Juan Antonio Flecha

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Juan Antonio Flecha
JuanAntonioFlecha.jpg
Flecha con la divisa della Rabobank
Dati biografici
Nome Juan Antonio Flecha Giannoni
Paese bandiera Argentina
Nazionalità bandiera Spagna
Passaporto
Altezza 181[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Azzurro e Nero.svg Sky
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
2000-2001 600px Rosso2.png Colchon Relax
2002-2003 600px Arancione Blu e Bianco.png iBanesto.com
2004-2005 600px Blu e Bianco3.png Fassa Bortolo
2006-2009 600px Arancione Blu e Bianco.png Rabobank
2010- 600px Azzurro e Nero.svg Sky
Nazionale
2004- Bandiera della Spagna Spagna
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Juan Antonio Flecha (Buenos Aires, 17 settembre 1977) è un ciclista su strada argentino naturalizzato spagnolo che corre per la Sky Procycling. È uno specialista delle classiche, e ha caratteristiche da passista;[1] in carriera ha vinto una tappa al Tour de France 2003, il Campionato di Zurigo 2004 e l'Omloop Het Nieuwsblad 2010.

Indice

[modifica] Carriera

Perse il padre a quattro anni, in un incidente stradale. Dopo l'infanzia passata in Argentina, all'età di undici anni emigrò in Spagna con la madre, che si era risposata con un tipografo spagnolo.

[modifica] 2000-2003: il debutto in Spagna

Flecha passò professionista nel 2000 nella squadra spagnola Fuenlabrada e si fece notare in particolare nelle corse di un giorno nazionali, terminando ad esempio quinto nella Clásica a los Puertos de Guadarrama. Confermò le sue qualitò mostrate nella prim stagione l'anno successivo, quando vinse in solitaria una tappa della Vuelta a Aragón in aprile. La settimana successiva vinse due tappe del Gran Premio Internacional Mitsubishi MR Cortez di cui si aggiudiò anche la classifica generale, portando la maglia gialla di leader dall'inizio alla fine della corsa. In giugno, vinse in solitaria una tappa alla Euskal Bizikleta, portando il totale delle vittorie stagionali a cinque.

A partire dal 2002, Flecha corse per la iBanesto.com. Spessò si prodigò in fughe e attacchi da lontano, in particolare alla Vuelta a España, in cui terminò al terzo posto la classifica scalatori, senza però riuscire a vincere alcuna tappa. Solo nella diciottesima frazione salì sul gradino più basso del podio, dopo essere stato superato nella salita finale dal compagno di squadra e di fuga Santiago Blanco e da Roberto Heras.

All'inizio della stagione 2003, Flecha si mise in luce nelle corse in linea, inizialmente in Spagna, dove terminò al terzo posto al Trofeo Calvia, poi sul pavé, terminando venticinquesimo la Paris-Roubaix. Fu però nelle corse a tappe che ottenne i risultati migliori della stagione. Terminò undicesimo alla Vuelta a Catalunya, poi partecipò al Tour de France dove vinse l'undicesima tappa a Tolosa[2]. Al termine della stagione ottenne il terzo posto alla Milano-Torino ed il diciottesimo al Giro di Lombardia.

[modifica] 2004-2005: Fassa Bortolo, la rivelazione delle classiche

Nel 2004 Flecha passò all'italiana Fassa Bortolo e fu la stagione della conferma nelle classiche del pavé. In febbraio terminò settimo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, mentre in aprile, insieme al compagno di squadra Fabian Cancellara, si mise in luce nelle più importanti classiche. Terminò dodicesimo al Giro delle Fiandre, settimo alla Gand-Wevelgem e tredicesimo alla Paris-Roubaix. Dopo aver partecipato nuovamente al Tour de France, dove si impose nell'undicesima tappa, si confermò nelle corse di un giorno di fine stagione. Terminò tredicesimo la Clásica de San Sebastián, poi a sorpresa batté allo sprint Paolo Bettini al Campionato di Zurigo, classica inserita nel calendario della Coppa del mondo di ciclismo su strada, vittoria che rimane la più importante della sua carriera. Qualche settimana più tardi vinse anche il Giro del Lazio. La regolarità dimostrata nelle classiche in tutta la stagione gli valse il quinto posto finale nella Coppa del mondo.

