K-Wagen

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K-Wagen
German K Panzerkampfwagen 1918.jpg
Descrizione
Tipo Carro armato
Equipaggio 27
Progettista Joseph Vollmer
Costruttore Reiebe-Kuper di Berlino
Data impostazione 31 marzo 1917
Utilizzatore principale Impero Tedesco
Esemplari 10 in ordine, nessuno completato
Dimensioni e peso
Lunghezza 12,7 m
Larghezza 3 m (6 con le gondole)
Altezza 3 m
Peso 120.000 kg
Propulsione e tecnica
Motore 2 Daimler a carburazione
Potenza 2 x 650 hp
Trazione cingolata
Prestazioni
Velocità max 7,5 km/h
Autonomia 25 km
Armamento e corazzatura
Armamento primario 4 cannoni da 77 mm
Armamento secondario 6 mitragliatrici
Corazzatura frontale 40 mm
Corazzatura laterale 30 mm
Corazzatura posteriore 30 mm
Corazzatura superiore 20 mm

[1]

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Il tedesco K-Wagen (Kolossal Wagen o Grosskampfwagen), anche conosciuto come carro superpesante K, fu uno dei più grandi carri da combattimento mai concepiti[1]. Non entrò mai in servizio perché nessuno dei dieci esemplari ordinati fu completato in tempo per la fine delle ostilità[1].

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Le origini di questo enorme carro armato risalgono ad una richiesta elaborata all'Ufficio A7V per un mezzo invulnerabile e pesantemente armato, in grado di dominare il fronte[1]. L'ordine fu passato il 31 marzo 1917, e ne venne emesso un primo ordinativo per 10 esemplari il 28 giugno dello stesso anno.

La progettazione fu curata, oltre che dall'ingegner Joseph Vollmer, anche dal capitano Weyner, e terminò nel dicembre del 1917.

La costruzione dei primi due esemplari, a causa di motivi tecnici, poté iniziare solo nell'estate 1918 presso lo stabilimento Reiebe-Kuper di Berlino.

Tecnica ed armamento[modifica | modifica sorgente]

Per soddisfare la specifica, i progettisti decisero di sacrificare quasi totalmente la mobilità a favore della protezione e dell'armamento[1].

Gli sforzi effettuati dal punto di vista tecnico furono notevoli. Il carro aveva una lunghezza di 12,7 m, 6 di larghezza (3 senza gondole) e 3 di altezza. Il peso, che secondo il progetto doveva essere pari a 148 t, raggiunse le 120. I cingoli erano di tipo avvolgente, come sui carri inglesi, anche se era prevista una protezione nella parte superiore[1].

L'apparato motore era costituito da due Daimler a carburatore da 650 hp l'uno, in grado di spingerlo a 7,5 km/h. L'autonomia prevista era di 25 km. Inoltre, avrebbe dovuto essere in grado di superare trincee di sei metri[1].

L'abitabilità interna di questo carro armato era stata molto curata, poiché era fornito di apparati di ventilazione e mezzi di comunicazione. In pratica, era ripresa dai sommergibili, di cui i tedeschi avevano una buona esperienza[1].

La visibilità esterna era assicurata, oltre che dalle feritoie, da una cupola. Per la sospensione vennero utilizzati molloni da locomotiva (ben 40): si trattava di una decisa evoluzione rispetto ai modelli contemporanei, inglesi in particolare, che avevano la sospensione rigida[1].

Il cambio era a tre velocità, oltre alla retromarcia, e le velocità previste erano da 1,9 a 7,5 km/h.

L'armamento era costituito da 4 cannoni da 77 mm in gondole laterali con 800 colpi complessivi, e da sei mitragliatrici con 21.000 colpi totali.

La protezione frontale era di 40 mm, laterale e retro di 30 mm, cielo e fondo di 20 mm.

Visto che l'enorme peso ne comprometteva la mobilità strategica, si decise di costruirlo in modo tale che fosse scomponibile in parti di peso variabile (18-25 tonnellate l'una), che potevano essere trasportate tramite ferrovia[1].

L'equipaggio era di 22 elementi.

Il servizio[modifica | modifica sorgente]

Il K-Wagen non entrò mai in servizio. Infatti, quando terminò la guerra, i due mezzi erano ancora in costruzione a Berlino. Questi vennero demoliti prima del completamento su richiesta della commissione interalleata per il disarmo[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Gli eserciti del ventesimo secolo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gli eserciti del ventesimo secolo. Mezzi corazzati e blindati 1900-1918, Curcio Periodici

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Il K Wagen

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]