Jona Oberski

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Jona Oberski (Amsterdam, 20 marzo 1938) è uno scrittore e fisico olandese, autore del noto romanzo autobiografico Anni d'infanzia. Un bambino nei lager in cui racconta la sua tragica esperienza nei campi di concentramento.

Nacque nel 1938 da una famiglia ebrea che l'anno prima aveva lasciato la Germania nazista per stabilirsi nei Paesi Bassi. Appena due anni dopo, con l'invasione delle truppe tedesche, gli Oberski furono arrestati e condotti al campo di concentramento di Westerbork, per passare poi a Bergen-Belsen. Jona riuscì a sopravvivere alla shoah, ma perse entrambi i genitori[1].

Al termine della guerra tornò ad Amsterdam e fu accudito da una famiglia adottiva I Daniel. Oggi è un fisico nucleare, è sposato e ha tre figli. Di tanto in tanto viene visitato dalla sua migliore amica Trude che nel film di "JOna che visse nella balena" viene chiamata Simona. Trude vive ad Amsterdam ed è un'amica di famiglia della famiglia di Jona.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Anni d'infanzia è il primo romanzo di Oberski (fu pubblicato in Olanda nel 1978 come Kinderjaren). Il libro descrive la sua tragica esperienza nei campi di sterminio vista attraverso i suoi occhi di bambino. Ha avuto un grande successo anche all'estero e ha ispirato il film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza.

Successivamente sono usciti, ma solo in olandese, De ongenode gast ("L'ospite inatteso", 1995) e De eigenaar van niemandsland ("Il proprietario della Terra-senza-uomini", 1997), cui si aggiungono vari articoli comparsi su diverse riviste.

Altri lavori riguardano la sua attività scientifica in ambito accademico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Lillian Kremer, Holocaust Literature: An Encyclopedia of Writers and Their Work, Taylor and Francis, 2003. ISBN 0-415-92984-9.

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