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Kefka Palazzo

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Kefka Palazzo
Kefka nella versione per PlayStation di Final Fantasy VI
Kefka nella versione per PlayStation di Final Fantasy VI
Universo Final Fantasy VI
Lingua orig. Giapponese
Autore Yoshitaka Amano (Final Fantasy VI)
Tetsuya Nomura (Dissidia)
Editore Square Co. (ora Square Enix)
1ª app. 1994
1ª app. in Final Fantasy VI
app. it. 2007
Voci orig.
Specie Umana, divinità
Sesso Maschio
Data di nascita 19 novembre
Abilità
  • Padronanza della magia nera
  • Capacità di manipolare la realtà e gli elementi della natura
  • Volo e levitazione
  • Vaste conoscenze scientifiche, militari e sul controllo mentale
  • Abile nella fuga
  • Capacità di usare la temibile Luce del Giudizio
  • Capacità di tramutare istantaneamente gli Esper in Magiliti
  • Capacità di annullare i poteri degli Esper
  • Capacità di neutralizzare la maggior parte degli incantesimi
Parenti
(EN)

« Life... dreams... hope... Where do they come from? And where do they go...? Such meaningless things... I'll destroy them all! »

(IT)

« Vita... sogni... speranza... Da dove provengono? E verso dove sono dirette...? Sono oggetti così insignificanti... che li distruggerò tutti! »

(Kefka Palazzo ai protagonisti, durante lo scontro finale)

Kefka Palazzo (ケフカ·パラッツォ Kefuka Parattso?, Cefca Palazzo in giapponese) è l'antagonista principale del videogioco Final Fantasy VI. È apparso anche in diversi altri titoli di Square, doppiato in giapponese da Shigeru Chiba e in inglese da Dave Wittenberg.[2]

Kefka era un egoista e spietato generale imperiale, esperto scienziato e disumano stratega militare, nonché la seconda figura più influente e autorevole della belligerante dittatura di Vector, dietro soltanto all'Imperatore Gestahl. Dopo essersi sottoposto volontariamente al primo progetto di tecnologia Magitek del padre adottivo Cid del Norte Marquez, divenne il primo uomo della storia a saper usare la magia, ma gli esperimenti non erano ancora perfezionati, e Kefka perse del tutto la ragione, diventando un vero e proprio psicopatico.[3] Riuscirà in seguito a uccidere l'Imperatore Gestahl, assorbire i poteri della Triade della Discordia (le 3 divinità che crearono l'universo di Final Fantasy VI) e causare l'Apocalisse, diventando un vero e proprio dio. È proprio per questo celebre evento che Kefka viene considerato il protagonista e il personaggio più importante e influente di Final Fantasy VI.[4]

Kefka è stato ripetutamente nominato da vari siti web e riviste il miglior cattivo dei videogiochi[5][6][7] e uno dei personaggi più amati dell'intera serie, e nel panorama dei giochi di ruolo.[8][9][10][6] Il folle mago imperiale è noto soprattutto per il suo iconico aspetto da pagliaccio psicopatico, innata crudeltà, crimini indicibili e risata isterica, fattori che l'hanno portato ad essere definito dalla critica il personaggio più crudele mai concepito per un videogioco.[11][12]

Significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del cattivo deriva da Franz Kafka, lo scrittore di lingua tedesca e celebre interprete letterario dell'esistenzialismo,[13] una corrente filosofica spesso associata al nichilismo

Il nome del personaggio potrebbe derivare da Kurt Koffka, uno psicologo tedesco, esponente della psicologia gestaltica (un termine simile a "Gestahl", il nome dell'Imperatore di Final Fantasy VI), o da Franz Kafka, noto per le sue opere riguardo l'angoscia, la disperazione e il senso di smarrimento, nonché l'autore de La metamorfosi, che a sua volta è il titolo del brano udibile durante il genocidio degli Esper a Thamasa, compiuto proprio da Kefka.

"Palazzo" deriva invece dal catalano "pallasso", ovvero pagliaccio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Roba da pazzi! »
(citazione ricorrente di Kefka)

Kefka è un crudele e spietato uomo di 35 anni, e il cattivo principale del gioco.[14] I suoi genitori lo abbandonano subito dopo la nascita per motivi ignoti, venendo quindi cresciuto dall'Imperatore Gestahl e dall'esperto scienziato Cid nella capitale Vector. Kefka mostra degli evidenti segni di fragile salute mentale sin dall'infanzia, in quanto sviluppa un'inquietante ossessione per gli specchi e per le bambole, spesso esprimendo il desiderio di voler diventare una di loro.[15][16] Grazie alla severa educazione imposta da Gestahl, Kefka riuscirà ben presto a diventare un ufficiale dell'esercito imperiale, venendo subito riconosciuto come un esperto, ma disumano stratega militare, optando sempre alle soluzioni più rapide, efficaci e tremendamente violente. Infatti, furono molti i soldati che ebbero la sfortuna di lavorare con lui, in quanto Kefka era l'unico individuo dell'Impero Gestahliano che non avrebbe mai esitato ad uccidere degli innocenti, e persino degli alleati.[17] Questi atteggiamenti spietati rendono Kefka l'esatto opposto di Leo Cristophe, il generale dell'Impero Gestahliano più amato e rispettato dai suoi sottoposti, un uomo giusto e leale, che quindi si troverà spesso in disaccordo con il folle Kefka.[16] Quest'ultimo riceverà nel corso degli anni seguenti numerosi insegnamenti da parte dello scienziato Cid, riguardo l'antica Guerra dei Magi, le creature mistiche chiamate Esper e la nuova, rivoluzionaria tecnologia alla quale sta lavorando, denominata da lui Magitek.[14] Kefka rimarrà intrigato, quasi affascinato da tali racconti, e deciderà di diventare il principale collaboratore di Cid, studiando così all'Istituto di Ricerca Magitek le origini della magia e i numerosi modi in cui può essere utilizzata.[15]