Flecha orientò i primi mesi della stagione 2005 sulla preparazione delle classiche del pavé. Vinse una tpapa della Vuelta a la Comunidad Valenciana, poi partecipò attivamente alla vittoria di Fabian Cancellara, in fuga con lui nella quarta tappa della Paris-Nice[3]. Salito al secondo posto della generale al termine di questa tappa, si mantenne nei primi dieci fino all'ultima tappa, quando perse 20 minuti. Nelle settimane seguenti prima una malattia poi un incidente con una vettura, non gli permisero di arrivare lle classiche in buone condizioni[4]. Nonostante questo, terminò dodicesimo il Giro delle Fiandre e, tre giorni più tardi, arrivò vicino alla prima vittoria in una grande classica alla Gand-Wevelgem. Attaccò a più riprese, l'ultima volta a 3 km dal traguardo, guadagnando rapidamente 6 secondi dai suoi diretti inseguitori. Sulla linea del traguardo venne però battuto da Nico Mattan in condizioni controverse[4][5]. Malgrado la sconfitta, Flecha si mise in luce qualche giorno più tardi alla Paris-Roubaix, in cui fece parte, con Tom Boonen e George Hincapie, della fuga decisiva, ma dovette accontentarsi della terza posizione. Al termine della stagione non ottenne le vittorie dell'anno precedente, chiudendo solo nono nella HEW Cyclassics.

[modifica] 2006-2009: Rabobank, la conferma

Nel 2006 la Fassa Bortolo lasciò il ciclismo e Flecha venne ingaggiato dalla Rabobank. Nonostante fosse considerato ormai uno dei favoriti delle classiche primaverili, dovette fare da gregario di Óscar Freire alla Flèche Brabançonne, vinta da quest'ultimo, in cui terminò quarto[6]. La settimana seguente terminò nuovamente dodicesimo al Giro delle Fiandre, mentre alla Paris-Roubaix fu ancora tra i migliori, ma dovette accontentarsi della settima posizione e la vittoria andò a Fabian Cancellara. Il declassamento di tre dei sei avversari gli permise di terminare quarto. Alla fine della stagione, terminò settimo all'Eneco Tour grazie ad una buon cronometro nella quarta tappa, poi terminò secondo al Grand Prix de Ouest-France dietro Vincenzo Nibali.

La stagione 2007 cominciò con un secondo posto alla Omloop Het Volk dietro Filippo Pozzato. Nonostante il buon inizio, deluse finendo solo cinquantaduesimo al Giro delle Fiandre ma, una settimana più tardi, alla Paris-Roubaix, ottenne il secondo posto dietro Stuart O'Grady, sua migliore prestazione in quesa corsa. Nel corso della stagione ottenne altri buoni piazzamenti, confermandosi come uno degli specialisti delle classiche delle Fiandre.

La preparazione per la stagione 2008 portò tardivamente i suoi frutti. Una settimana prima del Giro delle Fiandre, terminò al terzo posto la Flèche Brabançonne. Al Fiandre si lanciò all'inseguimento di Stijn Devolder, ma non riuscì riprendere il belga, venendo superato da Nick Nuyens e terminando solo terzo, suo miglior risultato nella corsa[7]. La settimana successiva, fu vittima di una caduta nella Paris-Roubaix, all'inizio della foresta di Arenberg e terminò solo dodicesimo[8]. Partecipò in luglio al Tour de France e, successivamente, alla Vuelta a España dove, andato in fuga nella nona tappa, venne battuto solo in volata da Greg Van Avermaet e Davide Rebellin. All'inizio di ottobre, ottenne la prima vittoria dopo quasi due anni, vincendo il Circuit franco-belge.

Nel 2009 Flecha si piazzò già nelle prime posizioni nel week-end d'apertura della stagione, finendo terzo alla Omloop Het Nieuwsblad, battuto allo sprint da Thor Hushovd e Kevyn Ista. Alla Paris-Nice partecipò ad una fuga nella terza tappa in cui terminò secondo. Occupò per tre giorni la terza piazza della classifica generale, ma perse più di un quarto d'ora nella salita alla Montagne de Lure nella sesta tappa. Nel prosieguo della stagione con le classiche fiamminghe, deluse al Giro delle Fiandre: attaccò sul Muro di Grammont[9], ma terminò ultimo nel gruppo dei primi, piazzandosi trentesimo. Una settimana più tardi, nella Paris-Roubaix, era presente nel gruppo di testa fino al carrefour de l'Arbre, terminando poi sesto. In luglio partecipò ancora al Tour de France, durante il quale andò all'attacco nella quindicesima tappa con arrivo a Verbier. In agosto concluse al sesto posto nell'Eneco Tour.

[modifica] Dal 2010: Team Sky

Nel 2010 debutta nella nuova squadra britannica Team Sky. Dopo aver partecipato alla vittoria della cronometro a squadre al Tour of Qatar, ottiene la prima vittoria della stagione imponendosi nella Omloop Het Nieuwsblad; è poi terzo sia nell'E3 Prijs Vlaanderen che alla Parigi-Roubaix.

