KM (schermoplano)
| Alekseev KM "Caspian Sea Monster" |
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|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | ekranoplano sperimentale |
| Progettista | OKB Alekseev |
| Costruttore | |
| Data primo volo | 18 ottobre 1966 |
| Esemplari | 8 |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 92 m - 106 m a seconda delle modifiche |
| Apertura alare | 46 m |
| Larghezza | 32 m - 40 m a seconda delle modifiche |
| Altezza | 22 m |
| Peso a vuoto | 495 000 kg |
| Peso max al decollo | 540 000 kg |
| Propulsione | |
| Motore | 10 turbogetti Dobryin VD-7 |
| Prestazioni | |
| Velocità max | 550 km/h (297 kt) |
| Autonomia | 3 000 km (1 620 nm) |
| Tangenza | 3,5 m |
| Record e primati | |
| Più grande aerodina mai realizzata | |
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L'Ekranoplan KM è stato il primo ed il più grande schermoplano mai costruito. Si staccò dalla superficie acquatica per la prima volta nel 1966, e venne soprannominato dall'intelligence statunitense Caspian Sea Monster.
Si trattava di un mezzo sperimentale, che doveva servire per sviluppare le tecnologie relative alla nuova tipologia di “mezzo di trasporto”.
Indice |
Storia [modifica]
Sviluppo [modifica]
L’ambizioso programma KM (Korabl’ Maket, letteralmente: modello di nave) fu lanciato in Unione Sovietica nel 1963. Lo scopo di questo programma top secret, che venne portato avanti nel Mar Caspio, era sviluppare un mezzo che avesse la velocità di un aereo e le capacità di trasporto di una nave. Il primo prototipo, il KM-1, “volò” per la prima volta nell’ottobre 1966. Tale mezzo è conosciuto in Occidente con il nome di Caspian Sea Monster, che gli venne attribuito dall'intelligence statunitense, quando uno di questi venne avvistato da un satellite nel Mar Caspio.
Impiego operativo [modifica]
Il primo volo risale all’ottobre 1966, e la produzione totale ammonta ad otto esemplari, che vennero costruiti tra il 1965 ed il 1978. Questi presentano tra loro alcune differenze, in particolare per quanto riguarda la fusoliera (successivamente rinforzata, in modo da permettere ai KM di operare anche in condizioni climatiche avverse).
L’attività sperimentale fu funestata da due incidenti.
Il primo ebbe luogo nel 1969, mentre un esemplare avanzava a velocità di crociera nella nebbia. Il capitano perse il controllo, con il risultato di provocare lo schianto dello schermoplano e l’incendio dello stesso.
Il secondo incidente risale al 1980, e fu causato da un errore del pilota.
Le esperienze condotte con questi esemplari sperimentali portarono alla realizzazione del primo schermoplano progettato per la produzione in serie, l’A-90 Orlyonok.
Descrizione tecnica [modifica]
I KM erano di dimensioni gigantesche: infatti, la lunghezza poteva variare dai 92 ai 106 metri, a seconda delle modifiche. La larghezza raggiungeva i 46 metri, e l’altezza degli enormi piani orizzontali di coda era di 22 metri. Il peso era nell’ordine delle 540 tonnellate.
La propulsione era assicurata da due reattori Dobryin VD-7 collocati ai lati della deriva. Altri otto reattori dello stesso tipo servivano invece per il controllo aerodinamico, posti su un asse posto nei pressi della cabina, sulla fusoliera. I motori erano sistemati simmetricamente rispetto alla fusoliera, nel numero di quattro per parte.
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Ciampaglia Giuseppe: "Gli schermoplani e le schermonavi russe, velivoli-navi ad effetto suolo". Rivista Marittima, Aprile 1996.
Collegamenti esterni [modifica]
- (RU) Алексеев КМ (Каспийский Монстр) in Уголок неба. http://www.airwar.ru. URL consultato in data 4 apr 2010.
- (FR) Le monstre de la mer caspienne in Prototypes.com. http://xplanes.free.fr/, 11 giu 2004. URL consultato in data 4 apr 2010.
- Il Caspian Sea Monster
- L'ekranoplano visto da google maps
- Parlano di lui
- (IT) Progetto di un mezzo non convenzionale: L’EKRANOPLANO tesi scientifica