Jota (gastronomia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Jota (minestra))
Jota
Jota
Origini
IPA /ˈjoːta/
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Zona di produzione Provincia di Trieste
Dettagli
Categoria primo piatto
Riconoscimento P.A.T.
Settore minestra
Ingredienti principali crauti, patate, fagioli, salsiccia
Altre informazioni Pur essendo registrato come P.A.T. della provincia di Trieste è molto diffuso in tutta la regione
 

La jota è un piatto tipico triestino, diffuso nella cucina del Friuli Venezia Giulia (particolarmente nelle province di Trieste e Gorizia), del Litorale sloveno e dell'Istria.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una minestra che nella versione triestina è a base di crauti (in dialetto triestino capuzi garbi, cappucci acidi), fagioli e sovente patate; viene insaporita con costine o altra carne di maiale affumicata.

Diversamente che a Trieste, dove godette sempre del massimo apprezzamento e non fu mai considerata cibo da poveri semmai l’opposto, la jota in Friuli veniva considerata una pietanza di ripiego, tanto che i vecchi usavano lamentarsi del fatto che per pura necessità erano costretti a mangiarla molto spesso:

(FUR)
« simpri jote, simpri jote e mai polente e lat »
(IT)
« sempre jota, sempre jota e mai polenta e latte »
(detto popolare)

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Numerose le sue varianti, tra cui quella goriziana, carsolina e bisiaca, che aumentano la quantità di fagioli, o la riducono con l'aggiunta di orzo o mais, sostituiscono tutti o metà dei crauti con la brovada o aggiungono della farina gialla per polenta.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

In Friuli viene chiamata jote, ma la sua preparazione un tempo assai diffusa si è molto limitata, tanto da esservi rimasta traccia solo in Carnia, in particolar modo nella Val Degano e nella Val Pesarina.

Simile alla jota è la mignestre di brovade friulana, quest'ultima preparata però con la rapa (brovade) al posto dei crauti e il cotechino (musèt) al posto delle costine di maiale affumicate.

La jota è assai diffusa (con lo stesso nome) anche nel Litorale sloveno, particolarmente sul Carso, nella Valle del Vipacco, sul Collio e nella zona di Tolmino e Caporetto. Nella vicina Austria, invece, nonostante il massiccio impiego dei crauti in varie preparazioni, questo minestrone risulta del tutto sconosciuto.

Nome[modifica | modifica sorgente]

L’etimologia del nome è controversa: potrebbe derivare dal tardo latino jutta, brodaglia, che a sua volta originerebbe da una radice celtica; il che è molto probabile visto che, come riferisce il Pinguentini (Gianni Pinguentini, Dizionario storico etimologico fraseologico del dialetto triestino, Trieste, Borsatti, 1954), lo stesso significato di brodo, brodaglia, beverone o mangime lo si ritrova nel termine cimbro yot, nell’irlandese it e nel gergo del Poitou jut. Il termine è diffuso anche in Emilia: a Parma, Reggio e Modena, infatti, dzota significa brodaglia.