John Wall (cestista)

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« The best thing is the win. »
(John Wall)
John Wall
John Wall.jpg
Wall in azione con la maglia dei Washington Wizards
Dati biografici
Nome Johnathan Hildred Wall jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 89 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Playmaker
Squadra Wash. Wizards Wash. Wizards
Carriera
Giovanili

2009-2010
Word of God Christian Academy
Kentucky Wildcats Kentucky Wildcats
Squadre di club
2010- Wash. Wizards Wash. Wizards 184
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 aprile 2013

Johnathan Hildred "John" Wall jr. (Raleigh, 6 settembre 1990) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i Washington Wizards.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

« “He’s strong, fast, smart and he’s a leader. He’s just a pure talent. [1] »
(Andray Blatche)

John Wall uno dei playmaker più talentuosi e abili dell'intera lega. Fonda il suo gioco sulla velocità; è infatti un giocatore estremamente veloce, abilissimo nel penetrare le difese avversarie e ad arrivare a canestro. Grazie all'altezza, piuttosto elevata per un playmaker (193 cm), è anche un bravo difensore, mettendo a referto almeno una stoppata a partita. L'elevazione e il suo atletismo lo fanno anche un ottimo schiacciatore. Il suo unico punto debole è un tiro, specie da 3, non irresistibile. È un eccellente assist-man, servendone circa 8 o più a partita, ed è anche un buon rimbalzista.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Raleigh nella Carolina del Nord, da Frances Pulley e Johnatan Wall sr., è il secondo di tre figli. Da giovane vedeva il padre solamente nel week-end; egli infatti era stato incarcerato per furto d'armi. John e sua sorella, Cierra, erano tuttavia troppo piccoli per capire perché il padre fosse dietro le sbarre. Nel 1998 al padre viene diagnosticato un cancro al fegato. I medici dissero che non avrebbe superato l'anno e così' viene liberato per passare i suoi ultimi mesi con la famiglia. Egli portò tutti in vacanza a White lake, vicino a Lumberton. Qui John Wall padre e figlio parlarono riguardo al futuro di John jr. Il padre spiegò le sfide che sarebbero toccate al figlio e lo incoraggiò a trovare il modo di essere sempre un uomo migliore e di fare tutto quella che doveva al fine di ricevere un'istruzione universitaria. La morte del padre colpì tremendamente il figlio, che divenne più introverso e rabbioso, spesso entrando in conflitto con le autorità. Tuttavia, le sue grandi abilità di giocatore di football e basket l'hanno aiutato moltissimo in gioventù. Fu la madre a spingerlo a dedicarsi esclusivamente alla palla a spicchi, nonostante gli allenatori di football che lo allenarono lo vedessero come un ottimo footballer. Frances lo spinse anche a cambiare atteggiamento, dicendogli che avrebbe avuto una pessima vita se non l'avesse fatto.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

High school[modifica | modifica sorgente]

John non seguì immediatamente i consigli della madre. Inizialmente si iscrisse alla Garner Magnet High School, dove si erano diplomati anche Donald Williams e David West. La famiglia però si trasferì in un'altra città e così si iscrisse alla Broughton High School. Qui però, nonostante le buone prestazioni, viene lasciato fuori dalla squadra di pallacanestro dal coach Jeff Ferrel, a causa del suo comportamento. Cambia così per la terza e ultima volta scuola, frequentando la Word of God Christian Academy. Qui maturò sia come persona, sia come giocatore, attirando di conseguenza moltissimi scout dai migliori college. Nell'anno da senior migliorò ulteriormente, con una media di 19,7 punti a partita, portando la squadra della scuola, i Rams, ad un passo dal titolo nazionale.[2]

