Kantarō Suzuki

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Kantarō Suzuki

Barone Kantarō Suzuki (鈴木 貫太郎 Suzuki Kantarō) (Kuze, 18 gennaio 1868Noda, 17 aprile 1948) è stato un ammiraglio e politico giapponese.

Ammiraglio della marina imperiale giapponese, ha ricoperto l'incarico 42° primo Ministro del Giappone dal 7 aprile al 17 agosto del 1945. Suzuki fu una voce chiave in favore dell'accettazione da parte del Giappone della Dichiarazione di Potsdam e della piena resa alle potenze Alleate, concludendo così la seconda guerra mondiale.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Suzuki nacque nel villaggio di Kuze, nella provincia di Izumi (la moderna Sakai nella prefettura di Osaka) da un magistrato samurai del clan Sekiyado. Crebbe nella città di Noda, nella provincia di Kazusa (oggi prefettura di Chiba).

Carriera in marina[modifica | modifica sorgente]

Suzuki fece parte della 14ª classe dell'accademia navale imperiale giapponese nel 1884, posizionandosi 13º su 45 cadetti nel 1888. Suzuki prestò servizio sulla corvetta Tsukuba, sulla Tenryu e sull'incrociatore Takachiho come guardiamarina. Quando venne nominato guardiamarina servi sulla cannoniera Amagi, sulle corvette Takao e Jingei, sulla corazzata Kongō e sulla cannoniera Maya. Dopo la sua promozione a tenente nel 1892, fece il navigatore sulle corvette Kaimon, Hiei e di nuovo sulla Kongō. Suzuki partecipò alla prima guerra cino-giapponese, comandando una torpediniera e partecipando a un assalto siluristico notturno nella battaglia di Weihaiwei. Successivamente fu assegnato a posizioni che prevedevano un attacco navale alla Germania dal 1901 al 1903. Al suo ritorno fu promosso comandante.

Durante la guerra russo-giapponese, Suzuki comandò la 2ª divisione cacciatorpediniere, nel 1904 e la 4ª divisione cacciatorpediniere nel 1905, la quale salvò i naufraghi del Block Squadron di Port Arthur. Il 26 febbraio 1904 fu designato ufficiale-esecutivo sull'incrociatore Kasuga, a bordo del quale partecipò all'importante battaglia di Tsushima. Dopo la guerra, comandò il cacciatorpediniere Akashi (1908), in seguito l'incrociatore Soya (1909), la corazzata Shikishima (1911), l'incrociatore Tsukuba (1912). Fu promosso contrammiraglio il 23 maggio 1913 e assegnato al comando del Distretto navale di Maizuru. Suzuki divenne vice-ministro nella marina dal 1914 al 1917 durante la prima guerra mondiale.

Promosso vice ammiraglio il 1º giugno 1917, all'inizio del 1918 portò gl'incrociatori Asama e Iwate a San Francisco con 1000 cadetti, e fu ricevuto dal contrammiraglio William Fullam della United States Navy. Da lì gli incrociatori si diressero in Sud America. Dopo essere stato comandante dell'accademia navale imperiale giapponese, comandante della 2ª e della 3ª flotta della Marina imperiale giapponese e del Distretto navale di Kure, divenne ammiraglio il 3 agosto 1923. Suzuki divenne poi comandante in capo del gabinetto della marina nel 1924.

Dopo aver prestato servizio come capo generale della marina giapponese dal 1925 al 1929, si ritirò e accettò la posizione di gran ciambellano e consigliere della corona. Suzuki si salvò per un pelo da un tentativo di assassinio il 26 febbraio del 1936; la pallottola dell'assassino rimase conficcata nel corpo di Suzuki per il resto della sua vita, e fu ritrovata solamente dopo la sua cremazione. Suzuki si oppose alla guerra contro gli Stati Uniti sia prima che durante tutto il periodo del conflitto.

Primo Ministro[modifica | modifica sorgente]

Il 7 aprile 1945 dopo la battaglia di Okinawa, il primo ministro Kuniaki Koiso si dimise e Suzuki fu chiamato a prendere il suo posto all'età ormai di 77 anni. (Il presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt morì meno di una settimana dopo). Il primo ministro Suzuki contribuì ai negoziati di pace con le potenze alleate nella seconda guerra mondiale. Organizzò due conferenze imperiali con le quali aiutò a risolvere una separazione con il gabinetto imperiale giapponese sulla Dichiarazione di Potsdam, di cui ne descrisse le caratteristiche all'Imperatore Hirohito che acconsentì ad accettare una resa incondizionata.

Scontrandosi violentemente con la fazione militare del gabinetto, che voleva continuare la guerra nella speranza di una risoluzione più favorevole per il Giappone. Parte di questa fazione compose il corpo di congiurati che promossero un duplice tentativo di assassinio ai danni di Suzuki, nella mattina del 15 agosto 1945. Dopo che la resa divenne pubblica, Suzuki rassegnò le dimissioni e il principe Higashikuni divenne primo ministro al suo posto. Suzuki morì per cause naturali: la sua tomba è conservata nella sua casa nella città di Noda, Chiba. Uno dei suoi due figli divenne direttore del servizio immigrazione giapponese, mentre l'altro fu un brillante avvocato.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze giapponesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dei fiori di Paulownia
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante
Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Nibbio d'oro
Medaglia della prima guerra cino-giapponese - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della prima guerra cino-giapponese
Medaglia della guerra russo-giapponese - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della guerra russo-giapponese
Medaglia interalleata della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Primo Ministro del Giappone Successore Go-shichi no kiri crest.svg
Kuniaki Koiso 1945 Naruhiko Higashikuni

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