Castelrosso (Egeo Meridionale)
| Castelrosso comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Periferia | Egeo Meridionale | ||||||
| Unità periferica | Rodi | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 36°9′N 29°35′E / 36.15°N 29.58333°ECoordinate: 36°9′N 29°35′E / 36.15°N 29.58333°E | ||||||
| Altitudine | 0-273 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 11,987 km² | ||||||
| Abitanti | 430 (2001) | ||||||
| Densità | 35,87 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 851 11 | ||||||
| Prefisso | 22460 | ||||||
| Fuso orario | UTC+2 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
| « Ci stavano mandando in missione a Megisti, un'isola sperduta dell'Egeo, la più piccola, la più lontana. Importanza strategica: zero. » | |
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(Dal film Mediterraneo di Gabriele Salvatores)
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Castelrosso (in greco moderno Καστελόριζο, Kastelorizo o Μεγίστη, Megisti che significa [l'isola] più grande, in turco Meis) è una piccola isola della Grecia (9 km²) nell'estrema parte orientale del suo territorio. Essa è situata nel Mediterraneo orientale, a meno di 3 km dalla costa anatolica (Licia), di fronte alla cittadina turca di Kaş, mentre 72 miglia nautiche la separano da Rodi, da cui dipende amministrativamente.
Dal punto di vista amministrativo è un comune della Grecia nella periferia dell'Egeo Meridionale (unità periferica di Rodi) con 430 abitanti secondo i dati del censimento 2001.[1]
Pur non essendo situata nell'Egeo, storicamente fa parte dell'arcipelago del Dodecaneso, ma a sua volta costituisce un piccolo raggruppamento insieme con le isole di Strongili e Ro, gli isolotti (Agios Georgios, Psomi e Psoradia), tutti territorio greco e con altri (Bayrak, Besmi, Catal, Gurmenli, Guvercinli, Heybeli, Kovan, Kovanli, Okzuz, Sariada, Saribelen e Sican), quasi tutti poco più che scogli, appartenenti alla Turchia.
Ha forma quasi triangolare ed una superficie di 9.2 km quadrati ed un orientamento NordEst-SudOvest. I punti estremi sono rappresentati da Capo Agios Stefanos a Nord (punto più vicino alla Turchia), Nifti a Est e Pounenti a Sud-Ovest. Tra le prime due località si trova un'ampia baia che rappresenta il porto naturale dell'isola e la sede dell'unica cittadina. L'isola è quasi tutta montuosa con coste alte e scoscese. La superficie del comune è complessivamente di circa 12 km quadrati.
Castelrosso ha raggiunto un'invidiabile fama per essere stata luogo di ambientazione del film Mediterraneo, che ricevette l'Oscar al miglior film straniero nel 1992.
Indice |
[modifica] Storia
L'isola fu colonizzata da elementi dorici, che la chiamarono Megiste. Iscrizioni rinvenute ai piedi del Castello dei Cavalieri confermano che, durante l'età ellenistica, l'isola fu governata da Rodi e che faceva parte delle sue Peraia. I Rodii inviarono un sovrintendente, o epistatis, per controllare gli eventi dell'isola.
Durante il periodo bizantino, Castelrosso/Kastelorizo entrò a far parte dell'Eparchia delle Isole, la cui capitale era Rodi. Nel 1306 l'isola fu presa dai Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di S. Giovanni di Gerusalemme, guidati da Foulques de Villaret, che si stavano spostando da Cipro a Rodi, a sua volta conquistata tre anni dopo e che divenne il centro del loro dominio. Costoro restaurarono il castello, che fu destinato a servire da prigione per i Cavalieri che si fossero macchiati di qualche colpa. Nel 1440 l'isola fu occupata dal Sultano mamelucco d'Egitto, al-‘Azīz Jamāl al-Dīn Yūsuf, che distrusse il castello. Dieci anni più tardi l'isola fu conquistata da Alfonso V d'Aragona, re di Napoli, che nel 1461 ricostruì il castello e vi destinò un suo governatore. Napoli perse il possesso dell'isola nel 1512, quando essa fu conquistata dal Sultano ottomano Solimano il Magnifico.
Il 22 settembre 1659, durante la guerra contro Creta, l'isola fu conquistata da Venezia e il castello fu ancora una volta diroccato, ma gli Ottomani furono in grado di ricostruirlo subito dopo. Fra il 1828 e il 1833 Castelloroso/Kastelórizo si unì agli insorti greci, ma alla fine della Guerra d'indipendenza greca, tornò a far parte dell'Impero Ottomano.
