Julian Dean

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Julian Dean
Julian Dean CD 2011.jpg
Julian Dean al Critérium du Dauphiné 2011
Dati biografici
Nome Julian Carl Busch Dean
Paese bandiera Nuova Zelanda
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 178[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Bianco Arancio e Verde.png GreenEDGE
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
1996-1997 Shaklee
1998 Mercury
1999-2001 600px Blu e Bianco3.png US Postal Service
2002-2003 Red Black & White.svg Team CSC
2004-2007 600px Verde e Bianco.png Crédit Agricole
2008 600px Arancione e Blu.svg Team Slipstream
2008-2011 600px Azzurro e Bianco.svg Garmin
2012 600px Bianco Arancio e Verde.png GreenEDGE
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al gennaio 2012

Julian Carl Busch Dean (Waihi, 28 gennaio 1975) è un ciclista su strada e pistard neozelandese che corre per il GreenEDGE Cycling Team. È un velocista.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] I primi anni

Dopo gli esordi nel ciclismo su pista (vinse tre titoli nazionali élite) passò professionista nel 1996[1] con la Shaklee, squadra statunitense avente licenza di Gruppo Sportivo di seconda categoria. Nel 1998 si trasferì alla Mercury mentre nel 1999 si accasò alla US Postal Service, la formazione di Lance Armstrong: proprio in quell'anno ottenne i primi successi in Europa, aggiudicandosi due tappe al Prudential Tour, competizione su suolo britannico. Nel biennio 2002-2003 vestì quindi la divisa del Team CSC, facendo sue, nel secondo dei due anni con il sodalizio danese, due tappe e la classifica generale del Tour de la Région Wallonne in Belgio.

Dal 2004 al 2007 corse invece per la Crédit Agricole, mettendosi in luce ancora negli sprint, ma prevalentemente in qualità di ultimo uomo per le volate del norvegese Thor Hushovd. In quelle quattro stagioni ottenne solo una vittoria, ai campionati neozelandesi su strada nel 2007; conseguì però piazzamenti di rilievo – anche se in rappresentanza della selezione neozelandese – quali il quindicesimo posto nella prova su strada ai Giochi olimpici di Atene nel 2004 e il nono posto nella prova in linea dei Campionati del mondo 2005 di Madrid.

[modifica] Dal 2008: Slipstream/Garmin

Nel 2008 passò alla squadra statunitense Slipstream-Chipotle, bissando il titolo di campione neozelandese su strada, già vinto nel 2007. L'anno dopo fu quindi l'unico ciclista a portare a termine tutte e tre le grandi corse a tappe, Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España, anche se sempre con distacchi dal vincitore superiori alle due ore.[2] Proprio al Tour, durante la tredicesima tappa, venne ferito da un colpo di pistola a un dito della mano sinistra; curato in corsa, poté tuttavia concludere la tappa[3] e continuare la corsa.[4]

Nel 2010, dopo aver concluso sul podio il campionato nazionale, cominciò la stagione al Tour Down Under per poi affrontare, dopo alcune corse minori, la Tirreno-Adriatico e la Milano-Sanremo, senza grandi risultati. Partecipò quindi a tutte le classiche del nord e a maggio lavorò al Giro d'Italia come apripista di Tyler Farrar. In quell'edizione della "Corsa Rosa" sfiorò per due volte successo, prima fu terzo (vinse proprio Farrar) nella decima tappa,[5][6] poi chiuse secondo nella diciottesima, battuto dal solo André Greipel. Successivamente prese parte anche al Tour de France, sempre come uomo-volata di Farrar, e alla Vuelta a España; proprio alla Vuelta fu sfortunato, cadde un'ora prima dell'inizio della corsa[7] e dovette poi ritirarsi nella tredicesima tappa.[8] Nel gennaio del 2011 venne comunque eletto ciclista neozelandese dell'anno.[9]

Per il 2011, complice la fusione tra la Garmin e il Cervélo TestTeam a formare la nuova Garmin-Cervélo, ritrovò in squadra il suo vecchio capitano Thor Hushovd, fresco campione del mondo.

Dal 2012 corre per la neonata formazione australiana GreenEDGE Cycling Team.

[modifica] Palmarès

[modifica] Pista

Campionati neozelandesi, Chilometro da fermo
Campionati neozelandesi, Corsa a punti
Campionati neozelandesi, Inseguimento individuale

[modifica] Strada

Campionati neozelandesi, Prova in linea (su circuito)
1ª tappa Tour of Wellington
Classifica generale Tour of Wellington
2ª tappa Prudential Tour
9ª tappa Prudential Tour
4ª tappa Vuelta a Castilla y León
Reading Classic
1ª tappa Vuelta a Castilla y León
2ª tappa Circuit Franco-Belge
4ª tappa Tour de la Région Wallonne
5ª tappa Tour de la Région Wallonne
Classifica generale Tour de la Région Wallonne
Campionati neozelandesi, Prova in linea
Campionati neozelandesi, Prova in linea

[modifica] Altri successi

  • 2011 (Team Garmin-Cervélo)
2ª tappa Tour de France (Les Essarts > Les Essarts, cronosquadre)

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

2005: ritirato
2007: 93º
2008: ritirato
2009: 136º
2010: non partito (19ª tappa)
2004: 127º
2006: 127º
2007: 107º
2008: 110º
2009: 121º
2010: 157º
2011: 145º
2005: ritirato
2009: 132º
2010: ritirato (13ª tappa)

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Julian Dean – Team Garmin-Cervélo. www.slipstreamsports.com. URL consultato il 3 luglio 2011.
  2. ^ «Julian Dean e le sue tre grandi fatiche». www.tuttobiciweb.it, 21 settembre 2009. URL consultato in data 3 luglio 2011.
  3. ^ Marco Pastonesi. «Tre colpi di pistola al Tour Feriti di striscio Freire e Dean». www.gazzetta.it, 17 luglio 2009. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
  4. ^ Ciro Scognamiglio. «Tappa per fughe da lontano Al via anche Freire e Dean». www.gazzetta.it, 18 luglio 2009. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
  5. ^ Omar Carelli. «Farrar freccia di Bitonto Vinokourov resta in rosa». www.gazzetta.it, 18 maggio 2010. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
  6. ^ «Giro: volata a Bitonto, domina Tyler Farrar». www.tuttobiciweb.it, 18 maggio 2010. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
  7. ^ «Vuelta, la disavventura di Julian Dean». www.tuttobiciweb.it, 29 agosto 2010. URL consultato in data 3 luglio 2011.
  8. ^ Luca Pellegrini. «Vuelta, i ritirati». www.spaziociclismo.it, 14 settembre 2010. URL consultato in data 16 gennaio 2011.
  9. ^ Luca Capuano. «Nuova Zelanda, Dean eletto ciclista dell'anno». www.spaziociclismo.it, 7 gennaio 2011. URL consultato in data 16 gennaio 2011.

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