Qualche anno dopo, Cid riuscirà finalmente a terminare i suoi studi, realizzando così il primo progetto Magitek, che consisteva nello sfruttare l'energia vitale degli Esper per potenziare le forze imperiali (armi, macchine ed esseri umani). All'età di diciannove anni, Kefka si sottopose volontariamente al primo esperimento Magitek, il quale gli garantì temibili poteri magici che gli permisero di devastare e sottomettere l'intero continente meridionale; tuttavia questi distrussero totalmente la sua fragile salute mentale, rendendolo definitivamente uno psicopatico senza alcun freno inibitorio.[6] Avendo totalmente perso il contatto con la realtà, Kefka cominciò a disprezzare l'intero genere umano, nonché lo stesso concetto di esistenza, diventando così estremamente sadico e misantropo. In seguito al crollo mentale, il suo aspetto fisico e abbigliamento subirono drastici cambiamenti, conferendosi ben presto le sembianze di un folle pagliaccio, e venendo infine considerata la persona più pericolosa dell'Impero Gestahliano.[7] Grazie ai suoi formidabili e temibili poteri magici, Kefka riuscì ben presto a diventare il mago di corte imperiale e il bracco destro di Gestahl, il quale in realtà temeva come tutti gli altri le crudeli e imprevedibili azioni del folle stregone.[18][16]

Circa sei anni dopo l'esperimento Magitek, Gestahl assegnò a Kefka e a Leo il compito di ristrutturare le forze militari dell'Impero. Durante tale processo, il folle mago di corte costruì la Corona della Schiavitù, un dispositivo che permette di controllare le azioni e i pensieri di chi lo indossa.[14] Kefka non esitò quindi ad utilizzare questo maligno strumento su Terra Branford, una giovane ragazza per metà umana e per metà Esper, separata dalla sua famiglia durante la spietata irruzione imperiale nel mondo di tali creature magiche. Ciò permise al folle mago di testare gli effetti del controllo mentale, facendo bruciare alla ragazza più di 50 soldati vivi.[6]

Yoshinori Kitase, il principale programmatore del gioco, affermò che, durante lo sviluppo della trama, Kefka ricevette molta più attenzione di quanto inizialmente preventivato, perché si trattava del suo personaggio preferito[19][20]

Subito dopo, Kefka manda Terra alla città settentrionale di Narshe, accompagnata dai soldati Biggs e Wedge, allo scopo di ottenere l'Esper Valigarmanda, recentemente trovato congelato nelle miniere; si tratta dell'evento che introduce l'intero gioco. Tuttavia, la missione fallisce quando la misteriosa creatura magica si risveglia, uccidendo i due soldati e danneggiando permanentemente la Corona della Schiavitù, ripristinando il libero arbitrio di Terra, ma lasciandola affetta da amnesia. Di conseguenza, Kefka si dirige verso il Castello di Figaro alla ricerca della ragazza, lamentandosi durante il viaggio della presenza di sabbia nel deserto (evidenziando ancora una volta il suo stato mentale), e costringendo infine i due soldati accompagnatori a spolverare i suoi stivali, in una delle scene più celebri del personaggio.[21] Appena il folle mago arriva, il re Edgar e Locke nascondono subito Terra nell'intento di proteggerla dalle crudeli intenzioni di Kefka, il quale tuttavia capisce l'inganno e da alle fiamme l'intero castello. Il trio riesce comunque a scappare a bordo dei Chocobo.

In seguito, il pazzo mago arriva al Regno di Doma come parte di un battaglione guidato da Leo, mentre all'Impero gira voce che Kefka abbia intenzione di sostituire il nobile generale per comandare tutte le forze militari, una notizia particolarmente terrificante per i soldati imperiali. Poco prima dell'inizio dello scontro, Leo mostra le sue nobili e altruiste intenzioni di voler porre fine all'assedio con perdite minime, un piano che non attira per niente il folle Kefka, il quale invece vuole avvelenare la fonte d'acqua del regno per uccidere l'intera popolazione. Subito dopo, Leo viene improvvisamente convocato dall'Imperatore Gestahl, ed è costretto a tornare a Vector, abbandonando il campo di battaglia. Kefka ne approfitta e rilascia il veleno, compiendo uno dei suoi atti più folli e spietati: il genocidio di Doma, a causa del quale muore l'intero popolo e anche la famiglia di uno dei personaggi principali del gioco, Cyan Garamonde, ponendo così fine all'assedio.[6] Kefka intanto assiste da lontano al suo folle gesto, godendosi le urla di dolore della popolazione.

Mentre la Resistenza raggiunge Narshe, Kefka conduce una forza imperiale al promontorio della città allo scopo di ottenere l'Esper Valigarmanda, convincendo i soldati a massacrare persino i civili per portare a termine la missione, ma Terra e i suoi compagni riescono a respingerli. In seguito la ragazza incontra Valigarmanda e si trasforma in un Esper, volando via verso la città di Zozo e spaventando l'intero gruppo. La Resistenza riesce a trovarla, conoscendo anche la creatura magica Ramuh, il quale spiega loro la vera natura di Terra e le intenzioni dell'Impero, che sta uccidendo tantissimi Esper allo scopo di ottenere Magiliti, il cuore cristallizzato di tali bestie defunte. La Resistenza usa allora l'aeronave di Setzer per raggiungere Vector e liberare gli Esper.

Arrivati ai laboratori di Cid e Kefka, la Resistenza spia il folle mago intento a torturare gli Esper Ifrit e Shiva, e dichiara che si sente come una vera e propria divinità. Dopo aver salvato le creature magiche precedentemente imprigionate in tubi di vetro, la Resistenza incontra lo scienziato Cid, il quale realizza finalmente il male che aveva provocato agli Esper e si pente di ogni sua azione, dichiarando che Kefka e Gestahl avevano offuscato la sua mente. Subito dopo, il pazzo stregone esorta Celes a porre fine alla farsa, consegnandogli le Magiliti; in realtà lo scopo di Kefka era proprio quello di mentire per far odiare la ragazza all'intero gruppo. Per dimostrare a Locke la sua fedeltà, Celes teletrasporta se stessa e Kefka fuori dall'istituto, permettendo alla Resistenza e a Cid di fuggire da Vector.