College[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'high school, John è uno dei talenti più seguiti e voluti del panorama statunitense. Università del calibro di Duke e Georgia Tech lo volevano fortemente. Kansas, che con i suoi Kansas Jayhawks aveva vinto il titolo NCAA lo voleva alla cerimonia di premiazione. Tuttavia John era fortemente attratto dall'andare a Memphis, dove erano usciti Derrick Rose e Tyreke Evans. Wall stimava anche il coach di Memphis, John Calipari. Così, quando "coach Cal" si trasferì alla University of Kentucky, decise di seguirlo a Lexington. All'università John ebbe buone medie, era cordiale e gentile con compagni e professori e spesso era seduto addirittura in prima fila. Nella prima apparizione in un'amichevole come Wildcat, Wall sorprese tutti mettendo a referto ben 27 punti e nove assist in soli 28 minuti di gioco. Nel suo debutto ufficiale confermò le buone impressioni iniziali realizzando il tiro della vittoria a soli 5 decimi di secondo al termine del match. Nessuno alla Kentucky dubitava del suo talento. Erano certi che sarebbe stato la prima scelta al Draft 2010. All'università era una sorta di stella, il cosiddetto Big Man On Campus, veniva molto frequentemente fermato per delle foto o autografi. Per non ritardare alle lezioni, girava spesso con le cuffie nelle orecchie, fingendo di non sentire e tirando dritto sul suo percorso. Concluderà la sua stagione con 16,6 punti, 6,5 assist, 4,3 rimbalzi, 1,8 recuperi. Ha stabilito inoltre il record di assist della sua università, 241, e anche il record di punti.

NBA[modifica | modifica sorgente]

2010-2011, l'anno da rookie[modifica | modifica sorgente]

« Right now, the city is John's.[3] »
( Gilbert Arenas)

Il 7 aprile 2010 Wall si dichiara eleggibile per il draft NBA e nei primi giorni di maggio firma con l'agente Dan Fegan; il 23 giugno 2010 raggiunge un accordo di sponsorizzazione con la Reebok.
Nelle settimane precedenti al draft Wall è al centro dell'attenzione. Si dà ormai per certo che sarà la prima chiamata dei Washington Wizards, in cerca di un giocatore per ricostruire una franchigia ormai in declino.
Il 24 giugno 2010 al draft NBA viene chiamato, andando a confermare tutti i pronostici della vigilia, dai Washington Wizards come prima scelta assoluta. Wall è il primo giocatore uscente da Kentucky ad essere stato scelto con la prima scelta assoluta. Due anni dopo, al Draft 2012, un altro giocatore di Kentucky verrà scelto alla prima posizione: Anthony Davis. Il giorno della sua presentazione è un vero e proprio evento. Al Verizon Center di Washington oltre ai numerosissimi giornalisti giungono anche circa 1000 tifosi. Il peso che grava sulla spalle del ventenne John è enorme. Il contesto in cui si insedia è un misto di grande speranza e di delusione. Il roster è un mix di buoni giovani, come Nick Young, e veterani, come Kirk Hinrich. L'uomo franchigia fino ad allora, Gilbert Arenas, viene scambiato e spetta proprio a Wall caricarsi il peso del team e diventare il nuovo punto di riferimento.

John Wall con la nuova casacca dei Washington Wizards

Il suo debutto ufficiale in canotta capitolina è nella trasferta contro gli Orlando Magic. I Wizards vengono sconfitti e Wall, emozionato e nervoso chiude con un misero 6-19 dal campo. Mette comunque a referto 14 punti e nove assist. Alla sua terza apparizione, la prima casalinga, contro i Philadelphia 76ers, mette a tabellino 25 punti, 13 assist e ben 9 palle rubate, stabilendo un record franchigia ed è diventato il secondo giocatore della storia a mettere a segno 9 o più assist nelle sue prime tre partite. Il 10 novembre 2010 realizza la sua prima tripla doppia in NBA, mettendo a referto 19 punti, 13 assist e 10 rimbalzi.[4] Solo Lebron James e Lamar Odom erano riusciti nell'impresa ad un'età più giovane. È l'unico assieme a soli altri quattro giocatori nella storia NBA, ad averla realizzata in così sole poche partite dal debutto. Il match terminerà con una vittoria all'over-time da parte di Washington, trascinata dal suo nuovoe giovanissimo leader. Dopo le prime sei partita il rookie della capitale ha totalizzato ben 61 assist, battendo il record precedente di 50 appartenuto ad Oscar Robertson. Il 18 febbraio 2011 al Rookie Challenge dell'All Star Game di Los Angeles realizza il record di assist in questa manifestazione, servendone ben 22, che lo aiuteranno a ricevere il premio di miglior giocatore. Nonostante abbia ricevuto durante la stagione quattro volte il titolo di Rookie of The Month per la conference orientale, il premio andò all'ala dei Los Angeles Clippers, Blake Griffin, prima scelta assoluta al Draft dell'anno precedente, ma alla sua prima stagione NBA.

