Julius von Payer

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Julius von Payer (a sinistra) con Karl Weyprecht

Julius Johannes Ludovicus von Payer (Schönau, 2[1] settembre 1841Veldes, 29 agosto 1915) è stato un alpinista, esploratore e pittore austro-ungarico, nato in Boemia (oggi Repubblica Ceca).

La carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Suo padre, Franz Anton Rudolf Payer, un ufficiale dell'esercito in pensione, morì quando Julius aveva soli quattordici anni. Successivamente egli frequentò l'accademia militare di Lobzowa (nei pressi di Cracovia, in Polonia), e tra il 1857 e il 1859 studiò all'Accademia militare teresiana imperiale a Wiener Neustadt (nelle vicinanze di Vienna). Nel 1859 venne chiamato a svolgere il ruolo di sottotenente nel 36º reggimento di fanteria stanziato a Verona, al tempo governata dall'Impero Austriaco, e con tale grado partecipò alla Battaglia di Solferino. Tra il 1860 e il 1863 servì la guarnigione di Verona, ma fu trasferito nel 1863 a Eisenstadt dove gli venne assegnato il compito di insegnante di storia presso la scuola militare per cadetti. Dopo la promozione al ruolo di tenente di prima classe, gli venne assegnato un posto da comandante nella guarnigione di Venezia.

L'attività alpinistica[modifica | modifica sorgente]

Julius Payer iniziò nel 1862 una serie di viaggi esplorativi nelle Alpi del Tirolo meridionale e negli Alti Tauri, nei periodi in cui non era impegnato dalle sue mansioni di ufficiale.

Dal 1864 al 1868 fece esplorazioni di carattere alpinistico nei due gruppi montuosi dell'Adamello e della Presanella, dove disputò con altri celebri alpinisti dell'epoca, tra cui Douglas William Freshfield, una vera e propria gara per la conquista delle vette, al tempo ancora inviolate. Il 16 settembre del 1864, assieme a due guide della Val Rendena, Girolamo Botteri e Giovanni Caturani, conquistò la vetta dell'Adamello (3539 m). Questa fu la maggiore impresa alpinistica di Payer. Addirittura il giorno successivo, egli cercò, insieme al Botteri, di raggiungere anche la vetta della Presanella (3558 m). Giunto sulla cima, in condizioni meteorologiche particolarmente avverse, scoprì però di essere stato preceduto da altri alpinisti, tra i quali Freshfield, che avevano scalato la montagna il 27 agosto.

Nel 1865 fu la volta del gruppo dell'Ortles-Cevedale, dove Payer effettuò alcune prestigiose ascensioni. Degne di nota, oltre alla conquista della vetta del Cevedale (sino a quel momento inviolata) avvenuta il 7 settembre, la prima ripetizione della via normale nord dell'Ortles e la salita al Gran Zebrù lungo un versante ritenuto molto difficile.

A lui fu intitolato il rifugio Julius Payer, punto di partenza per le scalate della via normale nord dell'Ortles.

Dagli appunti scritti durante i suoi viaggi tra le Alpi e soprattutto durante le ascensioni alle vette, ricavò una carta topografica in scala 1:56.000. Grazie ai suoi rilievi topografici, Payer fu incaricato di prestare servizio all'Istituto Cartografico Militare Austriaco, la cui sede era collocata a Vienna.

L'esplorazione dell'Artico[modifica | modifica sorgente]

Nel 1868 fu invitato dall'illustre geografo tedesco August Petermann a partecipare alla seconda spedizione polare tedesca, capitanata da Carl Koldewey, che ebbe inizio l'anno successivo e si protrasse sino al 1870. Tale missione inaugurò un periodo della sua vita in cui egli si dedicò completamente all'esplorazione dell'Artide, il più delle volte partecipando (anche in veste di capitano) a spedizioni battenti bandiera austriaca.

Nel 1871, assieme a Carl Weyprecht, realizzò una spedizione polare tra Svalbard e Nuova Zemlja, mentre l'anno successivo fu affiancato a Carl Weyprecht, quale comandante delle spedizioni su terra, nella Spedizione Polare austro-ungarica (1872-1874), durante la quale venne scoperta la Terra di Francesco Giuseppe.

Al suo ritorno, nel 1874, fu costretto a rassegnare le proprie dimissioni da ufficiale dell'esercito, quasi certamente a seguito dei gravi contrasti verificatisi con Weyprecht nel corso della spedizione, concernenti il ruolo del comando.

Nell'ottobre del 1874 ricevette un cospicuo premio in denaro come ricompensa per la scoperta della Terra di Francesco Giuseppe, e il 24 ottobre del 1876 fu insignito del cavalierato (che gli venne concesso come titolo ereditario).

Il matrimonio e la carriera artistica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1877, Payer convolò a nozze con la ex-moglie di un banchiere di Francoforte sul Meno, dalla quale successivamente ebbe due figli: Jules e Alice.

Per alcuni anni si dedicò allo studio della pittura presso lo Städelsches Institut di Francoforte proseguendoli nel triennio 1880-1882 presso l'Akademie der bildenden Künste di Monaco di Baviera.

Terminati gli studi, iniziò la propria carriera artistica lavorando come pittore a Parigi, dal 1884 al 1890.

In quel periodo la sua vita coniugale cominciava a manifestare una crisi, finché nel 1890 divorziò e ritornò a Vienna, dove fondò una scuola di pittura per donne.

Gli anni successivi della sua vita furono completamente dedicati all'arte, e i viaggi a scopo esplorativo furono accantonati. Solo nel 1895 egli pianificò un viaggio in Groenlandia per poter dipingere dal vivo il Kaiser Franz Joseph Fjord, un fiordo della costa orientale dell'isola.

Infine, nel 1912, all'età di settant'anni, preparò una spedizione per raggiungere in sottomarino il Polo nord geografico.

Morì nel 1915.

In suo onore è stato intitolato un rifugio alpino sulle pendici dell'Ortles, il Rifugio Payer. Una cima di 3056 m della dorsale che unisce il gruppo dell'Adamello al gruppo della Presanella, e il piccolo ghiacciaio sottostante portano il suo nome.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

In lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In gran parte delle biografie di Payer la sua data di nascita è il 1º settembre 1841, ma ciò è errato. Vedasi il catalogo della mostra "Die Schrecken des Eises und der Finsternis", realizzato nel 1996 dal Heeresgeschichtliches Museum (Museo delle Forze Armate) di Vienna o, in italiano, il catalogo della mostra "Dalle Alpi all'Artico" tenutasi a Trento nel 2012.

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