Con Terra consapevole delle sue origini, lei e la Resistenza si dirigono al Portale del Mondo degli Esper, allo scopo di chiedere l'aiuto delle leggendarie creature nella lotta contro l'Impero. Tuttavia, Kefka li ha seguiti per tutto questo tempo e ha intenzione di sbarazzarsi del gruppo, ma quando Terra riesce ad aprire il Portale, numerosi Esper fuori controllo escono dal loro mondo e incendiano Vector. Di conseguenza, l'Imperatore Gestahl si pente improvvisamente di ogni sua azione crudele, e arresta subito Kefka, per poi tenere un banchetto con la Resistenza, durante il quale l'Imperatore porge le sue scuse e chiede al gruppo di dirigersi verso Thamasa per trovare gli Esper fuggiti dal Portale, accompagnati dal generale Leo.

Il gruppo riesce a rintracciare le creature, ma Kefka evade dal carcere imperiale e arriva a Thamasa, dove sconfigge senza alcun problema l'intero gruppo e si sbarazza subito degli Esper appena ritrovati. Leo prova a fermarlo, ma Kefka lo uccide brutalmente, dichiarando che si trattava di un penoso, ingenuo e ficcanaso buono a nulla, per poi ridere istericamente. Subito dopo molti altri Esper percepiscono che i loro amici sono in pericolo, e volano verso Thamasa, venendo tutti uccisi dal folle mago, il quale adesso ha Magiliti in abbondanza.

Gestahl, che aveva ovviamente mentito durante il banchetto con la Resistenza, si dirige con Kefka verso il Portale, trovando così la Triade della Discordia e dando vita al Continente Fluttuante, sul quale l'Imperatore ha intenzione di dominare il mondo. Quando la Resistenza li raggiunge, Celes pugnala Kefka, scatenando la sua ira e totale follia; di conseguenza, il folle stregone uccide spietatamente Gestahl, assorbe i poteri della Triade della Discordia e, avendo sconvolto il loro ordine, distrugge in pochi secondi il mondo intero, dando vita al momento principale dell'intero gioco. Kefka è adesso diventato un vero e proprio dio, e la fonte di tutta la magia del pianeta. A causa dell'enorme energia magica sprigionata dalla folle divinità, bestie apocalittiche da tempo estinte tornano in vita, quali gli otto draghi elementali, il Mortifero, la leggendaria Ultima, il superboss Drago Kaiser e la temibile Omega Weapon.

Nel corso dell'anno seguente, Kefka costruisce un'immensa torre dalle macerie del mondo, la Torre di Kefka, dall'alto della quale continua la sua opera di distruzione con la temibile Luce del Giudizio, un fascio di mortale energia divina che distrugge intere città in pochi attimi. Sorge inoltre un vero e proprio culto, il Culto di Kefka, formato da individui che, per paura di essere uccisi dalla folle divinità, hanno venduto le loro anime e i loro cuori a Kefka. Nel frattempo, Celes si risveglia da un coma profondo su un'isola deserta insieme a Cid, e dopo la morte di quest'ultimo, la ragazza tenta il suicidio. Riesce comunque a sopravvivere, e parte alla ricerca dei suoi compagni dispersi.

La battaglia finale contro Kefka simboleggia in realtà l'ascesa verso il Paradiso, e l'incontro con Dio; il tutto viene però schernito dallo stesso Kefka, superiore ad ogni forma di religione a causa della sua follia[22]

Il gruppo riesce infine a riunirsi, e insieme raggiungono la cima della Torre di Kefka. Qui, la folle divinità espone finalmente i suoi pensieri nichilisti, dichiarando che per lui la vita non ha alcun significato, e che il caos e la distruzione sono invece le uniche cose che danno un senso all'esistenza. Il gruppo rifiuta di accettare le sue affermazioni, in quanto, nonostante abbia devastato l'intero mondo e gran parte della popolazione abbia ormai perso la speranza, ogni personaggio è comunque riuscito a trovare qualcosa su cui aggrapparsi per andare avanti. Kefka trova tutto ciò nauseante e decide di distruggere ancora una volta ogni cosa, persino l'essenza della vita stessa. Inizia così lo scontro finale con la folle divinità, durante il quale Kefka realizza che, ironicamente, persino la distruzione è priva di senso, ed è quindi felice di poter essere ucciso dalla Resistenza, non avendo trovato nel corso della sua vita un singolo significato.[23]

Kefka è finalmente morto, ma dato che era diventato il Dio della Magia, ogni forma ed essenza magica del mondo è destinata a scomparire per sempre, persino gli Esper. Terra viene comunque risparmiata grazie all'amore che provava nei confronti degli orfani di Mobliz, e diventa un essere umano a tutti gli effetti, mentre la Torre di Kefka crolla lentamente.

Sviluppo e aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Yoshitaka Amano, il disegnatore di Kefka
L'aspetto di Kefka è basato principalmente su quello di un pagliaccio[21]

Il celebre cattivo è stato realizzato da Yoshitaka Amano.[19] Inizialmente il team di sviluppo aveva solo uno schizzo del personaggio e del ruolo che doveva avere all'interno del videogioco.[21] In seguito, però, Yoshinori Kitase si accorse che una delle prime scene del personaggio era «noiosa», e improvvisò un dialogo con i soldati accompagnatori intenti a spolverare i suoi stivali, facendo subito intuire al giocatore che a Kefka mancasse qualche rotella. Kitase affermò in seguito che questo sarebbe stato «l'elemento chiave» che avrebbe impostato le basi della personalità del cattivo.[21]