2011-2012[modifica | modifica sorgente]

Guida indiscussa dei Wizards, nella sua seconda stagione NBA gioca da titolare tutte le 66 gare della stagione, accorciata a causa del lockout, mantenendo le proprie medie punti e assist della stagione d'esordio; conclude infatti con 16,3 punti, 8,0 assist, 1,4 rubate e 0,9 stoppate a partita. A gennaio viene selezionato ancora per l'NBA Rising Star Challenge, dove è membro del team Chuck, un misto di rookies e sophomores, allenato da Charles Barkley. In questa gara mette a segno 17 punti, 8 assist, 6 rimbalzi e due stoppate, contribuendo nettamente alla vittoria della propria squadra. I suoi Wizards terminano l'annata con un pessimo record di 20-46, penultimi nella Southeast Division.

2012-2013, l'infortunio e il rientro[modifica | modifica sorgente]

Wall difende su Jason Kidd

La stagione 2012-2013 inizia male per Wall e i suoi Wizards. Il playmaker si infortuna nella pre-season alla rotula[5] ed è costretto a vedere la propria squadra perdere continuamente, fino ad arrivare al clamoroso record di 0-12[6]. Rientra a gennaio 2013 contro gli Atlanta Hawks dove, accolto dal pubblico capitolino con una enorme standing ovation, mette a referto 14 punti, 4 assist e due rimbalzi in 21 minuti e contribuendo alla vittoria dei Wizards. La notte del 26 marzo nella vittoria contro i Memphis Grizzlies per 107-94, realizza il suo carrier-high di 47 punti. Oltre a questi, mette a tabellino anche 7 rimbalzi, 8 assist e 1 stoppata. Conclude la stagione 2012-2013 con la media di 18,5 punti, 7,6 assist, 4,0 rimbalzi e 1,3 stoppate a partita in 32,7 minuti. Nonostante i Wizards abbiano concluso la stagione senza accedere ai Playoff e con un record negativo, con il ritorno di Wall da gennaio la squadra ha vistro crescere le prestazioni, chiudendo la seconda parte di stagione con un record positivo, lasciando ben sperare per la stagione successiva.

2013-2014,[modifica | modifica sorgente]

In estate il playmaker firma un prolungamento quinquennale del contratto a 80 milioni di dollari, legando quindi il suo nome alla franchigia capitolina. Washington ormai, dopo oltre 3 anni di permanenza, vede nel numero 2 il punto fermo attorno al quale costruire il futuro, sperando in un ulteriore affiatamento con la giovane guardia Bradley Beal e la coppia di lunghi Marcin Gortat e Nene per giocarsi un'ottima stagione e sperare di accedere alla post-season dopo parecchi anni di assenza. Il 15 Febbraio prende parte all' Slam Dunk Contest nella squadra della Eastern Conference con Paul George e Terrence Ross. La squadra risulterà vincitrice e John Wall verrà premiato col titolo di "Sprite Dunker of the Night".

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 17 maggio 2013

  • Massimo di punti: 47 vs Memphis Grizzlies (25 marzo 2013)
  • Massimo di rimbalzi: 11, due volte
  • Massimo di assist: 16 vs Los Angeles Lakers (22 marzo 2013)
  • Massimo di stoppate: 2, dieci volte

Regular Season[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2010-2011 Stati Uniti Washington Wizards NBA 69 64 2606 398/972 34/115 301/393 317 574 121 35 1131
2011-2012 Stati Uniti Washington Wizards NBA 66 66 2386 378/894 3/42 317/402 300 530 95 57 1076
2012-2013 Stati Uniti Washington Wizards NBA 49 42 1602 324/735 12/45 246/306 196 373 65 37 906
Totale carriera 184 172 6594 1100/2601 49/202 864/1101 812 1477 281 129 3113

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • NCAA AP All-America First Team (2010)
  • NCAA SEC Player of the Year (2010)
  • Las Vegas Summer League Most Outstanding Player (2010)
  • NBA All-Rookie First Team (2011)
  • Rookie Challenge MVP (2011)
  • NBA All Star Game: 2014

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John Wall. What They Say.
  2. ^ (EN) JockBiot.com, 2011. http://www.jockbio.com/Bios/J_Wall/J_Wall_bio.html.
  3. ^ http://www.jockbio.com/Bios/J_Wall/J_Wall_they-say.html.
  4. ^ (EN) Rockets-Wizards notebook, nba.com, 10-11-2010. URL consultato l'11-11-2010.
  5. ^ Wizards star, John Wall, miss 8 weeks for patella injury.
  6. ^ (EN) Wizards vs. Spurs: Washington falls to 0-12, San Antonio rolls to 118-92 win.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]