Josh Barnett

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Josh Barnett
Josh Barnett 2010.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 118,4 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Catch wrestling, Jiu jitsu brasiliano, Savate
Squadra Stati Uniti CSW
Carriera
Soprannome Baby-Faced Assassin
The Warmaster
Vittorie 33
per knockout 8
per sottomissione 20
Sconfitte 7
 

Joshua Lawrence Barnett (Seattle, 10 novembre 1977) è un lottatore di arti marziali miste e wrestler statunitense.

Combatte nella divisione dei pesi massimi per la promozione UFC.

Ha una carriera costellata di ottimi risultati, in quanto è stato il detentore del titolo dei Pesi Massimi UFC e finalista dei tornei Pride 2006 Openweight Grand Prix e Strikeforce 2011 Heavyweight Grand Prix, oltre ad aver vinto titoli minori come quello dell'organizzazione SuperBrawl, ed è tuttora il campione in carica della divisione openweight nella nota promozione giapponese Pancrase, nonostante non abbia più difeso il titolo dal 2003. La sua carriera è stata negativamente macchiata da ben due casi di positività di test su sostanze vietate dai regolamenti, come gli steroidi anabolizzanti, che lo hanno escluso prima dall'UFC e poi da Affliction Entertainment. Inoltre Barnett è anche allenatore di lotta libera ed è mentore di alcune delle migliori lottatrici di arti marziali miste del panorama mondiale quali Megumi Fujii e Shayna Baszler.

Nel grappling è stato campione del mondo di jiu jitsu brasiliano no-gi nel 2009 nella categoria sopra i 97,5 kg, e dal 2014 compete anche nell'organizzazione statunitense Metamoris.

Per i ranking ufficiali dell'UFC è il contendente numero 6 nella divisione dei pesi massimi.

Carriera nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Ascesa e titolo UFC[modifica | modifica wikitesto]

Barnett inizia la sua carriera da professionista nel 1997 con la franchigia UFCF, per poi passare nel 1999 alla Superbrawl, organizzazione con base sulle Isole Hawaii nella quale vince il torneo dei Pesi Massimi a spese del veterano Dan Severn.

Nel 2000 riesce ad entrare nell'UFC dove patisce una sconfitta contro Pedro Rizzo per KO, ma riesce nell'impresa di vincere il titolo dei Pesi Massimi sconfiggendo diversi lottatori di valore come Semmy Schilt e l'allora campione in carica Randy Couture, battuto a Las Vegas nel 2002 per KO Tecnico.

Esclusione dall'UFC, Pancrase e parentesi nel Wrestling professionista[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la vittoria del titolo UFC questo gli viene revocato.

Barnett entra nell'organizzazione Pancrase dove nel 2003 vince il titolo dei pesi massimi contro Yuki Kondo.

A questo punto Barnett tenta la strada del wrestling in Giappone con la federazione New Japan Pro Wrestling. Nel paese del sol levante lo statunitense perde il primo incontro contro Yuji Nagata ma, in tag team con Perry Saturn, resta imbattuto nel tour Fighting Spirit 2003.

Pride Fighting Championships[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 entra nella nota federazione giapponese di arti marziali miste Pride, dove perde i primi due incontri contro la sua "bestia nera" Mirko Filipović ma riesce nell'impresa di arrivare fino in finale nel torneo Pride 2006 Openweight Grand Prix sconfiggendo notevoli avversari come Antônio Rodrigo Nogueira e Mark Hunt, dovendo però capitolare per la terza volta contro Filipović.

Ancora Wrestling e Sengoku[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 torna nel Wrestling professionista giapponese con la Inoki Genome Federation di Antonio Inoki, dove combatte diversi incontri.

Successivamente passa sotto il banner Sengoku dell'organizzazione nipponica World Victory Road, dove combatte un paio di incontri e sconfigge l'amico Jeff Monson.

