Judith Butler
Judith Butler (Cleveland, 24 febbraio 1956) è una filosofa, post-strutturalista statunitense.
Ha dato dei contributi nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell'etica. Attualmente è professore presso il Dipartimento di retorica e letterature comparate all'Università della California, Berkeley e professore presso European Graduate School.[1]
Butler ha ottenuto il suo Ph.D. in filosofia all'università di Yale nel 1984 con una dissertazione su "Hegelian Reflections in XX Century France". Alla fine degli anni ottanta ha imboccato la corrente "post-strutturalista" attraverso le teorie femministe sulla questione dei "termini presupposizionali".
La sua ricerca varia dalla teoria della letteratura, alla moderna fiction filosofica agli studi femministi e della sessualità, alla letteratura e filosofia europea dei secoli XIX e XX, a Kafka e la perdita, il lutto e la guerra.Alcuni suoi lavori si sono concentrati sulla filosofia ebraica, esplorando le critiche alla violenza di stato pre e post sionismo[2][3].
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[modifica] Pensiero
Nel 1990 ha pubblicato Gender Trouble, nel quale discusse le opere di Simone de Beauvoir, Julia Kristeva, Sigmund Freud, Jacques Lacan, Jacques Derrida e Michel Foucault.
Il nodo cruciale delle argomentazioni del libro è quello della coerenza delle categorie sessuali, di genere, e della sessualità, come per esempio, il genere mascolino e il desiderio alla eterossessualità in un corpo di uomo. Questi atti fisici stilizzati, nella loro ripetizione, stabiliscono l'apparenza dell'essenza, il "cuore" ontologico del genere.
Il senso delle teorie di genere sessuale, è definito performativo.[4] Butler, sostenne nel suo libro, la non autenticità e volontarietà delle scelte di genere, in quanto la società decide a priori quali possibilità sessuali e di genere sono socialmente permesse per apparire come coerenti e naturali.[5] Nel libro, la filosofa ha approfondito la componente biologica, quella culturale e quella naturale della sessualità, arrivando alla conclusione che senza una ferma critica al sesso visto come prodotto culturale-linguistico, la distinzione sesso-genere dal punto di vista di una strategia femminile di contestazione al genere binario asimmetrico e all'eterosessualità obbligatoria[6][7] , risulterebbe inefficace.
Nel 1997 Butler ha approfondito la questione della censura, dell'intimidazione e dell'incitamento alla violenza contro minoranze e diversità. Sulla censura, l'autrice ha rilevato che il problema è alquanto intricato, delicato e variegato, di difficile valutazione, al punto che Butler ha proposto un innovativo concetto di censura relazionato con le modalità del linguaggio e della comunicazione.
In altri lavori successivi, si è occupata del fenomeno della pornografia e dell'etica-morale sessuale dell XIX secolo.
Nel 2005 tramite il saggio "Giving an Account of Oneself", l'autrice ha sviluppato una serie di teorie riguardanti la formazione dell' "io", individuando una sorta di spersonalizzazione ed espropriazione di una parte di sé, subita dalla singola persona, a causa delle relazioni con l'ambiente circostante; Butler ha ritenuto che questa sia una condizione necessaria per essere al mondo, anche se il soggetto non è più in grado né di essere se stesso e nemmeno di conoscersi completamente. Questo fenomeno è stato definito dalla Butler come "l'opacità dell'essere contemporaneo" ed è stato utilizzato dalla filosofa per esprimere un modello di spiegazione sulla genesi della violenza, del senso di responsabilità e della corretta conoscenza di sé e degli altri.
[modifica] Note
- ^ Judith Butler's Faculty Biography, European Graduate School.
- ^ Judith Butler's Faculty Biography, Department of Rhetoric, University of Berkeley.
- ^ Butler, Judith. "The Charge of Anti-Semitism: Jews, Israel, and the Risks of Public Critique. Wrestling with Zionism: Progressive Jewish-American Responses to the Israeli-Palestinian Conflict. Ed. Tony Kushner and Alisa Solonmon. New York: Grove, 2003. pp. 249-265.
- ^ Butler explicitly formulates her theory of performativity in the final pages of Gender Trouble, specifically in the final section of her chapter "Subversive Bodily Acts" entitled "Bodily Inscriptions, Performative Subversions" and elaborates performativity in relation to the question of political agency in her conclusion, "From Parody to Politics." See Judith Butler, Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity, New York, Routledge [1990], 1999, pp. 171-90.
- ^ Judith Butler, Concluding Unscientific Postscript in Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity, New York, Routledge [1990], 1999, pp. 135-41.
- ^ recensione DWF di "Corpi che contano. I limiti discorsivi del sesso"
- ^ Transessualità e scienze sociali. Identità di genere nella postmodernità. E-book
[modifica] Opere dell'autrice
- 2005: Giving An Account of Oneself
- 2000: Contingency, Hegemony, Universality: Contemporary Dialogues on the Left (con Ernesto Laclau and Slavoj Žižek)
- 1997: Excitable Speech: A Politics of the Performative
- 1990: Gender Trouble: Feminism and the Subversion of Identity
- 1987: Subjects of Desire: Hegelian Reflections in Twentieth-Century France
[modifica] Traduzioni italiane
- La disfatta del genere, Meltemi, 2006 (2004, Undoing Gender)
- Critica della violenza etica, Feltrinelli, 2006
- Vite precarie. Contro l'uso della violenza in risposta al lutto collettivo, Meltemi, 2004 (2004, Precarious Life: The Powers of Mourning and Violence)
- Scambi di genere. Identità, sesso e desiderio, Sansoni, 2004
- La rivendicazione di Antigone. La parentela tra la vita e la morte, Bollati Boringhieri, 2003 (2000, Antigone's Claim: Kinship Between Life and Death)
- La vita psichica del potere. Teorie della soggettazione e dell'assoggettamento, Meltemi, 2005 (1997, The Psychic Life of Power: Theories in Subjection)
- Come pregare perché scenda il cielo sulla terra, Uomini Nuovi, 2000
- Corpi che contano. I limiti discorsivi del "Sesso", Feltrinelli, 1996 (1993, Bodies That Matter: On the Discursive Limits of "Sex"
[modifica] Su J.Butler
- Monica Pasquino e Sandra Plastina (a cura di), "Fare e disfare. Otto saggi a partire da Judith Butler", Mimesis 2009, ISBN 978-88-8483-766-0.
[modifica] Collegamenti esterni
- Judith Butler's Faculty Page, European Graduate School.
- Judith Butler's Faculty Page, Department of Rhetoric, University of Berkeley.
- Judith Butler, "Vulnerabilità, capacità di sopravvivenza.", in occasione della "conferenza: Sovranità, confini, vulnerabilità", presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli studi Roma3, 27 marzo 2008.
- Judith Butler, "Modello Guantanamo", testo pronunciato durante una conferenza presso l'Università di Utrecht nell'estate 2002, pubblicato su "La rivista del Manifesto" n.ro 35 di gennaio 2003 con prefazione di Ida Dominijanni.
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