Juan Luis Vives

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Juan Luis Vives (Valencia, 6 marzo 1492Bruges, 6 maggio 1540) è stato un filosofo e umanista spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A causa dell'Inquisizione lasciò il suo paese nel 1509. Studiò a Parigi e si trasferì a Bruges. Viaggiatore instancabile, nel 1517 fu tutore di Guillaume de Croy, cardinale e arcivescovo di Toledo. Dopo il 1521 ebbe rapporti con il duca d'Alba e il cardinale di Utrecht. Nel 1524 sposò Margherita Valdaura. Insegnò per grande parte della sua vita presso l'Università di Lovanio. Trascorse gli ultimi anni a Bruges.

Fu sepolto a Bruges, nella Cattedrale di san Donato, andata poi distrutta.

Opera[modifica | modifica sorgente]

Le sue opere riguardano la religione, l'insegnamento e l'educazione. Il suo libro "Introductio ad sapientiam" (1524) ebbe successo e cinquanta edizioni. "Ad animi exercitationem in Deum commentatiumculae" ebbe diciotto edizioni. Sull'insegnamento del latino scrisse "Exercitatio linguae latinae" (1538). Nel libro "In pseudo dialecticos" (1519), si interessò di Aristotele. Si occupò dell'educazione femminile nel "De institutione feminae Christianae" (1523), dove sostiene che la mente della donna è inferiore a quella dell'uomo.

Fonte[modifica | modifica sorgente]

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