Jon Hall (attore)

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Jon Hall nel film Uragano (1937)

Jon Hall, nome d'arte di Charles Felix Locher (Fresno, 23 febbraio 1915North Hollywood, 13 dicembre 1979), è stato un attore cinematografico e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Fresno (California) con il nome di Charles Felix Locher, visse per alcuni anni a Tahiti con il padre Felix Locher, di origini svizzere. Iniziò a recitare nel 1935 in piccoli ruoli, spesso non accreditati, e apparve fra gli altri nel poliziesco L'artiglio giallo (1935), una delle pellicole della serie incentrata sull'investigatore orientale Charlie Chan. Accreditato come Charles Locher, e successivamente come Lloyd Crane, l'attore assunse il definitivo nome d'arte di Jon Hall e raggiunse la notorietà sul grande schermo grazie al ruolo di protagonista nel film Uragano (1937), scritto da James Norman Hall, uno degli autori de Gli ammutinati del Bounty, e zio dello stesso attore.

Jon Hall con Maria Montez nel film Le mille e una notte (1942)

Diretto da John Ford, Uragano consentì a Jon Hall di mettersi in luce come attraente e atletico primattore[1]. Nel ruolo dell'indigeno Terangi, un mite abitante di un'isola della Polinesia, che ingenuamente si fa arrestare a Tahiti e ripetutamente tenta di evadere per tornare alla sua isola e alla sua giovane sposa (Dorothy Lamour), Hall riuscì a personificare il contrasto tra l'ottusa civiltà portata dall'uomo bianco e la pacifica innocenza della popolazione indigena, i cui effetti negativi si concretizzano in uno spaventoso uragano che finisce per devastare l'isola, ma che consente all'ostinato Terangi di riconquistare la libertà.

Durante la prima metà degli anni quaranta, Jon Hall apparve più volte sul grande schermo, ad iniziare da Kit Carson la grande cavalcata (1940), un western in cui interpretò il leggendario eroe americano della frontiera, ma si affermò definitivamente come ideale interprete di romantiche avventure a sfondo esotico[1] in film come A sud di Pago Pago (1940), con Frances Farmer, Aloma dei mari del sud (1941), nuovamente con Dorothy Lamour, e Il peccatore di Tahiti (1942). Nello stesso periodo interpretò anche un film di spionaggio, Joe l'inafferrabile (1942), pellicola di propaganda antinazista, in cui è un agente FBI che sfrutta una pozione che lo rende invisibile e gli consente di trafugare i piani tedeschi approntati per bombardare New York.

La popolarità di Hall ebbe ulteriore impulso dalla serie di film interpretati a fianco della bella attrice dominicana María Montez[1]. La coppia lavorò insieme in sei smaglianti avventure in Technicolor, tutte di ambientazione esotica e fiabesca, Le mille e una notte (1942), Selvaggia bianca (1943), Alì Babà e i quaranta ladroni (1944), Il cobra (1944), La carovana dei ribelli (1944) e La schiava del Sudan (1945). Nello stesso periodo l'attore riuscì comunque a cambiare registro e ad affrontare altri generi cinematografici. Nella commedia musicale Le schiave della città (1944) interpretò Randy Curtis, un vanesio divo del cinema accanto a Ginger Rogers, mentre tornò al genere fantasy con La rivincita dell'uomo invisibile (1944), al fianco di John Carradine.

Nella seconda metà degli anni quaranta Hall passò per un certo periodo al genere western, interpretando pellicole come I briganti (1947) e Il ritorno dei vigilanti (1947), e a film d'avventura come Canaglia eroica (1948), in cui ricoprì il ruolo di Robin Hood, L'ultimo dei Mohicani (1947), e Il villaggio dell'uomo bianco (1951). La sua carriera aveva comunque imboccato la fase discendente, e l'attore tornò durante gli anni cinquanta a frequentare i set a lui più congeniali, quelli delle avventure esotiche nei Mari del sud[1]. Apparve ancora in pellicole quali L'isola dell'uragano (1951), I filibustieri dei mari del sud (1957) e Il tesoro dell'isola proibita (1959).

Come molti suoi colleghi, Jon Hall ebbe un periodo di rinnovata popolarità durante gli anni cinquanta grazie alla televisione. L'attore lavorò infatti per il piccolo schermo nella serie d'avventura Ramar of the Jungle, di cui furono girati 52 episodi tra il 1952 e il 1954, e in cui interpretò il ruolo del dottor Tom "Ramar" Reynolds. Apparve successivamente in due episodi della serie poliziesca Perry Mason (1963-1965), mentre la sua ultima apparizione cinematografica prima del definitivo ritiro dalle scene fu nel ruolo del dottor Otto Lindsay nell'horror The Beach Girls and the Monster (1965), di cui curò anche la regia e la direzione della fotografia.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 Hall divorziò dalla prima moglie, la cantante statunitense Frances Langford, che aveva sposato nel 1934. Nel 1959 si risposò con l'attrice messicana Raquel Torres, da cui divorziò e con la quale successivamente convolò a nuove nozze, per poi divorziare definitivamente. Colpito da una grave forma di cancro alla vescica, Hall non riuscì ad affrontare la malattia e il deterioramento delle sue condizioni di salute[1]. Afflitto dalla depressione, l'attore si tolse la vita il 13 dicembre 1979, all'età di sessantaquattro anni. È sepolto al Forest Lawn Memorial Park di Hollywood Hills in California.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Jon Hall è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 512

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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