Nel 1912, durante la Guerra italo-turca, gli abitanti chiesero al gen. Ameglio, comandante delle forze italiane d'occupazione a Rodi, che la loro isola fosse annessa all'Italia. Ciò fu rifiutato e il 14 marzo 1913 la popolazione locale imprigionò il governatore turco e la sua guarnigione ottomana e proclamò un governo provvisorio. Nell'agosto dello stesso anno, il governo greco inviò da Samos un governatore provvisorio, rafforzato da un certo numero di gendarmi. Essi tuttavia furono espulsi dagli abitanti il 20 ottobre 1915. Il 28 dicembre 1915, la marina militare francese, occupò l'isola grazie all'incrociatore Jeanne d'Arc, intervenendo in ufficiale appoggio alla locale fazione filo-francese che temeva rappresaglie turche. I francesi rapidamente bloccarono un nuovo tentativo di sbarco in quella stessa giornata di un contingente greco di Euzoni.
Le batterie costiere turche risposero all'occupazione francese bombardando l'isola nel 1917 riuscendo ad affondare la portaerei britannica HMS Ben-my-Chree.
Col Trattato di Sèvres, l'isola fu infine assegnata all'Italia: la Regia Marina ne prese possesso dai francesi il 1º marzo 1921 e Castelrosso/Kastelórizo fu così integrata nei possedimenti delle Isole Italiane dell'Egeo.
Nel 1928, a causa delle condizioni economiche estremamente disagiate in cui versava l'isola, numerosi abitanti emigrarono in Australia, riducendo sensibilmente la popolazione che, all'inizio del secolo, aveva raggiunto la cifra di circa 15.000 abitanti.
La Convenzione del 1932 fra Italia e Turchia, che definì i confini marittimi fra le due potenze, assegnò tutte le isolette del piccolo arcipelago intorno a Castelrosso/Kastelorizo - eccezion fatta per Ro e Strongili/Stroggylí - alla Turchia. Durante gli anni trenta costituì un punto d'atterraggio per gli idrovolanti francesi e britannici.
Durante la Seconda guerra mondiale, il 25 febbraio 1941, nel corso dell'Operazione Abstention, incursori britannici occuparono l'isola, ma le forze italiane di Rodi la ripresero pochi giorni dopo. Quando l'Italia capitolò l'8 settembre 1943, l'isola fu ancora una volta occupata dalle forze alleate, che ne conservarono il possesso per il resto del conflitto. Nel luglio 1944, un deposito di carburante esplose e incendiò un attiguo deposito di munizioni, distruggendo in tal modo circa metà delle abitazioni dell'isola.
Castelrosso/Kastelorizo fu assegnata alla Grecia in virtù dei Trattati di Parigi del 1947. Nel maggio 1945 essa era ancora sotto amministrazione britannica, ma nel 15 settembre 1947 ebbe effettivamente inizio l'amministrazione greca. L'isola formalmente si unì allo Stato greco il 7 marzo 1948, unitamente alle altre isole del Dodecaneso.
[modifica] Demografia ed economia
La popolazione e l'economia raggiunsero il loro apogeo alla fine del XIX secolo quando fino a 15.000 persone abitavano l'isola. A quel tempo Kastelorizo era ancora l'unico porto sicuro lungo la rotta tra Makrí (oggi Fethiye) e Beirut. Le sue navi mercantili commercializzavano prodotti dell'Anatolia (carbone, legname) merci egiziane (riso, zucchero, caffè, tessuti e filati), e cereali anatolici a Rodi e Cipro. Sull'isola vi è stata anche una fiorente produzione di carbonella (molto ricercata ad Alessandria, dove veniva utilizzata per i narghilè). Molto fiorente anche l'industria della pesca e, soprattutto, quella delle spugne. All'alba del ventesimo secolo cominciò la decadenza dell'isola e della sua economia fatti che coincisero con il declino dell'impero ottomano e la deportazione dei Greci Anatolici nel 1923. Alla fine del 1920 la popolazione dell'isola era scesa a 3.000 unità, mentre circa 8.000 abitanti emigrarono all'estero, prevalentemente in Australia, Egitto, Grecia e in America. In quel momento in città erano abitate 730 case, mentre 675, già vuote, caddero in rovina.
La popolazione, secondo il censimento del 2001, ammonta a 430 unità e quasi tutti vivono nella città di Megísti. Il comune comprende anche le isole di Ro e Stroggylí. Molti dei suoi emigrati vivono in Australia, dove sono noti come "Kassies", in particolare nelle città di Perth e Sydney.
[modifica] Curiosità
La prima traccia, strumentale, del terzo album solista di David Gilmour (voce e chitarra dei Pink Floyd) "On an Island", edito nel 2006, si intitola proprio Castellorizon, in riferimento a quest'isola dell'Egeo. In particolare i testi dei brani di quest'album girano tutti intorno al tema della vacanza, che perde la sua banale concezione ludica per diventare motivo di una maggiore introspezione a livello personale, e la perizia di dettagli nei testi delle varie tracce lascia supporre che l'intero album si stato ispirato da una vacanza trascorsa dal chitarrista in questi luoghi.
[modifica] Note
- ^ Censimento 2001. URL consultato il 2 Maggio 2011.
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