Joseph Wambaugh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Joseph Wambaugh nel 2010

Joseph Wambaugh (East Pittsburgh, 22 gennaio 1937) è uno scrittore statunitense, autore di romanzi polizieschi e narratore di storie vere di cronaca nera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Arruolato nei Marine dal 1954 al 1957, presta servizio nel Los Angeles Police Department dal 1960 al 1974, iniziando la propria carriera come agente di pattuglia e concludendola come sergente detective.[1]

Esordisce come scrittore nel 1971 con la pubblicazione del romanzo I nuovi centurioni (The New Centurions), nel quale infonde efficacemente la sua esperienza diretta di poliziotto, ottenendo un grande successo di pubblico e critica, che porta già l'anno successivo all'ottimo[2] adattamento cinematografico diretto da Richard Fleischer.

Nel 1973 con Il campo di cipolle si cimenta per la prima volta con il racconto di un autentico caso di cronaca nera, guadagnandosi un Premio Edgar speciale.[1] Lo stesso anno trasferisce il suo approccio realistico dalla narrativa scritta alla televisione, ideando la serie Sulle strade della California (Police Story), trasmessa per cinque stagioni da NBC. Nel 1974 si dimette dall'incarico nelle forze dell'ordine per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Nel 1977 Robert Aldrich dirige I ragazzi del coro, tratto dal terzo romanzo di Wambaugh, che, pur essendo «uno dei film americani più importanti degli anni Settanta e sicuramente uno dei migliori di Aldrich»[3] viene sconfessato dallo scrittore, che negli anni successivi si occupa in prima persona della sceneggiatura delle nuove trasposizioni di sue opere letterarie, Il campo di cipolle (1979) e The Black Marble (1980), entrambi diretti da Harold Becker.

Nel 2004 viene insignito del Grand Master Award dall'organizzazione Mystery Writers of America.

Rimasto praticamente inattivo per un decennio, tra la seconda metà degli anni novanta e la prima degli anni duemila, ritorna alla narrativa nel 2006 con Hollywood Station, che segna l'inizio di una quadrilogia, proseguita con Hollywood Crows, Hollywood Moon e Hollywood Hills.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Saggistica[modifica | modifica sorgente]

Trasposizioni televisive e cinematografiche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b BIO, josephwambaugh.net. URL consultato il 19 gennaio 2012.
  2. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2043
  3. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, p. 2427

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 110352691 LCCN: n50026486