Nel 2011 partecipa al Tour de France e durante la nona tappa si è reso protagonista di una fuga da lontano insieme a Luis León Sánchez, Thomas Voeckler, Sandy Casar e Johnny Hoogerland. Ma a circa 50 km dall'arrivo Flecha e Hoogerland sono stati coinvolti in un'assurda caduta provocata da una manovra azzardata del pilota alla guida di un'auto della TV francese. Flecha è ripartito con circa 40 secondi di ritardo, ma è stato raggiunto dal gruppo poco dopo. Nel momento in cui veniva riagganciato dal plotone, Flecha ha rivolto un applauso ironico, probabilmente indirizzato al pilota dell'auto che l'aveva precedentemente travolto. [10] Flecha è giunto al traguardo con 16 minuti e 38 secondi di ritardo. A due suoi compagni di fuga sono andate la vittoria di tappa (Luis Leon Sanchez) e la maglia gialla (Thomas Voeckler).[11]

[modifica] Palmarès

  • 2001 (Colchon Relax-Fuenlabrada, cinque vittorie)
4ª tappa Vuelta a Aragón (Teruel)
1ª tappa Grand Prix Internacional Mitsubishi
2ª tappa B Grand Prix Internacional Mitsubishi
Classifica generale Grand Prix International Mitsubishi
3ª tappa Euskal Bizikleta (Santuario Virgen de Oro)
  • 2003 (iBanesto.com, una vittoria)
11ª tappa Tour de France (Tolosa)
  • 2004 (Fassa Bortolo, due vittorie)
Giro del Lazio
Campionato di Zurigo
  • 2005 (Fassa Bortolo, una vittoria)
4ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Vallada)
  • 2008 (Rabobank, una vittoria)
Classifica generale Circuito Franco-Belga
  • 2010 (Team Sky, una vittoria)
Omloop Het Nieuwsblad

[modifica] Altri successi

  • 2002 (iBanesto.com)
tappa Grand Prix Internacional Mitsubishi (cronosquadre)
1ª tappa Tour of Qatar (cronosquadre)

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

2003: 104º
2004: 93º
2005: 73º
2006: 82º
2007: 85º
2008: fuori tempo
2009: 102º
2010: 89º
2011: 98º
2000: 113º
2001: 72º
2002: 41º
2005: ritirato
2008: 74º
2010: ritirato (7ª tappa)

[modifica] Classiche monumento

2002: 34º
2003: 64º
2006: 40º
2007: 39º
2008: 41º
2009: 29º
2010: 18º
2011: 76º
2002: 43º
2003: 34º
2004: 13º
2005: 12º
2006: 12º
2007: 52º
2008: 3º
2009: 30º
2010: 34º
2011: 11º
2003: 25º
2004: 13º
2005: 3º
2006: 4º
2007: 2º
2008: 12º
2009: 6º
2010: 3º
2011: 9º
2002: 40º
2003: 82º
2004: 112º
2006: 85º
2007: ritirato
2002: 38º
2003: 18º
2004: ritirato
2005: ritirato
2006: ritirato

[modifica] Competizioni mondiali

Verona 2004 - In linea: 69º
Madrid 2005 - In linea: 56º
Salisburgo 2006 - In linea: ritirato
Stoccarda 2007 - In linea: ritirato
Copenaghen 2011 - In linea: 95º

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Team Sky | Pro Cycling | Team | Juan Antonio Flecha. www.teamsky.com. URL consultato il 5 aprile 2011.
  2. ^ (EN) «Gaucho Flecha gets stage win in Toulouse». Cyclingnews.com, 17 7 2003. URL consultato in data 21-3-2010.
  3. ^ (EN) «Fabian Cancellara puts the hammer down». Cyclingnews.com, 10 3 2005. URL consultato in data 21-3-2010.
  4. ^ a b (EN) «Mattan swoops, Flecha foiled in controversial finish». Cyclingnews.com, 6 4 2005. URL consultato in data 21-3-2010.
  5. ^ Il belga, per tornare su Flecha, approfittò della scia di un veicolo che non doveva trovarsi tra i due corridori. La Fassa Bortolo presentò reclamo inutilmente
  6. ^ (EN) «Double success for triple world champ». Cyclingnews.com, 26 3 2006. URL consultato in data 21-3-2010.
  7. ^ (EN) «Devolder shines in Belgian driekleur». Cyclingnews.com, 6 4 2008. URL consultato in data 21-3-2010.
  8. ^ (EN) «Tom Boonen blasts clash of the titans». Cyclingnews.com, 15 4 2008. URL consultato in data 21-3-2010.
  9. ^ (EN) «Devolder repeats win in Flanders». Cyclingnews.com, 5 4 2009. URL consultato in data 21-3-2010.
  10. ^ «Tour, una caduta dopo l'altra (cronaca della nona tappa)». Gazzetta.it, 10 luglio 2011. URL consultato in data 11 luglio 2011.
  11. ^ «9^ tappa - ordine d'arrivo». Gazzetta.it, 10 luglio 2011. URL consultato in data 11 luglio 2011.

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