Affliction[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 entra nella franchigia Affliction Entertainment, dove sconfigge Pedro Rizzo e Gilbert Yvel ed ottiene la possibilità di sfidare Fedor Emelianenko nel 2009, considerato uno dei lottatori più forti di tutti i tempi; l'incontro viene annullato, e di conseguenza Barnett viene allontanato e sostituito con Brett Rogers.

Strikeforce[modifica | modifica wikitesto]

Barnett firma un contratto con Strikeforce nel 2010, organizzazione con la quale può tentare la sfida a Fedor Emelianenko.

Prende parte al torneo dei pesi massimi Strikeforce Heavyweight Grand Prix, dove nei quarti di finale ha la meglio per sottomissione su Brett Rogers; allo stesso torneo prende parte Fedor Emelianenko, il quale però viene eliminato subito da Antonio Silva e poi terminò la carriera lottando nella M-1 Global e nella Dream, non riuscendo quindi a sfidare Barnett.

In semifinale si sbarazza nel primo round per sottomissione del veterano della Pride Sergei Kharitonov, ed arriva dunque a confrontarsi in finale con il fuoriclasse della lotta libera Daniel Cormier: nonostante i miglioramenti di Barnett nello striking grazie anche agli allenamenti nella savate Cormier sfodera dei colpi in piedi d'eccezione per un lottatore della sua mole e ovviamente fa valere la sua tecnica nel wrestling con degli spettacolari takedown; Barnett venne quindi sconfitto ai punti per decisione unanime dei giudici di gara, perdendo la finale del torneo ed interrompendo una serie di vittorie che durava da otto incontri.

Torna alla vittoria nel gennaio 2013 nell'ultimo evento della Strikeforce prima che questa venisse assimilata dalla più importante UFC, sottomettendo facilmente l'austriaco Nandor Guelmino nel primo round.

Ritorno in UFC[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 l'UFC completò l'accorpamento della Strikeforce al suo interno di fatto dismettendo quest'ultima; inizialmente Barnett non accettò una prima offerta da parte della promozione nella quale fu un campione 11 anni prima, ma in maggio venne ufficializzato il ritorno del lottatore di Seattle[1].

In agosto affrontò l'ex campione Frank Mir, specialista nelle sottomissioni e numero 6 nei ranking ufficiali dell'UFC per i pesi massimi: Barnett ottenne una grande vittoria per KO tecnico in meno di due minuti. In dicembre Barnett venne messo KO in un minuto dal contendente numero 5 dei ranking UFC Travis Browne.

Nell'agosto del 2014 si dedica al grappling prendendo parte ad un evento della promozione statunitense Metamoris, dove sconfigge l'ex campione ADCC Dean Lister.

