusciti a portare dei farmaci contro la peste, ma Coldwell non vuole che si distribuiscano. Keoma allora lascia la donna e suo padre in una grotta, e torna in città. Qui inizialmente ha la meglio sugli uomini di Coldwell, ma Coldwell fa rapire il padre e lo minaccia di morte. Keoma si arrende, ma Coldwell non tiene fede ai patti e ammazza ugualmente il padre e crocifigge Keoma ad una ruota di un carro. Quella notte però Lisa torna in città e libera Keoma, che la porta al vecchio accampamento militare. Qui, la Morte fa da levatrice alla donna mentre i tre fratelli, scoperta la fuga, lo raggiungono all'accampamento. Il duello finale tra Keoma e i suoi fratelli si svolge tra le grida della donna partoriente. Keoma ammazza i suoi tre fratelli, mentre la donna partorisce e muore per i dolori del parto. La Morte vuole dare il bambino a Keoma, dicendogli che ha bisogno di lui, ma Keoma va via urlandole che il bambino è un uomo libero, e chi è libero non ha bisogno di niente.

[modifica] Regia

Il regista in una intervista:

« Il soggetto è di Luigi Montefiori, un'intuizione geniale, un'idea straordinaria nella quale mi sono immerso e ne sono stato coinvolto alla prima lettura, ma la realizzazione del film è stata un'altra grande avventura piena di imprevisti, difficoltà, problematiche che ho risolto, con la collaborazione del produttore Manolo Bolognini e quella di Franco. Abbiamo lottato contro tutto ma siamo riusciti a portare a termine l'opera. Posso solo dire che "Keoma" rappresenta il mio "io", la mia personalità come autore, il mio modo di girare, di montare, di sonorizzare e di musicare! Ho realizzato questo film riconoscendomici in tutto! »

[modifica] Collegamenti ad altri film

  • Nel film Lacrime di Kalì un personaggio si chiama Keoma, e quando entrano nella sua stanza si vede un poster del film.
  • La locandina del film mostra due uomini che, feriti, stanno cadendo in ginocchio tra la polvere del deserto, proprio come quella di C'era una volta il west.

[modifica] Titoli per l'estero

Il film è conosciuto all'estero come:

[modifica] Collegamenti esterni

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