Julius Spier

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Julius Spier (Francoforte sul Meno, 25 aprile 1887Amsterdam, 15 settembre 1942) è stato uno psicologo e psicoterapeuta tedesco.

[modifica] Biografia

Fu una personalità eclettica: era stato direttore di banca, aveva fondato una casa editrice, studiato canto. Nel 1939, a causa delle leggi razziali in Germania, aveva lasciato Berlino per Amsterdam, dove aveva una sorella.

Secondo J.G. Gaarlandt, il curatore del "Diario 1941 - 1942" di Etty Hillesum, Spier era dotato di una straordinaria personalità, "magica" secondo i suoi clienti e discepoli olandesi. A Julius Spier si rivolse Etty Hillesum ( 1914-1943 ) per superare i suoi disagi psichici; egli era uno psicanalista un po’ strano che non apparteneva a nessuna scuola ed era più propriamente uno psicochirografo, allievo di Jung e studioso della psiche. Spier, tuttavia, superò i confini della psicoanalisi dell’epoca, legata alla sfera dell’io e alla vita psicologica delle persone, per comprendere in un certo senso il piano del destino, come una specie di mago. Spier voleva capire la persona umana attraverso l’analisi delle linee della mano su cui per lui era segnato il destino dell’individuo. Ciò, tuttavia, non escludeva per lui una dimensione religiosa. Etty Hillesum, in tal senso, fu aiutata da Julius Spier che non era soltanto uno psicanalista, ma anche uno spiritualista per il quale il destino designava il disagio psicologico delle persone. Così Spier comprese i disagi psicologici di Etty sul piano spirituale e le consigliò di leggere l’Antico e il Nuovo Testamento, nonostante che sia Spier sia Etty fossero ebrei ed entrambi conoscessero le Sacre Scritture dal punto di vista ebraico. Anche Jung, protestante, attingeva metafore dalle Sacre Scritture per spiegare problemi di tipo psicologico, ma Spier si spinse oltre spostando l’attenzione sul piano del destino e sul piano religioso. Egli aiutò Etty che si definiva “la ragazza che non riusciva a inginocchiarsi” a pregare Dio, ad intraprendere una profonda esperienza spirituale.


Julius Spier morì il giorno prima di essere inviato al campo di smistamento nazista di Westerbork in Olanda, tappa obbligata per gli ebrei olandesi verso il campo di sterminio di Auschwitz, nell'attuale Polonia.

Etty Hillesum morì ad Auschwitz, dopo più di un anno di prigionia.

[modifica] Opere

  • Le mani dei bambini. Introduzione alla psicochirologia - Nuova Ipsa Editore - 1999

[modifica] Bibliografia

  • Nadia Neri: Un'estrema compassione. Etty Hillesum testimone e vittima del Lager, Bruno Mondadori, Milano 1999.
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