Johnny & Associates

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Johnny & Associates, Inc. (株式会社ジャニーズ事務所 Kabushikigaisha Janīzu Jimusho?) è un'agenzia di talenti fondata da Johnny Kitagawa (il cui vero nome è Hiromu Kitagawa) e sua sorella Mary nel 1962, ed ufficialmente inaugurata nel gennaio 1975. Johnny & Associates allena e promuove gruppi di giovani idol di sesso maschile, collettivamente chiamati "Johnny's" (ジャニーズ Janīzu?),[1][2] in Giappone. Dell'azienda fa parte anche l'etichetta discografica J-Storm fondata nel 2001, attraverso la quale sono pubblicati i dischi della maggior parte degli artisti dell'agenzia.

L'azienda recluta bambini di età inizialmente compresa fra gli 8 ed i 10 anni, a cui vengono impartite lezioni di canto, danza e recitazione: una volta raggiunta la prima adolescenza saranno introdotti nel mondo dello spettacolo principalmente in forma di boy band e lanciati non soltanto sul mercato discografico, ma anche in programmi televisivi (serie TV in formato dorama) o radiofonici, spot pubblicitari, film ed altro.

A causa del successo dell'agenzia e del suo quasi monopolio nel settore, spesso gli idol maschili vengono colloquialmente chiamati "Johnny", anche se effettivamente non fanno parte dell'agenzia. I tirocinanti appena entrati nell'azienda vengono collettivamente identificati come Johnny's Jr..

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1962-64 Kitagawa lancia il suo primo gruppo chiamato Johnnys[2], dovrà tuttavia attendere fino al 1968 per avere il suo primo autentico successo di mercato con i Four Leaves[2]: da allora in poi è stato tutto un susseguirsi di successi, lanciando anche vari cantanti solisti tra cui Masahiko Kondo nel 1980 e band come Hikaru Genji.

Il 1991 ha visto il debutto degli SMAP, il primo gruppo ad uscire decisamente dall'ambito limitato della canzone per entrare in molte altre aree d'intrattenimento, quali ospiti stabili di programmi televisivi e radiofonici, modelli in spot pubblicitari ed infine anche attori in vari dorama e film TV[3]. Nel 1997 l'agenzia ha creato una propria etichetta discografica, la Johnny Entertainment[1].

Nel 1999 il settimanale giapponese Shukan Bunshun inizio a pubblicare tutta una serie d'articoli scandalistici riguardanti ex tirocinanti all'epoca appena adolescenti dell'agenzia che sarebbero state vittime di abusi sessuali e costrette a partecipare a festini a base d'alcolici e tabacco. In risposta a ciò la società ha fatto causa all'editore della rivista e nel 2002 la corte distrettuale di Tokyo ha imposto al giornale di versare a Kitagawa un risarcimento di quasi 9 milioni di yen. L'alta corte ha ridotto poi i danni a 1,2 milioni concludendo che le accuse al fondatore di aver intrattenuto rapporti sessuali con alcuni dei ragazzi si fondavano su testimonianze dei diretti interessati, ma che le accuse di ricatto, sfruttamento e corruzione erano invece altamente diffamatorie[4].

Gli accusatori erano una dozzina di ragazzi reclutati e poi scartati dall'agenzia che avevano concesso interviste in forma anonima ad alcuni giornalisti: le numerose quanto dettagliate accuse di scorrettezze sessuali, oltre al consentire a minori di bere alcol e fumare[5][6], sono stesse state bollate da Kitagawa come forma di vendetta e malcontento da parte di elementi esclusi[7]. Bisogna infine dire che nessun ragazzo del gruppo, né tanto meno le loro famiglie, hanno mai sporto alcuna formale denuncia penale nei confronti di Kitagawa[7][8].

In risposta al terribile evento accaduto nel marzo 2011 (terremoto, tsunami e conseguente crisi nucleare), che ha devastato il nord del paese mettendo a rischio la vita di milioni di cittadini, la Johnny Entertainment s'è trovata in dovere di cancellare o rinviare 18 dei suoi prossimi concerti, compresi quelli in corso in quel momento di Tomohisa Yamashita e dei Tackey & Tsubasa. Gruppi elettrogeni, carrelli trasportatori e migliaia di litri di benzina da utilizzare durante i concerti sono invece stati donati per le attività di primo soccorso. Hideaki Takizawa, Imai Tsubasa e Yuma Nakayama hanno viaggiato con i camion dei soccorsi per visitare in prima persona i luoghi del disastro; infine un manger della società ha annunziato l'intenzione di devolvere per gli aiuti una percentuale sugli incassi di tutti i contratti firmati da Johnny Entertainment[9]. Per tutto il 2011 i suoi principali gruppi musicali hanno mensilmente partecipato a manifestazioni ed eventi per raccogliere fondi a favore dei terremotati[10][11]

Artisti[modifica | modifica sorgente]

Tra i principali gruppi e solisti lanciati e facenti parte del circolo dei Johnny si possono citare:

In aggiunta a questi vi sono stati anche gruppi temporanei, come Shūji to Akira nel 2005, i Kitty GYM nel 2006 e i Lands nel 2011 L'unico gruppo femminile lanciato dall'agenzia è rappresentato dalle Orange Sisters, gruppo composto da cinque ragazze lanciato nel 1980. Altri artisti collegati all'agenzia ma che però non hanno mai debuttato come cantanti sono Toma Ikuta e Shunsuke Kaama.

Hanno poi collaborato a eventi e manifestazioni quand'erano ancora tirocinanti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Johnny & Associates, Inc., JaME World, 3 giugno 2009. URL consultato il 24 novembre 2009.
  2. ^ a b c (EN) Chris Campion, J-Pop's dream factory (Londra), The Guardian, 21 agosto 2005. URL consultato il 4 settembre 2009.
  3. ^ Johnny's Jimusho, Japan Zone. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  4. ^ Fukue, Natsuko, "So, you wanna be a Johnny?", Japan Times, 14 April 2009, p. 3.
  5. ^ (EN) Chris Campion, J-Pop's dream factory in The Guardian Music Observer Monthly (Londra), 21 agosto 2005. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  6. ^ (EN) In Japan, Tarnishing a Star Maker in The New York Times, 30 gennaio 2000. URL consultato il 2 febbraio 2009.
  7. ^ a b (EN) Calvin Sims, Lawmakers In Japan Hear Grim Sex Case in The New York Times, 14 aprile 2000. URL consultato il 4 febbraio 2009.
  8. ^ (EN) Mark D. West, Secrets, Sex, and Spectacle: The Rules of Scandal in Japan and the United States, University of Chicago Press, p. 210, ISBN 0-226-89408-8.
  9. ^ (EN) Johnny's Entertainment plans charity CD, Tokyograph. URL consultato il 19 marzo 2011.
  10. ^ (EN) Johnny's Entertainment fundraiser "Marching J" attracts 389,000, Asia Pacific Arts, 04 maggio 2011.
  11. ^ (EN) Johnny’s Company "Marching J" Project, Tokyofever. URL consultato il 7 aprile 2011.
  12. ^ Johnny to remove Akanishi from KAT-TUN | Tokyograph
  13. ^ Akanishi comments on leaving KAT-TUN | Tokyograph

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]