Karim Aga Khan IV

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Karīm al-Husaynī, Āgā Khān IV

Sua Altezza il Principe Shah Karīm al-Husaynī, Āgā Khān IV, vero nome Karīm al-Husaynī (arabo: سمو الأمیر شاہ کریم الحسیني آغا خان الرابع‎; Ginevra, 13 dicembre 1936), è figlio del Principe Ali Khan e della Principessa Joan Ali Khan.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha trascorso la sua giovinezza a Nairobi (Kenya) e, trasferitosi in Svizzera, ha frequentato per nove anni la "Le Rosey". Si è laureato nel 1959 presso l'Università Harvard in "Storia Islamica" con un BA Honors. Nel 1969 ha sposato Begun Salimah, nata a Nuova Delhi da genitori britannici e cresciuta in India. Hanno tre figli, la Principessa Zahra, nata nel 1970, il Principe Rahim, nato nel 1971 e il Principe Husayn, nato nel 1974. Divorziato nel 1995, 3 anni dopo si è risposato con la tedesca Gabriele Thyssen (divenuta con la conversione alla religione musulmana e il successivo matrimonio Begum Inaara Aga Khan) dalla quale ha avuto nel 2000 un figlio.

L'Aga Khan è divenuto Imam dei musulmani ismailiti l'11 luglio 1957, all'età di vent'anni, succedendo al nonno, Sir Sultan Aga Khan III.

È il quarantanovesimo Imam ereditario dei Nizariti (la Setta degli assassini) Khoja ed è da essi ritenuto diretto discendente di Maometto attraverso suo cugino e genero ʿAlī b. Abī Ṭālib, il primo Imam degli sciiti e di sua moglie Fāṭima, figlia del Profeta.

Ha ricevuto delle onorificenze in Italia per i suoi impegni in Sardegna, con il socio e amico Gianfranco Fodde in particolare per lo sviluppo turistico della Costa Smeralda; nel 1963 ha fondato la compagnia aerea Alisarda poi divenuta Meridiana.

Nel gennaio 2013 acquisisce nuovamente Meridiana ricapitalizzandola[1].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale dell'Alto Volta (Alto Volta) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale dell'Alto Volta (Alto Volta)
— 1965
Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain)
— 2003
Compagno Onorario dell'Ordine del Canada (Canada) - nastrino per uniforme ordinaria Compagno Onorario dell'Ordine del Canada (Canada)
«Personificando i valori cari ai canadesi, Sua Altezza l'Aga Khan ha dedicato la sua vita alla protezione dell'ambiente e all'alleviamento della sofferenza umana a causa della povertà. Imam della Imam dei musulmani sciiti ismailiti dal 1957, ha guidato la crescita spirituale dei suoi seguaci, insegnando la compassione e la tolleranza con l'esempio. Nel 1967, ha lanciato la sua fondazione, l'Aga Khan Development Network, con filiali in paesi in tutto il mondo, tra cui il Canada. Riconoscendo lo spirito di cura della nostra nazione, egli cita il Canada come un modello per il mondo e ha scelto Ottawa come la sede di un nuovo centro globale per il pluralismo.»
— nominato il 29 ottobre 2004, investito il 6 giugno 2005[2]
immagine del nastrino non ancora presente Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Mezzaluna Verde (Comore)
— 1966
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio)
— 1965
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1990
Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
— 2010
Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della Corona (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della Corona (Impero d'Iran)
— 1967
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 7 ottobre 1977[3]
Cavaliere del lavoro (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro (Italia)
«A soli vent'anni divenne il quarto Aga Khan, quarantanovesimo Imam dei Mussulmani Shiiti Ismailiti. L'Aga Khan, la cui nonna era italiana, ha avuto da giovanissimo una predilezione per l'Italia e qui ha investito parte del suo patrimonio personale, dando vita a numerose iniziative imprenditoriali fra le quali le più importanti in Sardegna. Il Consorzio "Costa Smeralda", fondato nel 1962, ha realizzato un "master plan" per lo sviluppo di un territorio di 3.500 ettari. Il risultato è stato uno sviluppo turistico integrato con caratteristiche di unicità ampiamente riconosciuto sul piano internazionale. La creazione del Consorzio ha anche determinato la costituzione di una compagnia aerea, l'Alisarda (Meridiana). La Costa Smeralda, quindi, di fatto, rappresenta una determinante forza di traino per lo sviluppo e la crescita dell'economia della Sardegna. Le varie attività danno lavoro ad oltre 2.000 addetti. Altro investimento di rilievo è stato l'acquisto della partecipazione di controllo della CIGA la prestigiosa e più importante società alberghiera italiana. In continua crescita dal 1985, anno dell'acquisto, allora composta da 20 alberghi con un totale di 3.350 camere e che nel 1988 è rappresentata da 34 alberghi in sei Paesi europei per un totale di 5.480 camere.»
— 1988[4]
Membro dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya)
— 2007
Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine Nazionale del Madagascar (Madagascar) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine Nazionale del Madagascar (Madagascar)
— 1966
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
— 2008
Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine del Trono (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine del Trono (Marocco)
— 1986
Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Mauritania) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Mauritania)
— 1960
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Nishan-e-Imtiaz (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Nishan-e-Imtiaz (Pakistan)
— 1970
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
— 23 marzo 1983[5]
Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 14 novembre 1960
Gran Croce dell'Ordine al Merito (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito (Portogallo)
— 9 luglio 1998
Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 19 dicembre 2005
Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero britannico (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero britannico (Regno Unito)
— 2004
Ordine dell'Amicizia (Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Russia)
— 1998
Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone (Senegal) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone (Senegal)
— 1982
Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 22 novembre 1991[6]
Cavaliere di I Classe dell'ordine della Stella brillante di Zanzibar (Zanzibar) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'ordine della Stella brillante di Zanzibar (Zanzibar)
— 1957

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Meridiana, il ritorno dell’Aga Khan: via l’ad Gentile, con buonuscita milionaria - Il Fatto Quotidiano
  2. ^ (EN) Sito web del Governatore Generale del Canada: dettaglio decorato.
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  5. ^ "In recognition of his sense of commitment in promoting social and economic welfare activities of Pakistan"
  6. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

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