Juno Beach

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Coordinate: 49°20′07″N 0°24′55″W / 49.335278°N 0.415278°W49.335278; -0.415278

Juno Beach
Canadian landings at Juno Beach.jpg
Soldati canadesi si dirigono a Juno Beach sui mezzi da sbarco
Data 6 giugno 1944
Luogo tra Saint-Aubin-sur-Mer e Courseulles-sur-Mer, Normandia, Francia
Esito Vittoria Alleata
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
14 000 uomini della 3ª Divisione[1]
In totale 21 400[2][3] uomini e 200 carri armati[4]
7 771 uomini[5]
Perdite
340 morti[1]
574 feriti
47 prigionieri[6]
sconosciute
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Juno Beach è stato il nome in codice alleato di uno dei cinque punti di attacco principali dello sbarco in Normandia avvenuto il 6 giugno 1944, più precisamente nella fase d'assalto dell'operazione, fase che prende il nome di Operazione Neptune. La spiaggia lunga più di sette chilometri si trova tra Saint-Aubin-sur-Mer, a est, e Courseulles-sur-Mer, a ovest, nel dipartimento del Calvados, in Bassa Normandia.[7]

Lo sbarco a Juno Beach fu effettuato da truppe canadesi e fu affidato in particolare alla 3ª Divisione Fanteria canadese e alla 2ª Brigata Corazzata canadese. Queste forze nella prima fase dell'invasione (fino al luglio 1944) operarono alle dipendenze del comando britannico.

Lo sbarco incontrò inizialmente una forte resistenza tedesca, simile a quella di Omaha Beach.[1] Nella prima ora dello sbarco le perdite furono circa il 50% delle forze impiegate. Nella fase successiva i canadesi avanzarono tuttavia molto più agevolmente di quanto potessero fare gli statunitensi sbarcati a Omaha.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

Gli obiettivi della divisione canadese erano di stabilire una testa di ponte e catturare i tre paesi sulla costa (Saint-Aubin-sur-Mer, Courseulles-sur-Mer e Bernières) e avanzare nell'interno per circa 15 km. Lì gli obiettivi dei canadesi erano di tagliare la via di collegamento tra Caen e Bayeux, impadronirsi dell'aeroporto di Carpiquet, a ovest di Caen e unirsi con le truppe inglesi sbarcate a Gold e Sword Beach.[4]

La spiaggia di Juno era stata suddivisa in tre aree Nan (comprendente i tre settori White, Red e Green), tra Saint-Aubin-sur-Mer e Courseulles-sur-Mer, Mike (comprendente i settori Green e Red), a ovest di Courseulles-sur-Mer e l'area Love, ancora più a ovest.[2][8][9]

Difese tedesche[modifica | modifica wikitesto]

Le fortificazioni del Vallo Atlantico sulla spiaggia di Juno consistevano in una serie di postazioni d'artiglieria protette da costruzioni in calcestruzzo, dalle quali la fanteria poteva colpire gli invasori con mitragliatrici pesanti, lungo tutta la costa. Le fortificazioni erano circondate da trincee con altre mitragliatrici e mortai. La spiaggia e il territorio circostante ovviamente erano tappezzati di ostacoli, come il cavallo di Frisia, il filo spinato e le mine. I tedeschi dispiegarono lungo il tratto di costa che per gli Alleati corrispondeva a Juno Beach tre battaglioni della 716ª Divisione di Fanteria, con una forza di più di 7 000 uomini. Gli ordini per la divisione tedesca erano di ostacolare l'invasione alleata finché non fossero giunte in soccorso la 21ª Panzer Division e la 12ª SS Panzer Division. La 716ª Divisione ebbe contatto con la zona principale dell'assalto canadese e fu virtualmente distrutta, perdendo l'80% della sua artiglieria.[5]

Ordine di battaglia canadese[modifica | modifica wikitesto]

