Kafes

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Il Kafes

Kafes (letteralmente "la gabbia") era un'ala del complesso del Palazzo Imperiale Ottomano dove i possibili eredi al trono venivano tenuti sotto stretta sorveglianza, in una sorta di prigione dorata.

La fase iniziale dell'esistenza dell'Impero Ottomano fu funestata da aspre lotte civili per l'affermazione dei figli del defunto sultano. Pertanto divenne quasi d'obbligo per un nuovo sultano eliminare tutti i possibili rivali presenti sulla linea di successione una volta consolidata la sua posizione. Ciò tuttavia, se da un lato riduceva il rischio di un conflitto, recava l'indubbio svantaggio di poter condurre all'estinzione della famiglia. Pertanto venne adottata una soluzione che tenesse conto di questo problema, con il confino degli eredi potenziali.

Quando Ahmed I morì nel 1617, il suo figlio maggiore aveva solamente 13 anni: pertanto la linea di successione venne modificata dal Consiglio Imperiale a favore del fratello del defunto sultano, innalzato al trono con il nome di Mustafa I. Egli venne deposto una prima volta l'anno seguente e con la sua reclusione nel Kafes divenne il primo ospite del particolare appartamento (sebbene altri principi prima di lui fossero stati tenuti al confino, sia pure in altri luoghi).

In altre circostanze si ripeté un'analoga situazione: era il 1687 e si trattava di scegliere tra il figlio e il fratello di un defunto sultano (venne incoronato il fratello). Da allora, come linea di principio venne deciso che il trono fosse riservato al più anziano tra i fratelli in vita del sultano precedente, per poi passare ai figli di questi (un principio che venne adottato anche dalla casa reale saudita).

Non era pratica comune per un sultano confinare i propri figli nel Kafes, era invece piuttosto utilizzato per fratelli, cugini e nipoti, successivamente alla loro raggiunta maturità, segnata dall'uscita dai quartieri delle donne. L'ingresso nell'età adulta significava anche la cessazione di ogni forma di educazione, e l'abbandono di ogni contatto con l'esterno e con le persone, se si eccettuavano i servi e le donne dell'harem. Coloro che malaguratamente venivano a trovarsi nella posizione di sultani una volta usciti dal Kafes si rivelarono pertanto pessimi uomini di stato, del tutto inadatti alla gestione di un impero. In generale, anche i sultani deposti erano mandati nel Kafes.