Joseph Dietzgen

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Peter Joseph Dietzgen, noto come Joseph Dietzgen (Blankeberg, 9 dicembre 1828Chicago, 15 aprile 1888), è stato un filosofo tedesco, teorico del comunismo. Dietzgen era di famiglia contadina e conciatrice. Il padre,che possedeva una conceria, ben presto si trasferì a Uckerath,presso Siegburg con tutta la famiglia, portando quindi con sé il piccolo Joseph. Qui Dietzgen frequentò la locale scuola elementare e più tardi, per breve tempo, la Scuola Media a Colonia. Dietzgen mentre impara a conciare pelli nella bottega paterna studia anche da autodidatta alcune lingue e si approccia alla filosofia, quindi si orienta verso il Socialismo, con la lettura dei socialisti utopisti francesi.

Lavorò come operaio conciatore. Ha vissuto anche a New York e Chicago.

Il materialismo dialettico[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Dietzgen condusse una ricerca che lo portò al materialismo dialettico indipendentemente da Marx ed Engels. Come nota Eleonora Fiorani:"L'opera di Dietzgen non è nota e non solo in Italia; ad essa hanno fatto riferimento Marx ed Engels e poi Lenin, mentre è stata o trascurata o usata contro il materialismo dialettico. Dietgen in quanto operaio ed in quanto sostenitore di una Weltanschauung materialistico-dialettica attribuita, com'è noto, al solo Engels e al Lenin filosofo, è un teorico non ben conosciuto dai contemporanei, che furono influenzati dal positivismo tedesco, né, a maggior ragione, nel Novecento, il cui idealismo ha avuto un influsso decisivo all'interno dello stesso movimento operaio, ed ha costituito la copertura di deviazioni classiche del marxismo, operaismo, consiliarismo, sindacalismo rivoluzionario, così come del riformismo da Kautsky e Bernstein a oggi. (E.FIORANI-"Saggio su Dietzgen e Lenin" in -La teoria di classe della conoscenza, ed. Lavoro Liberato, Milano 1975) In Italia l'opera principale di Dietzgen "L'essenza del lavoro mentale umano" (titolo originale: Das Wesen der Menschlichen Kopfarbeit,in inglese:The Nature of Human Brainwork), venne, se non andiamo errati, pubblicata per la prima volta nel 1953 nella Universale Economica a cura di Lucio Colletti, il quale dà stranamente, se riferita alle sue posizioni post sessantottine, di antiengelsismo viscerale, una lettura leniniana ortodossa. Dopo gli anni settanta è stato riproposto in Francia ed in Germania. In Francia un'edizione dell'"Essenza..." è apparsa nel 1973 con una prefazione di A. Pannekoek del 1902 ed in appendice una biografia del figlio di Dietzgen, Eugen dal titolo:" L'essenza du travail humain intellectuel. Exposée par un travailleur manuel. Nouvelle Critique de la raison et pratique puro. [Trad. de l'allemand par M. Jacob. Avec pref. d'A. Pannekoek et une contrib d'E. Dietzgen]. Un'altra edizione dell'Essenza... e degli 'Scritti filisofici minori' sono usciti nella collana di Maspéro,sempre nel '73,curata da J.Pierre Osier,che ne dà una lettura althusseriana secondo la posizione di "Lenin e la filosofia" di Louis Althusser. Nello stesso anno ancora un'altra edizione in Germania che darebbe una lettura di tipo operaistico e che collocherebbe il contributo di Dietzgen nella trattazione della divisione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale soprattutto in "Kunst und Handwerk" e "Wissenschaft un Handwerke" (Arte e mestiere e Scienza e mestiere) entrambi i saggi in : "La teoria di classe della conoscenza" edizioni Lavoro Liberato,Milano 1975. In queste brevi osservazioni si cercherà di verificare la posizione coerentemente materialistica di Dietzgen, né saranno le sue incertezze o ambiguità, dovute soprattutto a questioni terminologiche,(Dietzgen amava definirsi non filosofo, ma artigiano della conoscenza come lo era nel mestiere di conciatore;d'altra parte è lui stesso,nella prefazione dell'Essenza..., a chiarire:Vorrei che il lettore facesse le sue critiche non tanto alla forma difettosa, non a ciò che dico, né a come lo dico, ma a ciò che voglio dire) a farci desistere da questo proposito. Si cercherà di analizzare i punti più importanti che lo legano al materialismo dialettico, l'interpratazione che di Dietzgen dà A. Pannekoek nel suo "Lenin filosofo"(Feltrinelli 1972)ed infine l'ntervento leniniano sulla questione. Si interverrà in due momenti, prima con "Materialismo ed empiriocriticismo" poi con le annotazioni, nei "Quaderni filosofici", sempre di Lenin, agli scritti filosofici minori. Alla bibliografia in lingua italiana è da aggiungere: Josef Dietzgen, L'essenza del lavoro mentale umano e altri scritti (a cura di Paolo Sensini), Mimesis Edizioni, (Milano-Udine), 2009.

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