Fisicamente, Kefka è un uomo di media statura, magro, con i capelli lunghi e biondi legati a coda di cavallo, ornati da gioielli e grandi piume variopinte. In tutti i disegni e i ritratti di Yoshitaka Amano viene mostrato un sorriso sadico e sinistro. È vestito con abiti multicolore, un mantello rosso e giallo e il volto dipinto di bianco: il tutto gli conferisce l'aspetto di un pagliaccio. Il suo abbigliamento è stato definito dal sito web GamesRadar «vistoso», con «trucco spalmato sul viso estremamente intimidatorio» e «una stridula risata fanciullesca», che «puntualizza il suo stato mentale».[7] Nella forma divina il suo aspetto subisce un cambiamento radicale, assumendo le sembianze di un angelo mostruoso dalla pelle violacea e completamente nudo (con solo una veste rossa a coprire il bassoventre), nonché dotato di sei ali. Questo aspetto è mostrato soltanto durante il celebre scontro finale. In Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy il volto di Kefka è stato leggermente modificato, in quanto è tracciato da un ghigno diabolico e perverso, con gli zigomi talmente accentuati da ricordare un Glasgow smile, e le sue orecchie sono ora diventate a punta. Persino il suo caratteristico trucco ha subito alcune variazioni.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Non c'è musica migliore di centinaia di voci che urlano di dolore all'unisono! »
(Kefka Palazzo)
Un cosplay di Kefka

Kefka è maniacale, distruttivo, ma soprattutto crudele.[24] È stato descritto dai suoi sottoposti come un uomo pericoloso e manipolatore, nonostante una delle sue tattiche militari consista nel ritirarsi dagli scontri che non prende sul serio.[14][25] È uno psicopatico, un uomo spietato a cui non importa niente delle conseguenze di molte sue terribili azioni, anzi, ne trae gioia e piacere, ridendo istericamente durante le situazioni più disastrose e odiando tutto. È anche estremamente sadico, in quanto si diverte alla sola idea di persone che muoiono e urlano (suono che paragona ad un'orchestra), fattore particolarmente evidente durante l'avvelenamento di Doma. L'unica gioia di Kefka nella sua vita deriva dal causare morte e distruzione ovunque sia possibile.

Quello che sembrava solo odio infondato verso ogni essere si rivelerà vero e proprio nichilismo, ed esprimerà il suo disgusto per l'umanità devastando l'intero mondo e diventando un Dio, in una delle scene più celebri dei videogiochi, per poi bruciare i villaggi dei sopravvissuti con la temibile Luce del Giudizio, osservando con immenso sadismo la sua più grande opera di distruzione, mentre pondera sul vero significato dell'esistenza, e giungendo alla conclusione che ogni cosa è totalmente priva di uno scopo, persino il caos stesso.[26][27] Viene infine ucciso da Terra Branford e i suoi compagni dopo un'ardua battaglia disputata all'Inferno, in Purgatorio e in Paradiso, accompagnata dal celebre brano Dancing Mad, che esplora ulteriormente la mente contorta del personaggio.[22] L'odio supremo di Kefka nei confronti dell'esistenza raggiunge il suo massimo livello in Dissidia 012 Final Fantasy: il profilo del personaggio nel Museo, infatti, rivela che nella scena della sua morte il folle pagliaccio si è in realtà autodistrutto, suggerendo che, a causa della sua estrema misantropia, Kefka ha disprezzato persino la sua stessa esistenza fin dall'inizio, e il suicidio è riuscito a farlo sentire molto meglio subito dopo, come è possibile notare dalla folle risata che segue l'esplosione.[28]

Kefka è del tutto ossessionato dagli sguardi delle bambole[16]

Quando la Resistenza raggiunge l'Istituto di Ricerca Magitek di Vector, Kefka afferma di voler diventare una divinità risvegliando la Triade della Discordia, suggerendo che soffra anche di megalomania (nonostante riesca in seguito nei suoi intenti). Secondo Final Fantasy III Nintendo Player's Guide, la guida strategica di Final Fantasy VI, è anche un uomo profondamente narcisista, in quanto prova una profonda attrazione nei confronti della sua immagine riflessa negli specchi.[15] In Dissidia Final Fantasy e Dissidia 012 Final Fantasy, Kefka si comporta in alcune situazioni come un "bambino viziato", riferendosi a Terra con il termine "giocattolo" e mostrando le sue intenzioni di volerla usare come una bambola, dimostrando di non avere alcun rispetto per la vita umana, arrivando al punto di considerarla come uno strumento a lui congeniale. Dai suoi folli modi di fare e da alcune celebri citazioni, quali «roba da pazzi!», «ho della lurida sabbia sugli stivali!!!» o «ho imparato un po' d'etichetta», emerge anche sarcasmo; quando viene arrestato dall'Imperatore Gestahl per aver compiuto un genocidio avvelenando le acque del regno di Doma, Kefka si stupisce di tale atto e finge, con macabra ironia, di non comprendere le motivazioni della sua condanna, nonostante egli sappia perfettamente di aver sterminato un'intera popolazione. Inoltre, in una seconda guida strategica del gioco, chiamata Final Fantasy VI The Complete, viene confermata la sua inquietante ossessione per gli specchi e per le bambole, nonché un particolare disprezzo nei confronti di Leo Cristophe, suggerendo che odi più di ogni altra cosa il bene e l'ingenuità, sentimenti che ben definiscono il valoroso generale, il quale verrà infatti ucciso brutalmente dallo stesso Kefka, indicando allegoricamente la vittoria del male e della follia.[16]

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

« Possiedo il più grande potere che sia mai esistito! Non siete che del fango che sporca le suole delle mie scarpe. O della fanghiglia sul fondo di quel fango! »
(Kefka agli eroi, prima dello scontro finale)

Kefka, in termini di abilità, è una rarità nella serie. Mentre gli altri cattivi iniziano già con grandi quantità di poteri, quelli del folle generale aumentano man mano che la storia procede. Attacca Sabin al campo imperiale con una semplice frusta, e può essere ferito gravemente da qualsiasi attacco. A Narshe, invece, conosce già potenti incantesimi, e costituisce una minaccia. Kefka comincia in seguito ad assorbire il potere magico dagli Esper, e a Thamasa può quindi creare diverse illusioni e ologrammi per confondere l'avversario (tattica che utilizzerà per uccidere il generale Leo), può sconfiggere dozzine di Esper senza sforzi e anche usare l'incantesimo Oblio, che uccide istantaneamente un avversario. Può persino annullare i poteri degli Esper, ma è ancora vulnerabile in questo punto: la generalessa Celes Chere lo ferisce con la sua spada al Continente Fluttuante, anche se sembra più adirato nei confronti della ragazza che gravemente ferito.[29]

Assumendo il totale controllo della Triade della Discordia, Kefka assorbe tutti i loro poteri magici e diventa il dio del Mondo in Rovina. Adesso può neutralizzare del tutto la maggior parte degli incantesimi, manipolare gli elementi principali della natura e proteggersi con numerose barriere piramidali. Può persino utilizzare l'incantesimo più potente del gioco, Ultima, e la Luce del Giudizio per bruciare i villaggi dei sopravvissuti dall'alto della sua torre di demoni, denominata dalla restante popolazione la Torre di Kefka.

