Josef Grohé

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Josef Grohé (Gemünden im Hunsrück, 6 novembre 1902Colonia, 27 dicembre 1987) è stato un politico tedesco.

Figlio di un negoziante[1], terminò la scuola superiore nel 1919 e lavorò come impiegato nell'industria dell'hardware[1].Si iscrisse al partito nazista nel 1922, e fu co-fondatore dell'organizzazione nazista a Colonia e fondatore del suo giornale, il Westdeutscher Beobachter[1]. Nel 1931 fu insignito del titolo di Gauleiter (leader regionale del partito) di Colonia-Aachen, e nel 1932 venne eletto sia al Reichstag e allo Staatsrat prussiano[1]. Alla fine del 1944, in aggiunta a questi incarichi, divenne Reichskommissar del Belgio e della Francia settentrionale occupati dai tedeschi, sebbene questi territori fossero già stati invasi dagli Alleati[1].Venne arrestato dalle autorità d'occupazione britanniche a Colonia nel 1945 e imprigionato fino al 1950.

Dopo la guerra, Grohé rimase fedele alla causa nazista fino alla sua morte[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernst Klee, Das Personen-lexikon zum Dritten Reich (Fischer Taschenbuch Verlag, Frankfurt-am-Main, 2005), 202

Controllo di autorità VIAF: 72324670 LCCN: no2011134264