Karateka (videogioco)

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Karateka
Sviluppo Jordan Mechner
Pubblicazione Brøderbund
Data di pubblicazione 1984
Genere Azione, Sport
Tema Arti marziali
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Amstrad CPC, Apple II, Game Boy, Atari 7800, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS, Nintendo Entertainment System, ZX Spectrum
Supporto Floppy Disk 5¼" o altro, a seconda della piattaforma

Karateka (giapponese:空手家 "Colui che pratica il Karate") è un videogioco picchiaduro del 1984 creato da Jordan Mechner quando frequentava l'università di Yale. Fu originariamente programmato per essere giocato sull'Apple II e fu in seguito portato sui computer e sulle prime console di gioco a casa. Il gioco è stato pubblicato in America da Brøderbund e in Europa da Ariolasoft.

Il giocatore controlla un protagonista senza nome che deve salvare la sua amata, la principessa Mariko, dal castello-fortezza di Akuma. In una combinazione tra gioco a scorrimento orizzontale ed elementi da gioco di combattimento, il protagonista combatte contro Akuma e le sue guardie, facendosi strada all'interno della fortezza. Nel gioco, come per la maggior parte dei videogiochi dell'epoca, al momento dello sviluppo, mancavano i checkpoint o la possibilità di salvare il gioco, rendendo difficile concludere l'intero gioco in una sola partita.

Karateka fu ben accolto; furono apprezzate soprattutto le animazioni semi-realistiche dei personaggi durante i combattimenti. Il gioco rivelò una svolta nella vita di Mechner e lo avrebbe portato in seguito allo sviluppo di Prince of Persia. Nel 2012, Mechner ha annunciato un remake del gioco come titolo scaricabile per i sistemi di gioco Xbox 360, PlayStation 3 e Wii U.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Karateka utilizza gli stessi elementi presenti nei videogiochi platform 2D e di combattimento. Il giocatore controlla un eroe senza nome, intento a scalare una montagna per salvare la principessa Mariko, rinchiusa nella fortezza del malvagio Akuma[1].

Mentre l'eroe è avanza nella fortezza, numerosi nemici appariranno sullo schermo, nel tentativo di fermarlo. Quando inizia un combattimento, il giocatore deve far assumere all'eroe la posizione di combattimento. Se il giocatore decide di non fare nulla, l'eroe viene facilmente abbattuto dai colpi nemici. Durante il combattimento, tramite due tasti, l'eroe può sferrare pugni o calci; premendo ripetutamente un tasto è possibile eseguire una breve combo. La salute dell'eroe è indicata da una barra nella parte superiore dello schermo (inizialmente, nella versione Apple II la barra era collocata nello schermo inferiore). Combattendo i servi di Akuma, la salute può venir persa, ma può essere recuperata dopo un certo lasso di tempo semplicemente assumendo la posizione standard dell'eroe. Se la salute arriva a zero, la partita si conclude e il gioco domanda se iniziare una nuova partita. Così come per l'eroe, anche la barra di salute dei nemici è indicata sullo schermo. Portandola a zero, l'eroe esulta e può proseguire. Oltre ai nemici umani, è possibile incontrare anche il falco di Akuma, seppure raramente. Esso può essere abbattuto con un colpo in un preciso momento[1]. Ci sono inoltre alcuni come il cadere giù dalla scogliera o un cancello che si abbassa di colpo. Entrambi fanno terminare il gioco immediatamente. Durante la partita sono presenti alcune scene di intermezzo che mostrano, ad esempio, Akuma che manda i suoi servi a sfidare il protagonista, o la principessa Mariko rinchiusa nella sua cella.

Alla fine, l'eroe sfiderà Akuma stesso nel combattimento finale del gioco. Una volta sconfitto Akuma, l'eroe può finalmente salvare la principessa. Tuttavia, se l'eroe le si avvicinerà in posizione di combattimento, la principessa stessa lo vedrà come un nemico e sarà in grado di abbatterlo in un solo colpo. Se la si salva in posizione standard, l'eroe e Mariko lasceranno la fortezza insieme.

Un easter egg era presente nel floppy disk della prima versione per l'Apple II. Anche se il gioco fu stampato su un solo lato del floppy, il lato opposto del disco conteneva il gioco completo però con l'intera interfaccia ribaltata. Ciò, secondo Mechner, avrebbe costretto gli utenti più ingenui a contattare il supporto tecnico, che avrebbe risposto: "Estrai il disco, inseriscilo con il lato destro in alto e riavvia il gioco"[2].

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Karateka è stato sviluppato da Jordan Mechner quand'era studente all'università di Yale, come progetto parallelo tra le classi[3].

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Prince of Persia creator Jordan Mechner to remake Karateka (interview inside) Official XBOX Magazine
  2. ^ Il creatore di Prince of Persia svela il suo nuovo progetto: il ritorno di Karateka Game Trailers
  3. ^ Jordan Mechner ritorna alle sue radici indie con il remake di Karateka Gamasutra

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]