Karin Boye

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Statua di Karin Boye a Göteborg
Statua di Karin Boye a Göteborg

Karin Maria Boye (Göteborg26 ottobre 1900 – 24 aprile 1941) [1] è stata una scrittrice e poetessa svedese.

Nel 1909 si trasferì; con la famiglia a Stoccolma e dal 1921 al 1926 studiò presso l'università di Uppsala, entrando a far parte dell' organizzazione socialista Clarté.
Nel 1931 la Boye, insieme a Erik Mesterton e Josef Riwkin, fondò la rivista di poesia Spektrum, presentando T.S. Eliot e i Surrealisti al pubblico svedese. Assieme al critico Erik Mesterton tradusse "The Waste Land" di Eliot. Fu la principale traduttrice di T. S. Eliot in svedese.

[modifica] Opere

Conosciuta principalmente come poetessa, scrisse anche diversi saggi e cinque romanzi. Debuttò nel 1922 con la raccolta di poesie Moln ("Nuvole"). La sua opera più nota internazionalmente è Kallocaina, un romanzo distopico basato sulle sue impressioni di viaggio in Germania e URSS, pubblicato nel 1940.
Il romanzo è il ritratto di una società distopica sullo stile di quella descritta otto anni dopo da Orwell nel suo 1984. Nel racconto uno scienziato idealista di nome Leo Kall inventa la Kallocaina, una sorta di moderno siero della verità.

[modifica] Note

  1. ^ La data di morte è incerta e compresa tra il 23 e il 24 aprile, così come il luogo; la Boye morì probabilmente suicida, il suo corpo fu ritrovato in un bosco poco fuori Alingsås.
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