7ª Brigata di Fanteria (sbarcata nel settore Nan[2]) (brigadier generale Harry W. Foster)
Reggimento Royal Winnipeg Rifles (tenente colonnello J.M. Meldram)
Reggimento Regina Rifle (tenente colonnello F.M. Matheson)
Reggimento Canadian Scottish (tenente colonnello F.N. Cabeldu)
8ª Brigata di Fanteria (sbarcata nel settore Mike[2]) (brigadier generale Kenneth G. Blackader)
Reggimento Queen's Own Rifles of Canada (tenente colonnello J.G. Spragge)
Reggimento Le Régiment de la Chaudière (tenente colonnello J.B. Mathieu)
Reggimento North Shore (New Brunswick) (tenente colonnello D.B. Buell)
9ª Brigata di Fanteria (brigadier generale D.G. Cunningham)
Reggimento di Fanteria Leggera Highland of Canada (tenente colonnello F.M Griffiths)
Reggimento Stormont, Dundas e Glengarry Highlanders (tenente colonnello F.M Christiansen)
Reggimento Nova Scotia Highlanders (tenente colonnello C. Petch)
Reggimento Cameron Highlanders of Ottawa (Mitraglieri)
7º Reggimento da ricognizione
17º Reggimento Duke of York's Royal Canadian Hussars (tenente colonnello T.C. Lewis)
Divisional Royal Canadian Artillery (brigadier generale P.A.S. Todd)
12º, 13º, 14º Reggimento da Campo, Royal Canadian Artillery
19º Reggimento da Campo dell'Esercito, Royal Canadian Artillery
3º Reggimento Anticarro, Royal Canadian Artillery
4º Reggimento Contraereo Leggero, Royal Canadian Artillery
Divisional Royal Canadian Engineers (tenente colonnello R. S. Cassidy)
5ª, 6ª, 16ª e 18ª Compagnia da Campo, Royal Canadian Engineers
3ª Compagnia da Campo, Royal Canadian Engineers
3º Canadian Divisional Bridge Platoon, Royal Canadian Engineers
Royal Canadian Corps of Signals
3ª Infantry Divisional Signals (tenente colonnello G.O. Gamble)
Royal Canadian Army Service Corps
3ª Infantry Divisional Troops Company
Royal Canadian Army Medical Corps
Ambulanza da Campo Nº 14, Nº 22, Nº 23
6º Reggimento Corazzato (1º Reggimento Hussars) (tenente colonnello R.J. Colwell)
10º Reggimento Corazzato (Fort Garry Horse) (tenente colonnello R.E.A. Morton)
27º Reggimento Corazzato (Sherbrooke Fusiliers) (tenente colonnello M.B.K. Gordon)

Altre unità che supportarono la 3ª Divisione[10][modifica | modifica wikitesto]

  • Commando dei Royal Marines Nº 48, 4ª Brigata Servizi Speciali
  • 26º e 80º Squadrone d'Assalto, 5º e 6º Reggimento d'Assalto (carri armati Churchill modificati per l'assalto anfibio)
  • 2º Distaccamento del 22º Dragoons, 79ª Divisione Corazzata
  • 3ª e 4ª Batteria, 2º Reggimento Corazzato di Supporto (Centauri), Royal Marines
  • Squadrone C del Reggimento Corazzato Inns of Court

Lo sbarco[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno la 3ª Divisione Fanteria canadese sbarcò a Juno Beach. L'assalto canadese trovò una fiera resistenza tedesca e dovette affrontare diversi campi minati ed altri ostacoli preparati dai nazisti. A sbarcare in Francia inizialmente furono due brigate della divisione seguite dalla brigata di riserva che seguì i propri compagni fino agli obiettivi loro assegnati. L'ora assegnata per lo sbarco della 7ª Brigata fu le 07:35, per l'8ª le 07:45. I carri DD Sherman sbarcarono alle 07:30 mentre cinque minuti dopo, assieme alla fanteria, sbarcarono i genieri e i bulldozer corazzati per ripulire le uscite della spiaggia. La brigata di riserva sbarcò alle 7:55.[4] I soldati dovettero attraversare la spiaggia aperta sotto il fuoco delle MG42, prendendo poi d'assalto le postazioni tedesche. Dopo duri scontri ravvicinati, i canadesi riuscirono a conquistare Saint-Aubin-sur-Mer (Reggimento North Shore), Courseulles-sur-Mer (Reggimento Regina Rifles e Royal Winnipeg Rifles) e Bernières (Reggimento Queen's Own Rifles), per poi avanzare nell'entroterra e proseguire con l'invasione.[1][7] Mentre i britannici tentavano di catturare la città cardine di Caen, i canadesi dovettero affrontare e superare le difese costiere per poter catturare delle posizioni indispensabili per respingere un eventuale contrattacco tedesco. L'assalto fu arduo per i canadesi, dato che i tedeschi avevano trasformato il litorale in una fortezza continua di armi, casematte, filo, piazzando mine e ostacoli sulla spiaggia.[4]

