June Haver

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June Haver sulla copertina della rivista Yank

June Haver, all'anagrafe June Stovenour (Rock Island, 10 giugno 1926Brentwood, 4 luglio 2005), è stata un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata nello stato dell'Illinois, June Stovenour si trasferì ancora bambina con la famiglia nell'Ohio e all'età di sette anni entrò al conservatorio di Cincinnati. L'anno dopo vinse una gara imitando, fra le altre, Greta Garbo, Katharine Hepburn e Helen Hayes[1].

Cambiato il nome in quello di June Haver, ebbe il suo primo ruolo cinematografico in Banana Split (1943), dove appare tra le ragazze del corpo di ballo, neppure accreditata. Nel 1945 affiancò Betty Grable in Donne e diamanti, ricostruzione romanzata della vita delle Dolly Sisters, due sorelle che negli anni venti diventarono star delle Ziegfeld Follies. Nello stesso anno, fu co-protagonista in La parata dell'impossibile (1945), dove ebbe come partner maschile il suo futuro marito, Fred MacMurray. Quello fu l'unico film che i due girarono insieme. June Haver girò nel 1949 un altro film biografico, La vita a passo di danza, dedicato al personaggio di Marilyn Miller, anche lei star delle riviste musicali di Ziegfeld.

Nel 1948 fu la protagonista di Scudda Hoo! Scudda Hay!, pellicola che ebbe numerosi problemi prima di poter uscire in sala. Nel film, appare anche una giovanissima Marilyn Monroe, di cui, in fase di montaggio, rimase un'unica scena, quella in cui saluta la protagonista[2]. La Monroe recitò anche nel successivo Le memorie di un Don Giovanni (1951), che fu una delle ultime pellicole in cui apparve la Haver prima del ritiro dalle scene.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

June Haver si sposò due volte: la prima con Jimmy Zito, ma il matrimonio durò solo un anno (1947-1948). La seconda, nel 1954, con l'attore Fred MacMurray. La coppia adottò due bambini e rimase insieme fino alla morte di lui nel 1991.

L'attrice morì a Brentwood il 4 luglio 2005, un mese prima di compiere 80 anni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Film en Theater, Dutch magazine. terzo volume, numero 13. luglio 1948.
  2. ^ Ciro Ascione, Marilyn Monroe, pag 11, Gremese Editore, 1996. ISBN 9788876059421.

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