Infine, Kefka ha dato vita a nuovi attacchi, divenuti poi celebri nella serie e utilizzati in alcuni capitoli successivi: Angelo crudele (originariamente Fallen one o Fallen angel), attacco che riduce a 1 i punti ferita del gruppo (ripreso poi nel combattimento finale di Final Fantasy VII con Safer∙Sephiroth, e nell'ultimo scontro di Final Fantasy VIII con Artemisia); Triade (originariamente Trine), un incantesimo che provoca diversi status alterati, quali veleno, confusione o cecità; Alata distruttiva (originariamente Havoc Wing), potente attacco fisico che può facilmente uccidere in un colpo solo un personaggio e Derelitto (Goner nella versione originale per Super Nintendo, cambiato in Forsaken nelle versioni successive), un incantesimo devastante dal livello di potenza pari a 220, superiore a qualsiasi altra tecnica o magia del gioco, che diventerà in seguito il suo attacco firma.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

« Hai detto "aspetta"? Ti sembro forse un cameriere?!? »
(Kefka durante lo scontro al campo imperiale)

Kefka è combattuto per un totale di 5 volte nel corso dell'avventura. In tutte le battaglie, eccetto l'ultima, Kefka fugge o usa in realtà un ologramma per confondere l'avversario.[30] La battaglia finale, una delle più celebri dei videogiochi,[31][32][33] è suddivisa in 4 fasi differenti (una caratteristica impressionante per un titolo dell'epoca[33]), durante le quali il giocatore deve sconfiggere le grottesche creature della torre demoniaca, per poi finire in un ambiente molto simile al Paradiso, in cui viene affrontato Kefka nella sua forma divina.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante lo scontro finale del gioco, le statistiche di Kefka sono le seguenti:

  • Punti Salute: 62,000
  • Punti Magia: 38,000
  • Attacco: 80
  • Magia: 8
  • Difesa: 117
  • Difesa Magica: 135
  • Velocità: 72
  • Destrezza: 45

Temi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Nobuo Uematsu ha composto Kefka's Theme, The Fanatics e Dancing Mad, quest'ultima una delle più celebri composizioni videoludiche di tutti i tempi[22][34]

Kefka's Theme, il tema principale del personaggio, è udibile diverse volte nel corso del gioco. Si tratta inizialmente di una semplice canzone di carnevale, ma tamburi e percussioni fanno la loro apparizione nel corso del brano, simboleggiando la natura dualista del personaggio. Durante lo scontro finale, invece, è udibile Dancing Mad, il tema di battaglia più lungo della serie, e una delle composizioni più celebri nel panorama dei videogiochi.[34] È suddivisa in 4 movimenti, ognuno rappresentante una caratteristica e un determinato aspetto della folle vita di Kefka; in essa sono inoltre presenti numerosi leitmotiv.[22] Il folle pagliaccio è anche molto celebre per la sua risata isterica, considerata dalla critica il suo tratto distintivo e uno dei migliori effetti sonori dei videogiochi.[35][36]

Anche se non si tratta di un tema composto esclusivamente per il personaggio, The Fanatics è udibile durante l'esplorazione della Torre del Culto di Kefka, e nella scena che precede lo scontro finale con la folle divinità.

Patrick Gann del sito web RPGFan nominò Dancing Mad «una delle più grandi composizioni di tutti i tempi», e il brano più complesso e meglio strutturato nel panorama videoludico.[37] Nella classifica di Rate Your Music dei 100 migliori brani dei videogiochi, invece, raggiunse la terza posizione.[38] Arrivò al secondo posto in quella del sito web Rankopedia, dove le canzoni venivano scelte dai lettori.[39] In un articolo di Destructoid, dal titolo Final Fantasy VI's 'Dancing Mad', a critical analysis (Final Fantasy VI 'Dancing Mad', un'analisi critica), il brano venne nominato il migliore della storia dei videogiochi.[22]

Altre apparizioni e doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

« La tua vita non vale niente. »
(Kefka in Dissidia Final Fantasy)

Kefka è il cattivo che rappresenta Final Fantasy VI in Dissidia Final Fantasy e nel prequel Dissidia 012 Final Fantasy, dove le divinità Cosmos e Chaos guerreggiano per il controllo totale dell'universo, con Kefka dalla parte di Chaos.[40] Il folle pagliaccio ha subito una notevole quantità di lavoro e numerosi cambiamenti rispetto alla sua personalità in Final Fantasy VI da parte del produttore Tetsuya Nomura e il direttore Mitsunori Takahashi, i quali decisero di concentrarsi maggiormente sul lato infantile, narcisista e squilibrato dell'antagonista, piuttosto che su quello nichilista, distruttivo, misantropo e totalmente folle mostrato nel gioco originale.[41] È il responsabile di numerosi eventi principali del gioco, tra cui la sconfitta di Kuja, la manipolazione di Cloud, Tifa e Sephiroth, il totale controllo della mente di Terra e la cattura di Bartz. Il traduttore Tom Slattery, che lavorò sulla versione per Game Boy Advance di Final Fantasy VI, affermò in un'intervista che si divertì molto a scrivere piccole variazioni nei dialoghi del personaggio.[42]