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Sconfitta 33-7 Stati Uniti Travis Browne KO (gomitate) UFC 168: Weidman vs. Silva 2 28 dicembre 2013 1 1:00 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 33-6 Stati Uniti Frank Mir KO Tecnico (ginocchiata) UFC 164: Henderson vs. Pettis 31 agosto 2013 1 1:56 Stati Uniti Milwaukee, Stati Uniti
Vittoria 32-6 Austria Nandor Guelmino Sottomissione (triangolo di braccio) Strikeforce: Marquardt vs. Saffiedine 12 gennaio 2013 1 2:11 Stati Uniti Oklahoma City, Stati Uniti
Sconfitta 31-6 Stati Uniti Daniel Cormier Decisione (unanime) Strikeforce: Barnett vs. Cormier 19 maggio 2012 5 5:00 Stati Uniti San Jose, Stati Uniti Strikeforce 2011 Heavyweight Grand Prix, Finale
Vittoria 31–5 Russia Sergei Kharitonov Sottomissione (triangolo di braccio) Strikeforce World Grand Prix: Barnett vs. Kharitonov 10 settembre 2011 1 4:28 Stati Uniti Cincinnati, Stati Uniti Strikeforce 2011 Heavyweight Grand Prix, Semifinale
Vittoria 30–5 Stati Uniti Brett Rogers Sottomissione (triangolo di braccio) Strikeforce: Overeem vs. Werdum 18 giugno 2011 2 1:17 Stati Uniti Dallas, Stati Uniti Strikeforce 2011 Heavyweight Grand Prix, Quarti di finale
Vittoria 29–5 Brasile Geronimo dos Santos KO Tecnico (pugni) Impact FC 1 10 luglio 2010 1 2:35 Australia Brisbane, Australia
Vittoria 28–5 Samoa Americane Mighty Mo Sottomissione (kimura) Dream 13 22 marzo 2010 1 4:41 Giappone Yokohama, Giappone Debutto in Dream
Vittoria 27–5 Paesi Bassi Gilbert Yvel Sottomissione (pugni) Affliction: Day of Reckoning 24 gennaio 2009 3 3:05 Stati Uniti Anaheim, Stati Uniti
Vittoria 26–5 Brasile Pedro Rizzo KO (pugno) Affliction: Banned 19 luglio 2008 2 1:44 Stati Uniti Anaheim, Stati Uniti
Vittoria 25–5 Stati Uniti Jeff Monson Decisione (unanime) World Victory Road Presents: Sengoku 2 18 maggio 2008 3 5:00 Giappone Tokyo, Giappone
Vittoria 24–5 Giappone Hidehiko Yoshida Sottomissione (heel hook) World Victory Road Presents: Sengoku 1 5 marzo 2008 3 3:23 Giappone Tokyo, Giappone
Sconfitta 23–5 Brasile Antônio Rodrigo Nogueira Decisione (unanime) Pride Shockwave 2006 31 dicembre 2006 3 5:00 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 23–4 Polonia Pawel Nastula Sottomissione (toe hold) Pride 32: The Real Deal 21 ottobre 2006 2 3:04 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Sconfitta 22–4 Croazia Mirko Filipović Sottomissione (pugni) Pride Final Conflict Absolute 10 settembre 2006 1 5:32 Giappone Saitama, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Finale
Vittoria 22–3 Brasile Antônio Rodrigo Nogueira Decisione (non unanime) Pride Final Conflict Absolute 10 settembre 2006 2 5:00 Giappone Saitama, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Semifinale
Vittoria 21–3 Nuova Zelanda Mark Hunt Sottomissione (kimura) Pride Critical Countdown Absolute 1º luglio 2006 1 2:02 Giappone Saitama, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Quarti di finale
Vittoria 20–3 Russia Alexander Emelianenko Sottomissione (keylock) Pride Total Elimination Absolute 5 maggio 2006 2 1:57 Giappone Osaka, Giappone Pride 2006 Openweight Grand Prix, Primo turno
Vittoria 19–3 Giappone Kazuhiro Nakamura Sottomissione (rear naked choke) [Pride 31: Unbreakable 26 febbraio 2006 1 8:10 Giappone Saitama, Giappone
Sconfitta 18–3 Croazia Mirko Filipović Decisione (unanime) Pride 30: Starting Over 23 ottobre 2005 3 5:00 Giappone Saitama, Giappone
