Kamasutra 3D

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Kamasutra 3D
Kamasutra 3D.png
Sherlyn Chopra in una scena del film
Titolo originale Kamasutra 3D
Paese di produzione India, USA, Francia
Anno 2013
Durata
Colore colore
Audio sonoro
Genere erotico, sentimentale
Regia Rupesh Paul
Soggetto Kāma Sūtra di Vātsyāyana
Sceneggiatura Rupesh Paul
Produttore Rupesh Paul
Casa di produzione RPPL
Interpreti e personaggi

Kamasutra 3D è un film del 2013 diretto e sceneggiato dal regista indiano Rupesh Paul. È direttamente ispirato al famoso libro indiano Kāma Sūtra di Vātsyāyana. Dovrebbe essere il primo capitolo di una trilogia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama sviluppa intorno alla figura di una principessa, promessa sposa fin da bambina, che si imbarca per raggiungere il marito. Tra le stravaganze degli usi e costumi esotici e gli idilliaci sfondi della pittoresca India, la principessa passerà attraverso un personalissimo processo di trasformazione del proprio corpo, mente e anima. A lei sia aggiunge un enigmatico compagno di viaggio:un dio della bellezza e maestro del Kama-Sutra, infatti, la introduce nel mondo proibito dell'amore e della sensualità.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, sin da quando le prime immagini furono diffuse in rete nel Gennaio 2013, ha creato profondo scandalo: le atmosfere ovattate e le curve generosamente mostrate dalla protagonista (la modella e playmate Sherlyn Chopra), infatti, sono state poco ben accettate da un paese tradizionalista come l'India (dove peraltro il ruolo stabilito per una ragazza è tradizionalmente di sottomissione e dedizione all'uomo[1]). Il fatto che ad interpretare la protagonista sia un'attrice indiana è già di per sé una frizzante novità, date le strettissime norme del Central Board of Film Certification presente in India (si tratta di un'Istituto col potere di approvare e eventualmente censurare le produzioni nazionali). Il regista Rupesh Paul ha affermato: «La nudità in questo film non è volgare, ma semplicemente una forma d'arte e di espressione della mente».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo di Max

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]