Kefka è doppiato da Dave Wittenberg nella versione inglese e da Shigeru Chiba nella versione giapponese: quest'ultimo improvvisò numerose frasi del cattivo.[43] Wittenberg, invece, decise di prestargli una voce dal tono acuto, gioioso, brioso e allegramente squilibrato, che occasionalmente si riduce a un suono estremamente intimidatorio.[2] In battaglia, Kefka attacca principalmente con i suoi temibili incantesimi, i quali in realtà sono delle variazioni della normale magia nera di terzo livello: ogni attacco, infatti, si comporta sempre in maniera imprevedibile, e ciò costringe l'avversario a cambiare continuamente la sua strategia. Tuttavia, Kefka non è un personaggio particolarmente veloce, e proprio per questo si specializza nelle tecniche a distanza.[40] Queste caratteristiche rendono il folle mago uno dei personaggi più unici e interessanti da utilizzare in battaglia.[40] Durante la Modalità EX, Kefka si trasforma nel Dio della Magia, aumentando esponenzialmente tutte le sue statistiche e variando ulteriormente ogni incantesimo con temibili effetti aggiuntivi. Nella sua Ipermossa EX, invece, la folle divinità attacca con la Luce del Giudizio, causando notevoli danni all'avversario inerme.[40]

Kefka fa anche delle apparizioni in numerosi altri titoli di Square, come Theatrhythm Final Fantasy, Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call, Itadaki Street Portable, Final Fantasy: All The Bravest, Final Fantasy Tactics S, Final Fantasy Airborne Brigade, Pictlogica Final Fantasy, Final Fantasy Artniks, Final Fantasy Record Keeper, Lord of Vermilion II, Puzzle & Dragons e persino nel gioco di carte collezionabili della saga, dal titolo Final Fantasy Trading Card Game.[44]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la critica, la crudeltà di Kefka può competere soltanto con quella di Lucifero[22][45]
(EN)

« I like my bosses evil. Rotten-to-the-core evil. Poison the water supply of a peace-loving village and then giggle like a school girl. Destroy the world with a huge spiritual death ray just because you didn't like the way it looked at you. Bottle up all your rage and then unleash it by delivering the line: "Hate hate hate hate hate hate hate hate!" and then still be angry afterwards. »

(IT)

« Mi piacciono i cattivi. Marci e crudeli, senza cuore. Specialmente quelli che avvelenano la fonte d'acqua di un intero regno pacifico e poi ridacchiano come una ragazzina. Quelli che distruggono l'intero mondo con un enorme raggio mortale, perché non apprezzavano il modo in cui li guardavi. Quelli che tengono dentro tutta la rabbia insensata e la rilasciano dicendo: "Ti odio odio odio odio odio odio odio odio", e poi essere ancora arrabbiati. »

(Eric Fenstermarker, scrittore di GameSpot, parlando di Kefka)

Kefka Palazzo è uno dei cattivi più apprezzati e popolari del mondo dei videogiochi.[46][47][48][49] In una classifica di GameSpot dei 10 migliori antagonisti videoludici, della sezione Reader's Choice (dove i personaggi venivano scelti dai lettori), Kefka raggiunse la prima posizione, con il commento: «Kefka ha dominato molte nostre classifiche, ed è il cattivo che è riuscito più volte a battere Sephiroth. Amiamo e odiamo Kefka, e diventa sempre più cattivo».[50] In un articolo simile, la battaglia finale venne nominata una delle migliori della storia dei videogiochi.[51] Il sito web Complex, invece, nomina Kefka il personaggio videoludico più folle di sempre.[52] È inoltre considerato un personaggio rivoluzionario nel panorama della serie e dei giochi di ruolo, in quanto presentava una personalità, caratteristiche, aspetto fisico, crimini e scopi totalmente differenti rispetto a quelli degli antagonisti precedenti della saga e del genere.[14][21][19] È il primo, e l'unico cattivo di Final Fantasy ad aver sempre raggiunto i suoi scopi,[14][53] e vari antagonisti futuri della serie riprenderanno alcune caratteristiche e concetti alla base del personaggio di Kefka, come l'ultimo scontro suddiviso in più fasi, la trasformazione finale in un essere dai poteri divini, disturbi narcisistici, manifestazioni di nichilismo e atteggiamenti sociopatici e misantropi.[6][54][4][51] È considerato da vari siti web e riviste uno dei personaggi più identificabili e iconici che Square abbia mai creato.[55][6][40][56]

La copertina del numero 200 della rivista Edge, dedicata al celebre cattivo[57][58][59]

