Carl Weyprecht

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Carl Weyprecht

Carl Weyprecht (Darmstadt, 8 settembre 1838Michelstadt, 29 marzo 1881[1]) è stato un esploratore e scienziato austriaco, ufficiale della Marina Militare austro-ungarica.

Eroe della battaglia di Lissa del 20 luglio 1866, dove fu insignito dell'Ordine della Corona Ferrea di III Classe, una delle più alte onorificenze dell'Impero. Nel 1866/1867 in Messico con la nave a ruota Elisabeth, per una missione di supporto all'arciduca Ferdinando Massimiliano, divenuto imperatore del Messico. Nel 1871 organizza, assieme a Julius Payer, una spedizione polare ricognitiva tra Spitzbergen e Novaja Zemlja. Nel 1872-1874 comanda la Spedizione Polare austro-ungarica (con Julius Payer comandante delle esplorazioni su terra), che porterà alla scoperta della Terra di Francesco Giuseppe. Fu la prima spedizione polare a comprendere marinai dell'Adriatico (triestini, istriani, fiumani e dalmati), e con lingua ufficiale l'italiano. [2]

Weyprecht è conosciuto soprattutto per le sue esplorazioni polari, e per l'ideazione dell'Anno Polare Internazionale del 1882-1883, considerato l'atto di nascita della ricerca scientifica internazionale (progetti scientifici realizzati in collaborazione fra gli stati). [3]

L'idea di una ricerca scientifica internazionale, varata nel 1882-1883, ebbe un seguito con le esplorazioni sincronizzate in Antartide del 1901-1903, l'Anno Polare Internazionale 1932-1933, l'Anno Geofisico Internazionale del 1957-1958 e, infine, con i concomitanti e collegati Anno Polare Internazionale, Anno Eliofisico Internazionale, Anno Internazionale del Pianeta Terra e Anno Geofisico Elettronico Internazionale, svoltisi nel periodo del 2007-2009. [4]

Trascorse molti anni della propria vita a Trieste della quale si sentiva, ed era considerato, un cittadino. [5] Morì di tubercolosi, conseguenza della spedizione polare del 1872-1874, nel 1881.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carl Weyprechts Qualificationslisten (liste annuali di qualificazione degli ufficiali) in Kriegsarchiv/Staatsarchiv Vienna; Archivio Anagrafico Comune di Trieste; volume di AA.VV.: "Carl Weyprecht Seeheld, Polarforscher, Geophysiker", OAV (Accademia delle Scienze dell'Austria), Vienna 2008; Heinrich von Littrow: "''Carl Weyprecht, der österreichische Nordpolfahrer'", Hartleben's Verlag, Wien, Pest, Leipzig 1881; annate 1871-1881 del "Triester Zeitung", annate 1865-1875 "Petermann's Mittheilungen" Biblioteca Civica di Trieste.
  2. ^ H. von Littrow - Carl Weyprecht, der österreichische Nordpolfahrer, Erinnerungen und Briefe. Hartleben's Verlag, Wien, Pest, Leipzig 1881; L'Osservatore Triestino, annate 1872-1874, Biblioteca Civica di Trieste.
  3. ^ AA.VV. Globalizing Polar Science - Reconsidering the International Polar and Geophysical Years. Polgrave Studies, New York 2010. S. Barr, C. Lüdeke: The History of the International Polar Years (IPYs). Springer,Heidelberg, London, New York 2010. AA.VV.: Legacies And Change in Polar Sciences. Historical, Legal and Political Reflections on the International Polar Year. Ashgate Publishing, Burlington 2009. Dave Carlson: Reading and thinking about International Polar Years, five recent Books. in "Polar research", Boulder, U.S.A., 2013.
  4. ^ Mauro Messerotti in: Dai Ghiacci allo Spazio, la storia dell'Ufficiale di Marina Carl Weyprecht e del suo progetto di ricerca scientifica internazionale. Biblion Edizioni, Milano 2008.
  5. ^ Vedasi la raccolta delle sue lettere private in: F. Berger, B. Besser, R. A.Krause: Carl Weyprecht (1838-1881) Seeheld, Polarforscher, Geophysiker. Werlag der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, Wien 2008. Vedasi anche: annate 1872-1875 de "L'Osservatore Triestino" e del "Triester Zeitung", presso la Biblioteca Civica di Trieste.

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