K. G. Hammar
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Karl Gustav Hilding Hammar , più conosciuto come K. G. Hammar, (Hässleholm, 18 febbraio 1943) è un religioso e teologo svedese. Hammar è stato Arcivescovo di Uppsala, primate della Chiesa di Svezia, dal 1997 al 2006.
Ha un Ph. D. ed è autore di molti libri sulla teologia.
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[modifica] Carriera
Suo padre era un prete, e lui fu ordinato nella diocesi di Lund nel 1965, a 22 anni. Dal 1972 al 1975 ha insegnato al Trinity Theological College di Singapore. Tornò in patria per servire come prete della Chiesa di Svezia a Lund. Nel 1992, divenne vescovo e capo della diocesi, e nel 1997 fu eletto Arcivescovo di Uppsala. Poco dopo la sua elezione, ordinò Christina Odenberg, la prima donna vescovo svedese.[1]
[modifica] Posizioni teologiche e politiche
Come capo della Chiesa, ha ottenuto molta popolarità, ma anche molte critiche, per le sue opinioni forti a favore dell'umanesimo e della tolleranza. Si è battuto per l'amnistia per i rifugiati in Svezia, per la cancellazione del debito dei paesi poveri[2] per un trattamento più umano dei detenuti e per la tolleranza nei confronti di seguaci di religioni diverse dal cristianesimo. Ha criticato l'invasione dell'Iraq del 2003, definendo una possibile invasione come immorale e poco saggia[3], il capitalismo[4], e ha proposto il boicottaggio delle merci israeliane[5]. L'ex leader dei democratici cristiani svedesi, Alf Svensson, l'ha definito un populista di sinistra.[4]
Hammar ha espresso anche vedute teologiche permissive sull'omosessualità, ed è stato il primo arcivescovo svedese a pronunciarsi a favore dei diritti degli omosessuali.[2] Fu multo criticato per aver permesso una mostra nella cattedrale di Uppsala, denominata Ecce Homo, nella quale alcune foto ricreavano motivi classici del cristianesimo, ma in contesti riguardanti l'omosessualità. [6]
[modifica] Dimissioni
Il 25 agosto 2005, Hammar annunciò di volersi dimettere nell'estate del 2006, adducendo motivazioni personali, ma rifiutando di commentare ulteriormente la questione.
[modifica] Vita personale
K.G. Hammar è sposato e ha cinque figli.
[modifica] Bibliografia
I titoli tradotti in italiano non sono ufficiali.
- (1975) Dialog i kyrkan (Dialogo nella Chiesa)
- (1977) Gudsfolket, Ett bibelteologisk studium av kyrkans identitiet (Il Popolo di Dio - Uno studio biblico teologico sull'identità della Chiesa)
- (1981) Prästidentitet och församlingssyn, Modeller för vägval (Identità clericale e vedute sulla Congregazione - Modelli dai quali scegliere)
- (1985) Det som hörs - predikoteoretiska perspektiv (Cosa può essere sentito)
- (1993) Tecken och verklighet, Herdabrev till Lunds stift (Segni e realtà, lettere pastorali alla Diocesi di Lund)
- (1997) Samtal om Gud (Conversazioni su Dio)
- (2000) Ecce Homo - efter 2000 år (Ecce Homo - dopo 2000 anni)
- (2004) Jag har inte sanningen, jag söker den (Non ho la Verità, la cerco - con la giornalista Ami Lönnroth)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ (EN) Christina Odenberg appointed bishop, dal sito ufficiale della Chiesa di Svezia. URL consultato il 15 gennaio 2008.
- ^ a b (EN) 'Join us in historic episcopate', da The Lutheran. URL consultato il 15 gennaio 2008.,
- ^ (EN) Powell presses UN as churches resist war. URL consultato il 15 gennaio 2008.
- ^ a b (SV) Omstridd och omtyckt ärkebiskop avgår. URL consultato il 15 gennaio 2008.
- ^ (EN) Jewish council cuts ties with Church of Sweden after products' boycott. URL consultato il 15 gennaio 2008.
- ^ (EN) Ecce Hammar, dal periodico Touchstone. URL consultato il 15 gennaio 2008.
| Predecessore: | Arcivescovo di Uppsala | Successore: |
|---|---|---|
| Gunnar Weman | 1997 - 2006 | Anders Wejryd |