Nel numero 250 della rivista Nintendo Power, Kefka appare nella lista delle 250 Ragioni per Amare Nintendo (250 Reasons to Love Nintendo), risultando così come il terzo cattivo preferito da Nintendo, insieme a Bowser e Ganondorf. È stato descritto come «un folle, spietato pagliaccio con poteri divini che vuole distruggere tutto e tutti (e si avvicina paurosamente al suo obiettivo), Kefka è decisamente crudele».[60] È stato successivamente nominato dalla rivista «il miglior cattivo apparso in un videogioco per console in assoluto».[61] Kefka raggiunse la prima posizione nella classifica dei migliori cattivi dei videogiochi, stilata da TotallyTop10.com, con il commento: «La morte e la distruzione sono le uniche cose che lo rendono felice, come se nient'altro avesse un senso per lui. È imprevedibile, estremamente pericoloso e totalmente folle, eppure può essere considerato un vero e proprio genio. Ha sempre raggiunto il suo obiettivo».[62] Arrivò in seconda posizione nella classifica dei migliori antagonisti nel panorama dei videogiochi stilata da Examiner.com, lodando la sua innata crudeltà e affermando che «un solo uomo è riuscito a schiavizzare l'intero mondo e a diventare un vero e proprio dio».[63] Il sito web UGO.com l'ha nominato uno dei migliori personaggi dei giochi di ruolo, affermando «pazzo, nichilista e crudele, Kefka non è un mistero come gli altri cattivi di Final Fantasy, al contrario, è continuamente presente, pronto a commettere qualche terribile crimine solo per dire che l'ha fatto lui».[64] Nella classifica del sito web Complex dei 50 migliori cattivi dei videogiochi, Kefka raggiunse la prima posizione, venendo definito «un potente mago imperiale con terrificanti intenzioni che il suo maestro non riuscì a controllare».[65] Digital Spy ha dichiarato che ha dato vita ad uno dei momenti migliori della serie, causando l'Apocalisse.[53] IGN ha posizionato Kefka al terzo posto nella loro classifica dei 100 migliori personaggi della serie, venendo definito «uno dei migliori cattivi della storia videoludica e un personaggio estremamente interessante».[66] WatchMojo e GameTrailers, invece, lo collocano al primo posto.[67][68] WatchMojo l'ha anche nominato uno dei migliori cattivi del mondo dei videogiochi, nella loro classifica del 2014.[69] GamesRadar l'ha definito come il miglior cattivo dei videogiochi, affermando che «se paragonato a Sephiroth, quest'ultimo non è più interessante».[7] Il sito web Arcade Sushi ha nominato Kefka il miglior cattivo dei giochi di ruolo.[70] Raggiunse invece la seconda posizione nella classifica di SuperPhillip Central dei 10 migliori antagonisti dei videogiochi.[71] GameSpy ha infine dichiarato che si tratta del miglior cattivo dei videogiochi.[40] Kefka raggiunse anche il quattordicesimo posto nella classifica del sito web Antioch Forever dei 50 migliori cattivi dei medium, l'antagonista di un videogioco dalla posizione più alta, battendo persino Sephiroth, Ganondorf, Lex Luthor e Pennywise.[72] Arrivò in prima posizione nella classifica di GameTrailers dei migliori cattivi dei videogiochi.[73] Il sito web Leviathyn nominò Kefka il miglior cattivo della serie.[74] Kefka raggiunse il primo posto anche nelle classifiche di ScrewAttack e WatchMojo dei migliori psicopatici videoludici di tutti i tempi.[75][76] È stato ripetutamente nominato il miglior cattivo dei videogiochi anche da numerosi fan e celebri appassionati videoludici.[77][78] La battaglia finale venne invece nominata da Complex una delle più difficili della storia dei videogiochi.[79] Il sito web WOW247 lo considera uno dei più grandi cattivi nel panorama videoludico.[80] GameCloud Australia esprime lo stesso parere, descrivendolo come «il cattivo più terrificante della serie e la vera definizione di psicopatico», e conclude affermando che «nel complesso, non ci sono parole che possono descrivere il male puro che Kefka emana, ma tranquilli, se aveste la possibilità di incontrarlo nella vita reale, vi consiglio di correre; non vi salvereste, comunque!».[81] Nella classifica di Irrational Passions dei 5 migliori antagonisti dei videogiochi, Kefka arrivò in prima posizione, affermando che si tratta del «cattivo definitivo».[82] Raggiunse il primo posto anche in una simile classifica di The Critical Order, venendo definito «l'antitesi dell'umanità».[83]

"Ma la cosa più importante in tutto questo è il modo in cui tu, il giocatore, reagisci a tutto ciò che Kefka ha fatto. Lo odi. Solo puro, assoluto odio. Non esiste altra possibile reazione. [...] Ed è proprio il modo in cui gioca con le vostre emozioni che rende Kefka il più grande cattivo della storia dei videogiochi."[6]
—Dall'articolo Why Final Fantasy VI's Kefka is the Best Video Game Villain of All Time, del sito web Kotaku

Uno dei principali produttori di Konami, Tomm Hulett, ha descritto Kefka dicendo che «si tratta di un vero cattivo, un personaggio che amerete odiare e che disprezzerete dal profondo. Non ha avuto un tragico passato, nessun trauma che può portare a capire le sue intenzioni, è sempre lì, pronto a rovinare la vita della gente e a ridere delle disgrazie altrui».[54] Il sito web Kotaku ha nominato Kefka il miglior cattivo dei videogiochi, affermando che «un personaggio che fa nascere tanto odio è affascinante» e che «la soddisfazione provata nel vederlo morire alla fine del gioco è enorme».[6] In una recensione di Final Fantasy VI, IGN affermò che «è il maniacale nichilista del gioco, Kefka, che rende tutto davvero interessante. L'antagonista più crudele e distruttivo dell'intera serie, la brutalità e la spietatezza di Kefka non è mai stata raggiunta in altri videogiochi, vedere per credere!».[4] GameSpy descrisse la forma finale di Kefka come una rappresentazione di Lucifero, evidenziando il suo potente attacco Fallen Angel (Angelo Caduto).[45] GameSpot ha dichiarato che «è uno dei pochi cattivi della storia ad aver distrutto il mondo, ottenuto poteri divini, sconfitto gli eroi e riuscito a governare e ancora distruggere il mondo devastato per più di un anno, rendendolo l'unico cattivo dei videogiochi ad aver avuto un vero e proprio successo nelle sue azioni».[51] IGN l'ha definito il personaggio più popolare del gioco, e uno dei più celebri della serie.[56] Rare Gamer lo nomina il miglior boss finale della storia videoludica.[84] Il sito web HeroicBiz, invece, scrisse un articolo parlando esclusivamente del personaggio, dal titolo Kefka: A Video Game Villain Legend (Kefka: Un Cattivo Videoludico Leggendario), dove venne nominato il miglior cattivo dei videogiochi, spiegando che «Kefka fa parte di quella rarissima tipologia di cattivo che è in grado di stabilire con il giocatore un fortissimo legame, molto più forte rispetto a qualunque altro antagonista videoludico venuto dopo, il che è quasi impossibile da credere, considerando che conoscemmo questo personaggio nel 1994», e continuando «Kefka non aveva cutscenes in piena grafica 3D, un doppiaggio e tutte le altre cose che aiutano un personaggio a distinguersi dal resto. Questo pagliaccio, invece, aveva a disposizione tantissimi altri trucchi che sono stati utilizzati dagli sviluppatori in maniera geniale per fare in modo che nessuno avrebbe mai dimenticato uno sprite 16 bit».[85] Lo scrittore aggiunge in seguito:

(EN)

