Kazimir Severinovič Malevič

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Kazimir (o Kasimir) Severinovič Malevič in russo: Казимир Северинович Малевич? (Kiev, 23 febbraio 1879Leningrado, 15 maggio 1935) è stato un pittore russo del XX secolo, pioniere dell'astrattismo geometrico e delle avanguardie russe. Studiò all'Accademia privata di Rerberg a Mosca. Nel 1913 fondò l'avanguardia artistica chiamata Suprematismo.

Autoritratto, 1933 (particolare)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kazimir Severinovič Malevič nasce il 23 febbraio 1879 presso Kiev, in Ucraina. In seguito alla morte del padre si trasferisce nel 1904 a Mosca, dove studia privatamente nell'atelier di Fëdor Rerberg. Nei primi anni della sua carriera artistica sperimenta vari stili moderni e partecipa alle principali mostre dell'avanguardia: è presente, con Vasilij Kandinskij e Michail Larionov, a quella dell'Associazione degli Artisti di Mosca e, nel 1910, a quella del gruppo Fante di Quadri. Nel 1912 i suoi dipinti neoprimitivisti di soggetto contadino sono esposti alla mostra della Coda d'Asino. Dopo questo avvenimento, Malevič lascia il gruppo di Larionov. Nel 1913, con il compositore Michail Matjušin e con lo scrittore Aleksej Kručënych redige il manifesto dei Primo Congresso Futurista. Nello stesso anno Malevič disegna scene e costumi per l'opera La vittoria sul Sole di Matjušin e Kručënych. Nel 1914 è presente al Salon des Indépendants di Parigi.

All'Ultima Mostra Futurista 0.10 che si tiene nel 1915 a Pietrogrado, Malevič lancia il suprematismo, con la sua pittura astratta e geometrica. Dal 1919 studia applicazioni tridimensionali del suprematismo con modellini architettonici. Negli anni successivi alla rivoluzione bolscevica del 1917, Malevič e altri artisti dell'avanguardia sono sostenuti dal governo sovietico e ottengono alti incarichi nel campo amministrativo e nell'insegnamento dell'arte. Nel 1919 Malevič inizia l'attività di docente all'Istituto d'Arte di Vitebsk, del quale diviene poco dopo direttore. Dal 1919 al 1920 una personale di Malevič è allestita alla Sedicesima Mostra di Stato a Mosca, dedicata al suprematismo e agli altri stili astratti. Con i suoi allievi di Vitebsk, Malevič dà vita al gruppo suprematista Unovis. Dal 1922 al 1927 insegna all'Istituto di Cultura Artistica di Leningrado e tra il 1914 e il 1926 lavora prevalentemente a modellini architettonici con un gruppo di allievi.

Nel 1927 Malevič si reca a Varsavia per presentare una mostra dei suoi dipinti; successivamente è a Berlino, dove le sue opere sono esposte alla Grosse Berliner Kunstausstellung. Durante la permanenza in Germania conosce Jean Arp, Kurt Schwitters, Naum Gabo e Le Corbusier, e visita il Bauhaus. Nel 1929 si tiene alla Galleria Tret'jakov di Mosca una personale di Malevič. A causa dei suoi rapporti con gli artisti tedeschi, Malevič è arrestato nel 1930 e gran parte dei suoi appunti vengono distrutti. Negli ultimi anni dipinge in maniera figurativa. Malevič muore a Leningrado il 15 maggio 1935.

Suprematismo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Suprematismo.
Quadrato nero, 1915, olio su tela, Museo di Stato Russo di San Pietroburgo

Suprematismo deriva da "supremazia", nel senso che Kazimir Malevič, nel fondare il Suprematismo, auspicava la supremazia assoluta della sensibilità plastica.

Malevič lo spiega chiaramente: "Per suprematismo intendo la supremazia della sensibilità pura nell'arte. Dal punto di vista dei suprematisti le apparenze esteriori della natura non offrono alcun interesse; solo la sensibilità è essenziale. L'oggetto in sé non significa nulla. L'arte perviene col suprematismo all'espressione pura senza rappresentazione".

Esistono due distinte epoche del Suprematismo. La prima, del Suprematismo Meccanico, va dal 1913 al 1915, ed appartiene al periodo cubofuturista, mentre la seconda è del Suprematismo Cosmico, il cui manifesto apparve in 1915.

Cerchio nero, 1915

Per una serie di circostanze non si conosce ancora bene la traiettoria completa del Suprematismo. Vari scritti di Malevič non sono stati tradotti ancora, altri lo sono stati in maniera inesatta e confusa. I suoi quadri e i documenti sono rimasti custoditi in cantine, inaccessibili o non pienamente accessibili fino ad ora, del Museo Russo di San Pietroburgo e infine la confusione si aggrava per non avere egli stesso datato varie delle sue opere.

Le opere che, fino alla caduta del regime sovietico, si conoscevano nel resto d'Europa sono quelle che Malevič espose a Berlino nel 1927 (circa settanta pitture ed altrettanti disegni, più alcuni quaderni di appunti), e che vi lasciò, essendogli stato ordinato di ritornare urgentemente a Mosca.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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