John Willie

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Illustrazione realizzata da John Willie e tratta da Bizarre

John Alexander Scott Coutts, meglio noto come John Willie (Singapore, 9 dicembre 1902Guernsey, 5 agosto 1962), è stato un fotografo, illustratore e fumettista britannico, noto per essere stato uno dei pionieri dello sviluppo dell'arte fetish[1].

I suoi acquerelli, fotografie incentrate sul bondage, e illustrazioni erotiche furono di ispirazione per gli artisti che successivamente si occuparono di fetish e BDSM.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Acquerello di John Willie

Nato a Singapore e cresciuto in Inghilterra, nel 1921 entrò alla Royal Military Academy Sandhurst e nel 1923 divenne sottotenente del Royal Scots. Nel 1925 fu costretto a dimettersi dal suo incarico dopo avere sposato Eveline Fisher, una hostess di un nightclub, senza il permesso del suo reggimento; successivamente si trasferì in Australia e nel 1930 divorziò da sua moglie.[2]

A metà degli anni 1930 iniziò a lavorare come illustratore e fotografo per un locale fetish di Sydney; in questo periodo conobbe Holly Faram, una delle sue modelle, e si sposarono nel 1942.[1]

Verso la metà degli anni 1940 Coutts si trasferì a New York City, negli Stati Uniti, per pubblicare la sua rivista di bondage e fetish Bizarre. Holly scelse di rimanere in Australia, dove morì nel 1983 all'età di 70 anni. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti, Coutts iniziò a farsi chiamare "John Willie".

Nel 1946 vennero pubblicati i primi 20 numeri di Bizarre, le prime 5.000 copie furono esaurite in due settimane.[1] La rivista includeva molte fotografie, disegni di modelli di costumi, e molte lettere dei lettori riguardanti argomenti come i tacchi alti, il bondage, l'acrotomofilia, il sadomasochismo, il travestitismo, i corsetti e la modificazione corporea. Dal 1946 al 1959 Bizarre rappresentò un punto di riferimento e fonte di ispirazione per le altre pubblicazioni dello stesso settore.

Come artista bondage, Willie è ben noto per avere creato il personaggio di Sweet Gwendoline, le cui forme influenzarono altri artisti quali Gene Bilbrew ed Eric Stanton. Altri personaggi da lui creati includono l'agente segreto U69 (U68 in alcune edizioni censurate), ovvero la dominatrice dai capelli corvini che tiene legata Gwendoline, e Sir Dystic d'Arcy, l'unico personaggio maschile di rilievo e probabilmente una parodia di Willie stesso.[3]

Nel 1961 John Willie si ammalò di tumore al cervello, morì l'anno seguente dopo essere tornato in Inghilterra.

Il suo personaggio è stato interpretato da Jared Harris nel film La scandalosa vita di Bettie Page, in cui venne inscenato un incontro tra Willie e Bettie Page.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) 2009 Leather Hall of Fame Inductee - John Alexander Scott Coutts (1902 –1962) known as John Willie in Leather Hall of Fame. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  2. ^ (EN) Divorce papers John Alexander Scott Coutts Evelyn Stella Frances Coutts in State Records Archives Investigator. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  3. ^ Glenn Daniel Wilson, Variant sexuality: research and theory, Taylor & Francis, 1987, p.15, ISBN 0-7099-3698-2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A John Willie Portfolio, n.1 (a cura di Carl McGuire), Van Nuys, CA., London Ent. Ltd., 1987
  • Bizarre: The Complete Reprint of John Willie's Bizarre, Vols. 1-26; ISBN 3-8228-9269-6 Taschen. Edito da Eric Kroll.
  • Plusieurs possibilités. Photographies de John Willie, Parigi, Futuropolis, 1985
  • The Art of John Willie - Sophisticated Bondage (Book One)
    • An illustrated biography edited by Stefano Piselli & Riccardo Morrocchi (128 pagine)
  • The Art of John Willie - Sophisticated Bondage (Book Two)
    • An illustrated biography edited by Stefano Piselli & Riccardo Morrocchi (128 pagine)
  • The Bound Beauties of Irving Klaw & John Willie, vol. 2, Van Nuys, CA., Harmony Comm., 1977
  • The First John Willie Bondage Photo Book, Van Nuys, CA., London Ent. Ltd., 1978
  • The Second John Willie Bondage Photo Book, Van Nuys, CA., London Ent. Ltd., 1978
  • The Adventures of Sweet Gwendoline (Second Edition, Revised & Enlarged) New York: Bélier Press, 1999. 368 pp. ISBN 0-914646-48-6

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