Sconfitta 18–2 Croazia Mirko Filipović Sottomissione (infortunio alla spalla) Pride 28: High Octane 31 ottobre 2004 1 0:46 Giappone Saitama, Giappone Debutto in Pride
Vittoria 18–1 Paesi Bassi Rene Rooze KO Tecnico (pugni) K-1 MMA ROMANEX 22 maggio 2004 1 2:15 Giappone Saitama, Giappone
Vittoria 17–1 Paesi Bassi Semmy Schilt Sottomissione (armbar) Inoki Bom-Ba-Ye 2003 31 dicembre 2003 3 4:48 Giappone Kobe, Giappone Difende il Pancrase Openweight Championship
Vittoria 16–1 Giappone Yoshiki Takahashi Sottomissione (armbar triangolare) NJPW: Ultimate Crush II 13 ottobre 2003 2 2:52 Giappone Tokyo, Giappone Difende il Pancrase Openweight Championship
Vittoria 15–1 Giappone Yuki Kondo Sottomissione (rear naked choke) Pancrase: 10th Anniversary Show 31 agosto 2003 3 3:26 Giappone Tokyo, Giappone Vince il Pancrase Openweight Championship
Vittoria 14–1 Stati Uniti Jimmy Ambriz KO Tecnico (ginocchiata e pugni) NJPW: Ultimate Crush 2 maggio 2003 1 3:05 Giappone Tokyo, Giappone
Vittoria 13–1 Stati Uniti Randy Couture KO Tecnico (pugni) UFC 36: Worlds Collide 22 marzo 2002 2 4:35 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Massimi UFC, poi revocato
Vittoria 12–1 Stati Uniti Bobby Hoffman Sottomissione (pugni) UFC 34: High Voltage 2 novembre 2001 2 4:25 Stati Uniti Las Vegas, Stati Uniti
Vittoria 11–1 Paesi Bassi Semmy Schilt Sottomissione (armbar) UFC 32: Showdown in the Meadowlands 29 giugno 2001 1 4:21 Stati Uniti East Rutherford, Stati Uniti
Sconfitta 10–1 Brasile Pedro Rizzo KO (pugno) UFC 30: Battle on the Boardwalk 23 febbraio 2001 2 4:21 Stati Uniti Atlantic City, Stati Uniti
Vittoria 10–0 Stati Uniti Gan McGee KO Tecnico (pugni) UFC 28: High Stakes 17 novembre 2000 2 4:34 Stati Uniti Atlantic City, Stati Uniti Debutto in UFC
Vittoria 9–0 Stati Uniti Dan Severn Sottomissione (armbar) SuperBrawl 16 8 febbraio 2000 4 1:21 Stati Uniti Honolulu, Stati Uniti
Vittoria 8–0 Stati Uniti Bobby Hoffman Decisione (unanime) SuperBrawl 13 7 settembre 1999 3 5:00 Stati Uniti Honolulu, Stati Uniti Vince il Torneo dei Pesi Massimi Superbrawl 13
Vittoria 7–0 Stati Uniti John Marsh Sottomissione (kimura) SuperBrawl 13 7 settembre 1999 1 4:23 Stati Uniti Honolulu, Stati Uniti Torneo dei Pesi Massimi Superbrawl 13, Semifinale
Vittoria 6–0 Finlandia Juha Tuhkasaari Sottomissione (armbar) SuperBrawl 13 7 settembre 1999 1 3:32 Stati Uniti Honolulu, Stati Uniti Torneo dei Pesi Massimi Superbrawl 13, Quarti di finale
Vittoria 5–0 Stati Uniti Trevor Howard Sottomissione (armbar) UFCF: Night of Champions 19 settembre 1998 1 - Stati Uniti Washington DC, Stati Uniti
Vittoria 4–0 Stati Uniti Bob Gilstrap Squalifica UFCF: Night of Champions 14 marzo 1998 1 0:42 Stati Uniti Washington DC, Stati Uniti
Vittoria 3–0 Stati Uniti Chris Munsen KO Tecnico (pugni) UFCF: Road to the Championships 2 6 settembre 1997 1 - Stati Uniti Washington DC, Stati Uniti
Vittoria 2–0 Stati Uniti Bob Gilstrap Decisione (unanime) UFCF: Road to the Championships 1 7 luglio 1997 1 10:00 Stati Uniti Washington DC, Stati Uniti
Vittoria 1–0 Stati Uniti Chris Charnos Sottomissione (rear naked choke) UFCF: Clash of the Titans 11 gennaio 1997 1 2:41 Stati Uniti Washington DC, Stati Uniti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ USA TODAY: Former UFC champ Barnett returns to promotion with multi-fight deal.

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