Contrattacco tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Il 25º Reggimento Panzergrenadier della 12ª SS Panzer Division, comandato dal colonnello Kurt Meyer avanzò verso l'area ad ovest di Caen, il 7 giugno. Da lì attaccò la 9ª Brigata canadese che cercava di conquistare l'aeroporto di Carpiquet, utilizzando due battaglioni supportati dai carri armati. Il vigoroso attacco tedesco forzò i canadesi, dopo una battaglia casa per casa, a ritirarsi da Authie e Buron. I tedeschi subirono pesanti perdite in uomini e mezzi. I canadesi si difesero con tenacia, tanta quanta fu impiegata dai loro avversari, specialmente quando riuscirono a portare la loro artiglieria a tiro dei tedeschi. Con l'aiuto del fuoco di un incrociatore britannico e dei dodici carri rimasti del Reggimento Sherbrooke Fusiliers inglese, la brigata riuscì ad aprirsi una strada per ripiegare e costrinse i tedeschi, a loro volta, a ritirarsi da Buron. L'avanguardia della 9ª Brigata canadese fu decimata: il Reggimento North Nova Scotia perse 84 uomini, 30 rimasero feriti e 128 furono catturati. Il Reggimento Sherbrooke perse 26 uomini e 34 rimasero feriti mentre 28 carri furono distrutti o danneggiati. I tedeschi persero diversi uomini e 35 carri armati.[5]

All'alba dell'8 giugno il 26º Reggimento Panzergrenadier, sempre della 12ª SS Panzer Division, attaccò la 7ª Brigata canadese sulla strada tra Caen e Bayeux. I tedeschi attaccarono Putot-en-Bessin con due battaglioni circondando il Reggimento Winnipeg Rifles. In soccorso ai canadesi giunsero, dopo uno sbarramento d'artiglieria, il Reggimento Canadian Scottish con il 1º Hussars (reggimento corazzato), i quali dopo due ore di combattimento ricatturarono il paese e si riunirono con i propri compagni che erano stati circondati dal nemico. Un terzo battaglione tedesco attaccò Bretteville-l'Orgueilleuse. Il Reggimento Regina Rifles, che difendeva la zona, dovette combattere per le vie del paese per tutta la notte. All'alba i tedeschi della 12ª SS Panzer Division si ritirarono dopo aver subito pesanti perdite. Anche i canadesi per respingere il nemico pagarono un pesante prezzo: il Winnipeg Rifles perse 256 uomini di cui 105 uccisi, il Canadian Scottish perse 125 uomini di cui 45 uccisi, mentre il Regina Rifles fu l'unico reggimento a subire poche perdite.[5]

Molti uomini del Reggimento Winnipeg Rifles furono presi prigionieri e 45 di questi furono giustiziati dalla 12ª SS Panzer Division all'Abbazia d'Ardenne, il monastero di Saint-Germain-la-Blanche-Herbe, l'8 giugno. Il giorno precedente, altri 23 prigionieri canadesi (del North Novas e del Sherbrooke) furono fucilati dagli uomini della medesima divisione tedesca. Dopo la guerra Kurt Meyer fu ritenuto responsabile di tali fatti, considerati crimini di guerra, e fu condannato a morte, condanna che fu mitigata in ergastolo.[5]

Conclusioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno sbarcarono a Juno Beach un totale di 21 000 canadesi. Inaspettatamente, vi furono un numero di vittime molto ridotto: 340 canadesi persero la vita, 574 furono feriti e 47 furono fatti prigionieri dai tedeschi.[6]

Nonostante il basso costo in vite umane, non tutti gli obiettivi furono raggiunti. La 3ª Divisione canadese riuscì ad impossessarsi della via di comunicazione principale tra Caen e Bayeux e ad unirsi con la 50ª Divisione britannica, sbarcata a Gold Beach[2]. Non riuscì invece ad unirsi con gli inglesi sbarcati a Sword Beach e a conquistare l'aeroporto di Carpiquet, entrambi obiettivi raggiunti in seguito.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Oggi nei pressi della spiaggia sorge il Juno Beach Centre, museo e centro culturale canadese che ricorda lo sbarco e, in generale, il contributo canadese sui vari fronti della seconda guerra mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Juno Beach - The Canadians On D-Day
  2. ^ a b c d e Encyclopædia Britannica's Guide to Normandy 1944
  3. ^ Juno Beach, 6 June 1944
  4. ^ a b c d Operation Overlord - Juno Beach - The Canadians On D-Day
  5. ^ a b c d e Juno Beach - German Defences
  6. ^ a b Juno Beach - Conclusion
  7. ^ a b Juno Beach - The Canadian Landings On D-Day
  8. ^ D-Day : Normandy 1944 - JUNO BEACH : Canadian Troops
  9. ^ Juno Beach - June 6, 1944 - D Day
  10. ^ a b c Juno Beach - 3rd Canadian Infantry Division

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Mark Zuehlke, Juno Beach: Canada's D-Day Victory - June 6, 1944, Douglas & McIntyre, 2004, ISBN 1-55365-050-6
  • (EN) Colonnello C.P. Stacey, Official History of the Canadian Army in the Second World War Volume III, The Victory Campaign: The Operations in North-West Europe, Queen's Printer, Ottawa. 1966.
  • (EN) Ted Barris, Juno: Canadians at D-Day June 6, 1944, National Library of Canada Cataloguing in Publication, 2004.
  • (EN) Terry Copp e Robert Vogel, Maple Leaf Route: Caen, Maple Leaf Route, 1994.
  • (EN) John Keegan, Six Armies in Normandy, British Library Cataloguing in Publication Data, 1982.
  • (EN) J.L. Granatstein e Desmond Morton, Bloody Victory: Canadians and the D-Day Campaign, Toronto: Lestor, 1994.
  • (EN) Charles Cromwell Martin, Battle Diary: From D-Day and Normandy to the Zuider Zee and VE, Dundurn Press Toronto & Oxford, 1994.
  • (EN) R.H. Roy, Ready for the Fray: The History of the Canadian Scottish Regiment, Evergreen Press, Vancouver, 1958.
  • (EN) Vanguard: The Fort Garry Horse in The Second World War, The Fort Garry Horse Museum e Archives, Hignell Printing Ltd, 1995.
  • (EN) Tenente colonnello Richard M. Ross, The History of the 1st Battalion Cameron Highlanders of Ottawa (MG), Runge Press Limited, Ottawa 1946.
  • (EN) Capitano Walter G. Pavey, An Historical Account of the 7th Canadian Reconnaissance Regiment, Copyright 1948 by 7th Canadian Reconnaissance Regiment, Montreal, 1995.
  • (EN) Brian Nolan, Airborne: The Heroic Story of the 1st Canadian Parachute Battalion in the Second World War, Lester Publishing Limited, 1995.
  • (EN) John Marteinson e Micahael McNorgan, The Royal Canadian Armoured Corps, Royal Canadian Armoured Corps Assoc, 2000.
  • (EN) A.J. Kerry e W.A. McDill, The History of the Corp of Royal Canadian Engineers, Military Engineers Association of Canada, 1966.
  • (EN) T. Robert Fowler, Valour on Juno Beach, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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