Carl-Heinrich von Stülpnagel

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Karl-Heinrich von Stülpnagel)
Carl-Heinrich von Stülpnagel

Carl-Heinrich von Stülpnagel (Berlino, 2 gennaio 1886Berlino, 30 agosto 1944) è stato un generale tedesco durante la seconda guerra mondiale, compartecipe dell'attentato a Hitler del 20 luglio 1944.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carl-Heinrich von Stülpnagel nacque a Berlino nel 1886, discendente da una nobile famiglia dell'Uckermark, il padre era il generale dell'esercito prussiano Hermann von Stülpnagel (1839-1912) e la madre la Baronessa Luisa von der Tann-Rathsamhausen (1856-1907); al termine degli studi si arruolò come allievo ufficiale nel 1904, raggiungendo il grado di tenente l'anno successivo. Dal 1911 al 1914 frequentò la Scuola di guerra e, durante la prima guerra mondiale prestò servizio come ufficiale di Stato Maggiore della 18ª divisione di fanteria, venendo promosso capitano nel 1915. Al termine del conflitto, con la sconfitta della Germania, rimase nella Reichswehr: nel 1925 raggiunse il grado di maggiore, nel 1933, con il grado di colonnello, divenne responsabile del "Dipartimento eserciti esteri" dello Stato Maggiore, nel 1931 diresse la scuola di fanteria a Dresda, collaborando con il generale Ludwig Beck, nel 1936 fu promosso maggiore generale e fu posto al comando della 30ª divisione di fanteria di stanza a Lubecca ed, il 27 agosto 1937, con il grado di tenente generale fu nominato vice capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale von Stülpnagel rimase allo Stato Maggiore tedesco e, il 22 giugno 1940, fece parte della commissione incaricata di ratificare la resa della Francia a Compiègne; dal 20 dicembre 1940 al 4 ottobre 1941 fu posto al comando della 17ª armata di fanteria, partecipando all'Operazione Barbarossa dove operò in Ucraina nell'Heeresgruppe Süd, comandato dal feldmaresciallo Gerd von Rundstedt, avendo una parte importante nella Battaglia di Uman'[1] e nella battaglia di Kiev e, secondo i rapporti sovietici, durante l'occupazione di Leopoli, egli avrebbe incoraggiato l'uccisione di oltre 4.000 ebrei da parte degli Einsatzgruppen che seguivano l'avanzata della Wehrmacht, macchiandosi in forza di questo di crimini di guerra ma le sue responsabilità non sono mai state confermate.

Il 4 ottobre del 1941, a causa di contrasti emersi con l'OKW sulla condotta delle operazioni, fu sostituito al comando della 17ª armata dal generale Richard Ruoff e, dal febbraio del 1942 al luglio del 1944, fu nominato comandante militare della Francia occupata con sede a Parigi. Gli avvenimenti che si svolsero in Germania negli anni successivi al 1933, dopo la presa del potere da parte di Hitler e l'avvento del nazismo: lo scandalo Fritsch-Blomberg, le grandi epurazioni della Notte dei lunghi coltelli e l'annessione dei Sudeti contribuirono a rafforzare in lui la sfiducia nel nuovo regime, sfiducia che si manifestò quando accettò di aderire all'attentato ad Hitler che ebbe luogo il 20 luglio del 1944, prendendovi attivamente parte, dando ordine di arrestare circa 1.200 membri delle SS e della Gestapo, tentando di coinvolgere nell'Operazione Valchiria anche il comandante dell'Heeresgruppe B, il feldmaresciallo Günther von Kluge,

Dopo il fallimento del colpo di Stato von Stülpnagel fu costretto a liberare tutti i prigionieri ed immediatamente dopo tentò il suicidio, dopo la sua fuga da Parigi, nei pressi di Verdun, sparandosi un colpo di pistola alla tempia non riuscendo però nel suo intento dato che il colpo non lo uccise ma lo rese cieco. Arrestato, fu giudicato colpevole della cospirazione dal Volksgerichtshof, il Tribunale del Popolo, e, nonostante le sue condizioni che lo avrebbero certamente portato alla morte in brevissimo tempo, fu ugualmente impiccato il 30 agosto 1944 nella prigione di Plötzensee.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Distintivo per ferita - nastrino per uniforme ordinaria Distintivo per ferita
Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Reale di Hohenzollern
Cavaliere dell'Ordine di Enrico il Leone - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Enrico il Leone
Croce al Merito Militare d'Austria - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito Militare d'Austria
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Croce al Merito di Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Merito di Guerra
Croce Anseatica di Amburgo - nastrino per uniforme ordinaria Croce Anseatica di Amburgo
Croce di Cavaliere della Croce di Ferro - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere della Croce di Ferro
Croce in argento di II classe dell'Ordine Militare della Croce Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Croce in argento di II classe dell'Ordine Militare della Croce Tedesca

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nella sacca di Uman' furono distrutte tre armate sovietiche (la 6ª e la 12ª si arresero mentre la 18ª fu praticamente annientata, con la cattura di circa 103.000 prigionieri; furono inoltre catturati 858 pezzi di artiglieria, 317 carri armati e 240 cannoni anticarro ed antiaerei. Cfr. Biagi 1995, p. 652

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, Vol II, 1995, Fabbri Editori, ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 50022907 LCCN: nr90001206