« To me, I think that the best evils are the ones where so much is unknown about them. Where a guy like Kefka is just an insane clown that believed in the destruction of things and the power he could achieve so much that he did everything he could to attain it. He doesn’t need some reason in his past to do all of the evil things he does. He wants to destroy everything because that’s just what the hell he wants. How do you combat with that logic? How do you try to rationalize anything about that? You don’t. All you can do is believe in what you know is true and try your hardest to take down this madness. »

(IT)

« Per me, i migliori cattivi sono quelli dei quali si sa davvero poco. Kefka era un uomo così affascinato dalla distruzione, che ha fatto di tutto per raggiungere il potere definitivo che gli avrebbe permesso di causare ciò che amava più di ogni altra cosa. Non ha bisogno di motivazioni nascoste nel suo passato per poter giustificare la sua follia. Vuole distruggere tutto, perché è proprio quel che vuole fare, diavolo. Come si fa a combattere con questa logica? Come provi a razionalizzare la follia? Non puoi. Tutto ciò che gli eroi potevano fare era credere in quel che loro consideravano vero e giusto, e dare il massimo per poter uccidere la vera follia. »

(Dall'articolo di HeroicBiz, Kefka: A Video Game Villain Legend)

Nell'articolo Badass of the Week: Kefka Palazzo, invece, il folle generale venne nominato uno dei migliori personaggi dei videogiochi, affermando che si tratta di «uno di quei cattivi che occupa un posto molto speciale nel cuore dei giocatori».[86] Gamemoir lo considera il miglior cattivo videoludico.[87] È stato nominato il miglior antagonista dell'intera saga da numerosi siti web.[88][89] Anche lo scontro finale ha ricevuto giudizi estremamente positivi, soprattutto grazie al celebre e simbolico brano Dancing Mad che lo accompagna, e alla rivoluzionaria suddivisione in più fasi consecutive: GameFAQs la nomina la miglior battaglia della storia videoludica, nonché della serie.[32][90]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 venne fatto un giocattolo della forma divina di Kefka nella linea dei prodotti di Final Fantasy Master Creatures.[91] È stata anche creata una bambola della forma umana del cattivo da Tomopop.[92] Un album musicale di Final Fantasy VI intitolato Kefka's Domain (Dominio di Kefka) è stato pubblicato il 1º luglio 1994.[93] Una statuetta di Kefka è stata infine creata nel 2012 per Final Fantasy Creatures Kai Volume 5 di Square Enix.[94]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel videogioco The Elder Scrolls III: Morrowind è presente un dungeon chiamato "Sepoltura di Kefka".[95]
  • In Final Fantasy VII, il giocatore può udire una versione leggermente diversa della celebre risata di Kefka alla Ghost Square del Gold Saucer, esaminando una zucca di Halloween in un angolo della stanza. È possibile udirla anche quando Tifa Lockhart e Cloud Strife cadono nel Flusso Vitale, al villaggio di Mideel.[96][97]
  • La celeberrima risata di Kefka è stata ripresa anche in Final Fantasy XII, in qualità sonora più elevata, durante la sequenza dell'attacco finale dell'Esper Zalera.
  • La risata di Kefka è presente anche in Chrono Trigger (altro gioco di ruolo alla giapponese della SquareSoft, ora Square Enix), parlando con Nolstein Bekkler alla Fiera del Millennio. Si può udire anche da Ozzie.[98]
  • Nello scontro con Safer∙Sephiroth in Final Fantasy VII è possibile notare simili caratteristiche e numerosi riferimenti alla battaglia finale contro Kefka. Entrambi gli antagonisti hanno un aspetto divino e mostruoso, gli effetti e i nomi di alcuni attacchi utilizzati da Sephiroth sono gli stessi di quelli del folle pagliaccio (Alata distruttiva e Angelo crudele) e la battaglia è disputata in un ambiente simile al paradiso. Inoltre, entrambi utilizzano nel corso dello scontro i loro attacchi firma, Derelitto di Kefka e Supernova di Sephiroth, mostrando al giocatore il proprio volto dettagliatamente poco prima di attaccare.
  • Nella popolare Creepypasta Sonic.exe è udibile numerose volte la risata di Kefka; viene persino citato dall'autore stesso nel corso del racconto.[99]
  • Il primo boss del gioco di ruolo Evoland è chiamato "Fantasma di Kefka"; si tratta di un ovvio riferimento al celebre antagonista.[100]
  • Il ruolo di Kefka come antagonista principale viene prefigurato durante l'introduzione del gioco. Infatti, nel momento in cui la voce narrante afferma «Tuttavia, oggi vi è un essere che intende risvegliare l'antica magia e usare il suo temibile potere per conquistare il mondo intero», è possibile vedere per pochi attimi proprio Kefka.[101]
  • Numerosi fan e siti web dichiarano che Kefka sarebbe un cattivo addirittura superiore al Joker, in quanto ben più pericoloso a causa della sua temibile magia. Inoltre, Kefka riesce in seguito a diventare un vero e proprio dio e a devastare il mondo intero, aumentando così ulteriormente la propria forza magica.[7][14][102]
  • Chris Olian, meglio conosciuto con il nome di 8-Bit Artist, ha impiegato più di 200 ore per ritrarre un enorme dipinto acrilico raffigurante la battaglia finale contro Kefka, prestando una particolare e impressionante attenzione ai minimi dettagli.[103][104][105]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  101. ^ (EN) Kefka Analyzed su Wordpress. URL consultato il 18 maggio 2015.
  102. ^ (EN) Gergo Vas, The Final Boss of Final Fantasy VI In Its Full Glory su Kotaku. URL consultato il 21 maggio 2015.
  103. ^ (EN) Stew Shearer, Final Fantasy VI Boss Battle Transformed into 9-Foot Painting su The Escapist Magazine, 17 giugno 2014. URL consultato il 21 maggio 2015.
  104. ^ (EN) 8-Bit Artist Paints Final Fantasy VI Final Boss Fight su Castle Geek-Skull, 15 giugno 2014. URL consultato il 21 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Final Fantasy III Nintendo Player's Guide, Nintendo of America Inc., 1994, ISBN non esistente.
  • (JA) Final Fantasy VI The Complete, Flowchart Refarence, 1994, ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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