Károly Kőváry

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Károly Kőváry (Rákospalota, 10 maggio 1923Vác, 12 marzo 2003) è stato un matematico ungherese.

Visto che suo padre fu insegnante di scuola elementare lui stesso frequentò diversi istituti. Avendo 14 anni si iscrisse al liceo scolopico di Szeged, dove nel 1940 diede anche l’esame di maturità. Avendo finito il liceo chiese l’ammissione all’ordine dei padri Scolopi. Dopo un anno passato nel noviziato di Vác entrò nella Scuola Superiore dei Padri Scolopi e fra poco si iscrisse all’Università di Pázmány Péter, dove si laureò in matematica e fisica. Venne ordinato sacerdote il 22 giugno 1947.

Nel 1948 in Ungheria le scuole cattoliche furono chiuse e di conseguenza fu impiegato nel lavoro pastorale. Nel 1952 non gli fu concesso neanche il servizio pastorale e così avendo avuto il permesso del Padre Generale cominciò ad insegnare per mantenere la sua vita. Insegnò un anno al liceo Kossuth Lajos poi passò al liceo Bagi Ilona per 10 anni. A partire dal 1963 si stabilì al liceo Fazekas Mihály, dove fu incaricato di istruire delle classi specializzate in matematica. Nello stesso tempo esercitò anche le funzioni del professore responsabile per il tirocinio. Quando nel 1991 a Vác il liceo dei Padri Scolopi ricominciò la sua attività, lui accettò con piacere il titolo di preside.

Nel 1999 ha ceduto il suo posto ai più giovani e in seguito si è dedicato solamente ad insegnare. Anche se aveva 79 anni era un membro attivo del corpo degli insegnanti: si è occupato di quelli che vogliono studiare matematica al livello avanzato oppure vogliono partecipare alla gara di matematica. Inoltre eseguiva anche il lavoro pastorale tra gli studenti. Ha 50 anni di lavoro educativo alle spalle. Si può dire che lui avesse educato tre generazioni dato che poteva insegnare non solo i figli ma anche i nipoti dei suoi primi alunni. Oltre l’insegnamento di matematica prese parte attiva della vita scientifica. A partire da 1964 è membro della Società János Bolyai, dove da 1975 fino a 1993 eseguì la funzione del vicepreside della società. Il suo lavoro generoso viene riconosciuto anche da diversi premi: nel 1968 e nel 1983 riceve il premio commemorativo di Beke Manó, anche il Presidente della Repubblica, Árpád Göncz lo ha premiato del Croce d’oro della Repubblica Ungherese, in dicembre del 2001 il suo lavoro di 80 anni viene riconosciuto dal premio Rácz László.

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