Karl Robert Eduard von Hartmann

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eduard von Hartmann, ca. 1875 (incisione su legno da una fotografia)

Karl Robert Eduard von Hartmann (Berlino, 23 febbraio 1842Berlino, 5 giugno 1906) è stato un filosofo tedesco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua opera principale fu Filosofia dell'inconscio. La sua speculazione filosofica parte dalla metafisica di Arthur Schopenhauer (di cui, assieme a Julius Bahnsen e Philipp Mainländer, viene considerato discepolo) per giungere ad una fondazione eudemonologica del pessimismo.

Per lui l'Inconscio non è solo una prerogativa della mente umana, come lo è per Sigmund Freud, ma è l'essenza di tutto il reale, ciò che spinge il mondo verso una finalità precisa, ossia il raggiungimento della perfezione. Dato che il non-essere è preferibile all'essere, la perfezione sarà il non-essere: il mondo tende ad annullarsi.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Eduard von Hartmann, Le illusioni del genere umano, curatore Giuseppe Invernizzi, Editore La Scuola di Pitagora, 2006.
  • Eduard von Hartmann, La filosofia positiva di Schelling come unità di Hegel e Schopenhauer, Editore Accademia University Press, 2012.
  • Il pessimismo tedesco dell'Ottocento: Schopenhauer, Hartmann, Bahnsen e Mainländer e i loro avversari, di Giuseppe Invernizzi, Editore La nuova Italia, Firenze, 1994.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 29566115 LCCN: n50029860