Katjuša (brano musicale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Katjuša (canzone))
Vai a: navigazione, cerca
Katjuša
Artista [[]]
Autore/i Matvei Blanter, Michail Isakovskij
Genere Folk
Stile
Edito da
Tempo (bpm)
Riferimento (Real Book)
Esecuzioni notevoli
Pubblicazione
Incisione '
Data 1938
Data seconda pubblicazione
Etichetta
Durata
Note
Campione audio
[[File:|230px|center]]
Tracce
Precedente Successiva

Katjuša (Катюша, traslitterato anche come Katjusha) è una canzone russa sovietica diffusa durante l'ultimo conflitto mondiale che parla di una ragazza sofferente per la lontananza del suo amato, via per il servizio militare. La musica del brano è famosa in tutto il mondo, ma, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non fa parte della musica folk russa come, ad esempio, Kalinka, bensì è una canzone d'autore, scritta nel 1938 da Matvei Blanter; il testo è di Michail Isakovskij. Bisogna notare, però, che un brano simile fu scritto da Igor Stravinskij nella sua opera Mavra (1922) che in seguito la riadattò per Chanson Russe (1937).

Indice

[modifica] Significato

Katjuša è il diminutivo confidenziale del nome proprio Ekaterina (Caterina). In russo l'uso dei diminutivi è particolarmente diffuso perché il primo nome – magari corredato di patronimico – si usa solo nel discorso formale; infatti, due persone in confidenza si chiameranno tra di loro con una diminuzione del nome, non necessariamente più corta del nome vero e proprio (Aleksej diventerà Alëša per un amico e Lëšik nell'intimità; Ekaterina diventerà rispettivamente Katja e Katjuša)

[modifica] Testo

Russo Traslitterazione Italiano
Расцветали яблони и груши,
Поплыли туманы над рекой;
Выходила на берег Катюша,
На высокий берег, на крутой.
Выходила, песню заводила
Про степного, сизого орла,
Про того, которого любила,
Про того, чьи письма берегла.
Ой, ты песня, песенка девичья,
Ты лети за ясным солнцем вслед,
И бойцу на дальнем пограничье
От Катюши передай привет.
Пусть он вспомнит девушку простую,
Пусть услышит, как она поёт,
Пусть он землю бережёт родную,
А любовь Катюша сбережёт.
Расцветали яблони и груши,
Поплыли туманы над рекой;
Выходила на берег Катюша,
На высокий берег, на крутой.
Rascvetali jabloni i gruši,
Poplyli tumany nad rekoj;
Vychodila na bereg Katjuša,
Na vysokij bereg, na krutoj.
Vychodila, pesnju zavodila
Pro stepnogo, sizogo orla,
Pro tovo, kotorogo ljubila,
Pro tovo, č'i pis'ma beregla.
Oj, ty pesnja, pesenka devič'ja,
Ty leti za jasnym soncem vsled,
I bojcu na dal'nem pogranič'e
Ot Katjuši peredaj privet.
Pust' on vspomnit devušku prostuju,
Pust' uslyšit, kak ona poët,
Pust' on zemlju berežët rodnuju,
A ljubov' Katjuša sberežët.
Rascvetali jabloni i gruši,
Poplyli tumany nad rekoj;
Vychodila na bereg Katjuša,
Na vysokij bereg, na krutoj.
Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull'alta, ripida sponda.
Camminava e cantava una canzone
Di un'aquila grigia della steppa,
Di colui che lei amava,
Di colui le cui lettere conservava con cura.
O canzone, canzone di una ragazza,
Vola seguendo il sole luminoso
E al soldato sulla frontiera lontana
Porta i saluti di Katjusha.
Fagli ricordare una semplice giovane ragazza,
Fagli sentirla cantare
Possa lui proteggere la terra natia,
Come Katjusha protegge il loro amore.
Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjusha,
Sull'alta, ripida sponda.

[modifica] Le versioni italiane

La melodia di Katjuša fu utilizzata nella canzone italiana di resistenza Fischia il vento, composta nel settembre 1943 dal partigiano e medico imperiese Felice Cascione.

La melodia del brano è stata inoltre ripresa nella canzone Casatchok (il ballo della steppa), presentata per la prima volta al Cantagiro 1969 e cantata da Dori Ghezzi, con testi di Di Dourakine, Ciotti e Guadabassi.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue