Karen Dalton
| Karen Dalton | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Folk Country |
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| Strumento | voce, chitarra banjo | |
Karen Dalton, pseudonimo di Karen J. Cariker (Enid, 19 luglio 1937 – New York, 19 marzo 1993), è stata una cantante, chitarrista e suonatrice di banjo statunitense.
Indice |
Biografia [modifica]
Legata alla scena del Greenwich Village dei primi anni sessanta, ebbe tra i suoi maggiori estimatori e collaboratori Fred Neil, gli Holy Modal Rounders e Bob Dylan.
La voce assai peculiare, assai poco spendibile in termini commerciali, è stata spesso associata a quella di Billie Holiday, di cui è considerata una sorta di risposta folk. Il suo lavoro propone una miscela di blues, folk, country, pop, Motown, per quanto il risultato abbia avuto sempre un carattere assolutamente sui generis. Oltre ad avere una bella voce, fu abile musicista e nelle sue interpretazioni usò spesso la chitarra a dodici corde.
Decisamente particolare risulta il primo album, It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best (1969), pubblicato dalla Capitol e riedito dalla Koch Records nel 1996. Il retroterra rustico e autenticamente folk della Dalton spicca con decisione e il magnetismo della sua voce è tale da condurre a braccetto tutti gli strumenti che l'accompagnano. Il suo secondo album, In My Own Time (1971), pubblicato inizialmente dall'etichetta Just Sunshine di Michael Lang (uno dei promotori del festival di Woodstock), fu registrato agli studi Bearsville e prodotto da Harvey Brooks (già bassista di Bob Dylan) e da Lang, con una nota scritta di Fred Neil. Le foto di copertina furono scattate da Elliot Landy, mentre tra gli ospiti del disco figurano Richard Bell, allora pianista della Band, Amos Garrett e Bill Keith alla steel guitar.
Conosciuta come Sweet Mother K.D., si dice che la canzone Katie's Been Gone, dall'album The Basement Tapes della Band, sia stata scritta per lei. La sua vita fu da sempre minata da un vorace consumo di droghe e alcool, finché non morì, ad appena 55 anni, nel 1993.
Entrambi gli album della Dalton furono ripubblicati nel novembre del 2006: il primo album, riedito, a cura dell'etichetta francese Megaphone-Music, include un DVD bonus con alcune rare esibizioni dell'artista. In My Own Time è stato nuovamente pubblicato in CD e LP il 7 novembre del 2006 dalla Light In The Attic Records.
Discografia [modifica]
- 1962–1963 "Green Rocky Road" (Megaphone records, pubblicato nel 2008. In "In the evening" con Richard Tucker, chitarra e Joe Loop, batteria
- 1969 It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best
- 1971 In My Own Time
Live [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Discografia illustrata
- (EN) Il CD In My Own Time nel sito della Light In The Attic Records
- (EN) Articolo del Guardian: The best singer you've never heard of
- (EN) Quasi tutti i testi di It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best e In My Own Time
- (EN) Un articolo di Jim Caligiuri (The Austin Chronicle)
- Un articolo di Gianni Leone per CosmoZine
- Recensione su lucaferrari.net
- Megaphone Music
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