Karnivool

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Karnivool
I Karnivool in un live
I Karnivool in un live
Paese d'origine Australia Australia
Genere Rock progressivo
Alternative rock
Alternative metal
Neoprogressive
Periodo di attività 1997 – in attività
Etichetta Bieler Bros.
Album pubblicati 4
Studio 3 + 1 EP
Sito web

I Karnivool sono un gruppo musicale australiano formatosi a Perth nel 1997. La formazione è attualmente costituita da Ian Kenny alla voce, Drew Goddard e Mark Hosking alle chitarre, Jon Stockman al basso, e Steve Judd alla batteria. I Karnivool non sono altro che una band emersa dalle ceneri di un piccolo progetto musicale a cui diedero vita Kenny e Goddard ai tempi del liceo, che si è successivamente evoluto in quello attuale. Partita inizialmente sulla scia di un rock alternativo influenzato dal grunge e dal nu metal come si può notare nei primi lavori,[1] con il secondo album Sound Awake la band si è in seguito spostata su di un sound di matrice più progressive rock, pur mantenendosi su un sound dallo stampo nettamente moderno.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

La formazione e i primi anni della carriera (1997 - 2003)[modifica | modifica wikitesto]

Ian Kenny (2010)

Le radici dei Karnivool affondano nel 1997 nella città di Perth, in Australia occidentale: in principio questi erano una band che eseguiva prevalentemente cover di Nirvana e Carcass mixati con alcuni pezzi propri, che era solita a suonare a feste ed eventi locali di ristretta rilevanza. Accadde nel 1998 che il cantante Ian Kenny decise di eliminare dalle proprie liste tutti i pezzi non originali e di iniziare a dedicarsi interamente alla realizzazione di opere proprie, di mandar via ogni singolo componente rimasto facendone entrare altri, e di dare ufficialmente vita ai Karnivool: basti pensare infatti che il nome stesso deriva da un'aneddotica descrizione della band, definita come un "mucchio di clown" che si aggiravano per Perth.[2][3]

Andrew Goddard, 2010

Tra il 1998 e il 2004, la band avrebbe subito una serie di cambiamenti sostanziali di formazione. La prima incarnazione del 1998 dei Karnivool si basava sulla presenza di Kenny alla voce, Andrew 'Drew' Goddard alla chitarra, Andrew Brown al basso e Brett McKenzie alla batteria. Nel 2000, Brown venne rimpiazzato da Jon Stockman. Non molto tempo dopo, anche McKenzie se ne andò, lasciando così posto a Ray Hawking alla batteria. Mark Hosking si unì nel 2003 prendendo posto come secondo chitarrista, e verso la fine del 2004 Steve Judd sostituì Hawking alla batteria. Da allora, la formazione si è stabilizzata ed è rimasta invariata fino ai giorni nostri.

Nel 1999 la band pubblicò il proprio debutto omonimo in EP, che includeva quattro tracce, Fool Me, Konkrete Seed, Box e Some More of the Same. Quest'album non ottenne una grande considerazione, ed è questa la ragione per cui il secondo EP, Persona, è visto da tutti come il primo lavoro effettivo della band, pubblicato nel mese di marzo del 2001. Persona comprendeva quattro nuove tracce e la ristampa della canzone Some More of the Same già presente nel primo EP.

Dopo l'uscita di Persona, la band vinse la finale di una competizione musicale regionale, entrando così nelle finali nazionali tenutesi a Hobart, in Tasmania. In ottobre, i Karnivool programmarono di suonare come gruppo di supporto ai Rollins Band, ma a causa del fallimento della Ansett Airlines, Henry Rollins e la sua band furono costretti ad annullare lo spettacolo a Perth. Alla fine del 2001 aprirono il concerto dei Fear Factory nel loro tour australiano.

Themata (2004 - 2007)[modifica | modifica wikitesto]

Steve Judd, 2010

Goddard scrisse le tracce di Themata, il primo album della band, e affermò che i Karnivool avrebbero suonato le tracce di Themata insieme dal vivo una volta terminata la realizzazione dell'album.[4] Goddard non solo suonò la chitarra e scrisse le tracce, ma si occupò anche della sezione delle percussioni in tutte le tracce eccetto Lifelike, dal momento che Steve Judd non era ancora entrato nel gruppo.[5] Themata venne rilasciato dagli stessi Karnivool il 7 febbraio 2005, distribuito attraverso la MGM Distribution. Il 23 agosto 2006, i Karnivool siglarono un contratto con la Bieler Bros. Records. L'album venne così ripubblicato negli Stati Uniti il 10 aprile 2007 e nel Regno Unito il 7 maggio. La band ripubblicò l'EP Persona il 12 dicembre, replicando il successo riscosso da Themata. L'album fu prodotto da Forrester Savell.

I Karnivool presero parte all' Homeland Security Tour poco dopo la pubblicazione di Themata. Verso la fine del 2007, hanno partecipato al Great American Rampage Tour in Nord America.

In questo periodo di tempo, i Karnivool hanno realizzato una reinterpretazione della canzone di Gotye The Only Way, che si è andata a inserire nel tribute album di Mixed Blood, che contiene cover e remix dei lavori degli album Boardface e Like Drawing Blood dello stesso Gotye,[6] ma che non è stata pubblicata in nessun album dei Karnivool. Inoltre, quando i Karnivool interruppero momentaneamente la loro attività, Goddard e Stockman hanno suonato rispettivamente la chitarra e il basso nella traccia omonima del disco Hold Your Colour dei Pendulum.[7]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex-componenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrew Brown – basso (1998–2000)
  • Ray Hawking – batteria (2000–2004)
  • Brett McKenzie – batteria (1998–2000)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sound Awake - Karnivool | AllMusic
  2. ^ Jodie MacGregor, Karnivool - Biography in Allmusic, Macrovision. URL consultato l'8 ottobre 2009.
  3. ^ Cracking Q&A with Karnivool's guitarist. URL consultato il 21 ottobre 2009.
  4. ^ Karnivool - PerthNow in The Sunday Times, News Corporation. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  5. ^ http://www.bielerbros.com/hot_seat.php
  6. ^ Mixed Blood / Goyte, Music Australia. URL consultato il ottobre 2009.
  7. ^ Pendulum - Hold Your Colour, Discogs. URL consultato il 9 ottobre 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]